mercoledì 31 dicembre 2008

Le visioni tragicomiche di questo momento epocale



Opportunismo del solito noto,non fa manco più notizia



Condivido la satira di Libero,una tantum può capitare,ha ragione da vendere l'editoriale,un uomo del genere la destra dovrebbe benedirlo.

L'editoriale,almeno le prime righe del Feltri,non esageriamo....

Anche quest’anno non facciamo eccezioni: puntuali, consegnamo il premio “L’uomo dell’anno”. Lo abbiamo assegnato a Walter Veltroni perché nessuno come lui è stato capace di demolire la sinistra. L’ha ridotta a tappetino sdrucito della politica italiana consentendo a Berlusconi - nonostante i guai del suo governo - di salire al massimo storico dei consensi. Veltroni si è rivelato un autentico fenomeno, una calamità naturale davanti alla quale i compagni hanno allargato le braccia rassegnati a scomparire; travolti dalla bufera, non reagiscono più, hanno accettato il loro destino.

Il pensiero più profondo dell'uomo che ha distrutto la sinistra,almeno discretamente,dove non ci pensa lui,chi è rimasto fuori dal parlamento,me compreso come elettore,riescono assai bene nelle risse per spartirsi lo 0,nulla dell'elettorato.



&& S.I. &&

Massimo Gramellini e la vita spericolata dei ragazzi del sabato sera

MEGLIO SPECIFICARE,I RAGAZZI DELLA DOMENICA MATTINA

L'alba del genitore



Trecento genitori in coda di prima mattina davanti all’ospedale di Civitavecchia per scoprire se fra i morti dell’ennesima ecatombe notturna ci fosse anche il loro figliolo. Sono l’avamposto di un esercito dell’ansia che annovera centinaia di migliaia di soldati, madri e padri che passano le notti in bianco nell’attesa di un ritorno che le leggi del turbo-consumismo, il quale ci pretende spendaccioni ben oltre l’orario di chiusura dei negozi, hanno spostato negli anni sempre più in là, fino a farlo coincidere con l’alba.

Ai miei tempi (espressione orribile) si entrava in discoteca alle undici e si usciva intorno alle due, riguadagnando la tana in punta di piedi, ma mai abbastanza perché nella stanza di papà non si accendesse e spegnesse la luce: il suo segnale per farti capire che aveva guardato l’orologio, perciò il giorno dopo non avresti potuto turlupinarlo sostenendo che eri rincasato a mezzanotte. Oggi i ragazzi escono all’ora in cui noi rientravamo e impedirglielo significa fronteggiare da soli un’ondata di piena, rappresentata dall’abitudine di una collettività intera. Educare un figlio all’anticonformismo è una contraddizione in termini e un dispendio enorme di tempo e fatica: bisogna motivare il rifiuto e avere la forza di difenderlo. Così molti genitori si riducono a non dormire la notte, riproducendo ironicamente la situazione di quando il pupo era in fasce. L’alba era un mito per noi che la aspettavamo svegli solo a Ferragosto e a Capodanno. Mi chiedo cosa rappresenti ancora per questi ragazzi, per i quali è Capodanno tutto l’anno e quindi non lo è mai.

[ da La stampa ]


Sono anni che si discute sul problema,i controlli sulle strade sono aumentati,non a sufficienza,nel cercare di far chiudere i locali alle 3,di non servire più alcolici dopo mezzanotte,ma il circo del business deve continuare,anche con la colazione mattutina,ci vuole fortuna per le famiglie,molta fortuna,nell'eventualità che i figli la discoteca non la frequentino,e soprattutto non facciano certi orari,ce ne sono ancora di codesti individui,l'educazione familiare impartita dai genitori,quella sana chiaramente,può raggiungere buoni risultati o meno,è davvero frutto del destino.
Mi prendo la responsabilità di maledire chi di questo business se ne ciba,insieme al sangue delle centinaia di giovani che muoiono come se fossimo in guerra.

&& S.I. &&

martedì 30 dicembre 2008

Speronata nave con aiuti umanitari per i palestinesi dagli israeliani



Posto in fretta e furia questa notizia del tutto inosservata dai grandi media (non avevo dubbi....) è tratta da Peacereporter http://it.peacereporter.net/ consiglio anche di dare un occhiata al blog del Russo con la medesima notizia tratta da Infopal. http://ilrusso.blogspot.com

La barca 'Dignity', carica di aiuti umanitari diretti alla popolazione di Gaza, dopo essere stata speronata dalla Marina israeliana e costretta a tornare in acque internazionali, potrà entrare in acque territoriali libanesi. La decisione è stata presa stamani dal presidente della Repubblica Michel Suleiman. Suleiman

ha dato ordine alla Marina militare libanese di soccorrere 'Dignity', un'imbarcazione di 20 metri famosa per aver sfidato, lo scorso ottobre, il blocco israeliano. La barca, del movimento pacifista internazionale 'The Free Gaza Movement', era partita ieri dal porto cipriota di Larnaca, e trasportava alcune tonnellate di medicinali. A bordo numerosi attivisti, giornalisti e tre medici: un chirurgo ortopedico britannico, un chirurgo tedesco di origini palestinesi e una chirurgo pediatra cipriota. In un comunicato emesso stamani dopo l'incidente, il gruppo pacifista precisa che l'imbarcazione "è stata gravemente danneggiata" durante lo speronamento con la motovedetta israeliana e "sta facendo rotta verso il Libano". Nella quarta giornata di bombardamenti sulla Striscia di Gaza il bilancio dei morti è salito a 363. I feriti sono 1.700.

[ notizia tratta da L'eco dell'appennino - http://pierprandi.blogspot.com/2008/12/posto-in-fretta-e-furia-questa-notizia.html ]

Merita diffusione questa notizia,come forse saprete il blog Freedom non ha una posizione netta sulla situazione in medio oriente,sa distinguere però delle diverse forze in campo e della situazione del popolo palestinese,tiene presente la politica intransigente degli israeliani,prende atto anche dei missili kassam verso Israele lanciati da Hamas.
Non esiste equilibrio delle parti,il blog Freedom ha denunciato mediante video le mitragliate e l'arresto delle autorità israeliane di Vittorio Arrigoni,nel tentativo di trovare fondali più profondi e pescosi,tutto ciò per denunciare l'impossibilità dei pescatori palestinesi.
Ci auspichiamo tutti,che vi siano trattative e mediazioni ma facendo pressioni su entrambo le parti,altrimenti molto sangue scorrerà ancora in quella terra,con il popolo palestinese nel subire le conseguenze più drammatiche.
Diffonderemo questo post anche nella nostra realtà.
Un saluto attendendo tempi migliori.

Dalida,Kenzo,Marlow,S.I.

Buone notizie di fine anno,dalla Sardegna la buona novella

Trova 160mila euro per strada e li riporta ai carabinieri

E' accaduto a Cagliari. La donna ha visto una cassetta davanti a una "cassa continua"
C'erano assegni e contanti. I militari sono già risaliti al proprietario.



CAGLIARI - Trova 160mila euro tra contanti e assegni davanti ad una banca e li consegna ai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario. E' accaduto ieri notte a Cagliari. Protagonista dell'episodio Tiziana Concu, 43 anni, impiegata presso un supermercato della città: la donna ha ritrovato la cassettina contenente il denaro davanti alla cassa continua della filiale del Monte dei Paschi di Siena di via Tuveri. Senza pensarci su, ha portato la somma dai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario che si è visto restituire il piccolo tesoro. Si tratta di A. P., responsabile amministrativo di una società di Cagliari.



Tiziana Concu, 43 anni: ha trovato 160mila euro tra contanti e assegni davanti alla cassa continua di una banca cagliaritana e li ha consegnati ai carabinieri, che sono riusciti a risalire al proprietario restituendogli tutti i soldi

[ da La repubblica ]

Non sono frequenti queste notizie,ma quando si verificano meritano la prima pagina,una dimostrazione d'onestà certosina,alla signora Tiziana Concu,il blog Freedom gli riconosce profonda stima,sappia per evitare equivoci,che ha diritto ad una percentuale del denaro ritrovato,mi pare tra il 5-6%,mi raccomando che sia riconosciuto,altrimenti sarebbe una beffa.

Il 2008 meglio ricordarlo con queste notizie,almeno qualche perla è affiorata!!!

@@ post inserito da Dalida @@

lunedì 29 dicembre 2008

Marco Travaglio,il passaparola del lunedì,l'ultimo del 2008

La casta politica si stringe all'unisono per difendersi,ecco servito il nuovo compromesso storico sull'impedimento alle intercettazioni.



Sulla scarcerazione del sindaco di Pescara,il Pd e il Pdl pare siano in sintonia sulla funzione della giustizia,complotti dei magistrati negli avvisi di garanzia.
Il figlio di Antonio Di Pietro,pizzicato per aver segnalato delle persone per consulenze,tramite intercettazioni è stato costretto alle dimissioni dall'Italia dei valori,la tirata d'orecchie non era sufficiente.
La differenza delle autorizzazioni a procedere ed eventualmente alla custodia cautelare,è la camera dei deputati a scegliere di poter procedere o meno,idem per i permessi di intercettazioni.
Ormai a prescindere che sia avvalorata la presunta persecuzione del Gip o del P.M,verso l'indagato,la giunta della camera dei deputati non permette l'arresto ai domiciliari.
Anche Brigandì della Lega nord,chiede a Margiotta indagato in Basilicata,se ritiene d'esser un perseguitato,chiaramente la risposta è affermativa.
Forza Italia a prescindere dal colore politico dell'indagato,decide di non permettere gli arresti.
L'indagine in Basilicata su Margiotta,è surreale,non è possibile intercettare le telefonate tra il politico e sua moglie capo delle investigazione della mobile a Potenza,esistono evidenti conflitti d'interesse,vale il proverbio tra moglie e marito non mettere il dito,queste sono le giustificazioni ufficiali della giunta della camera,un vero paese di pulcinella!!!
Le varie dichiarazioni dei parlamentari a salvaguardia della casta,la loro naturalmente.
Per ciò che riguarda il sindaco di Pescara,i magistrati lo arrestano alla chiusura delle urne,come promesso,vengono tolti gli arresti domiciliari alla vigilia di Natale,dopo un breve periodo di investigazione poichè non è più in carica,la casta puntano l'indice contro la magistratura,difendendo il sindaco,le ragioni dell'accusa sono fondate per scambi di favori e corruzione.

&& S.I. &&

Parco nazionale del Gran Paradiso,la strage degli animali

Gli stambecchi lasciati
morire dai guardiaparco




Nel Parco del Gran Paradiso, da Ceresole a Valprato Soana, i prossimi giorni le previsioni meteorologiche dicono neve: quasi tutti i bollettini promettono compatti una spessa coltre, che si aggiungerà a quella caduta le scorse settimane. Per gli animali, fra le rocce, sui pendii e sui pascoli più alti, sarà una guerra, una decimazione, un esodo: i predatori scenderanno più a valle, volpi, cinghiali, caprioli ed erbivori tenteranno di fare altrettanto, nel tentativo di sfamarsi. I camosci, che sanno scavare, potrebbero anche seguire il fiuto e l’istinto per arrivare all’erba, ma cosa fare quando c’è così tanta neve da obbligarti a fare un buco di due metri? Sarà una strage.

Gli ungulati abbandoneranno i loro fragili rifugi (gli ultimi sono vicino ai tronchi, dove i rami impediscono che la neve si ammassi troppo) e cercheranno scampo: «Le recenti nevicate mettono in serio pericolo la sopravvivenza di un’elevata percentuale di animali dell’area protetta. Ad essere colpiti saranno soprattutto gli erbivori», dice un comunicato del Parco. Sintetico, si può tradurre: altra neve coprirà quel niente di pascolo rimasto (davvero poco) e l’inverno per gli animali sarà ancora più lungo e infame. Non tanto per i circa 2600 stambecchi, che sono ancora in forze perché devono affrontare la stagione degli amori (per questo sono rimasti ancora sotto le cime) quanto per i camosci (circa 11 mila), che da tempo hanno cominciato a scendere più in basso ormai sfiniti dagli accoppiamenti. Due anni fa, sui contrafforti della Valsavarenche, il cuore più duro, difficile e ingrato del Gran Paradiso, il problema era opposto: temperatura mite, pochissima neve, siccità. Un inverno mostruoso, travestito da estate. Ora il continuo rischio di valanghe: Impossibile muoversi aldilà delle strade», dice il responsabile del servizio scientifico del parco, Bruno Bassano.

«Bisogna aiutare gli animali in difficoltà!». Gli animalisti sono pronti a impegnarsi ma l’ipotesi di portare cibo agli animali è surreale per gli esperti del Parco: come foraggiarli, con lanci di fieno dall’elicottero? E’ il caso, di fronte a una selezione naturale che la natura compie da millenni? I più vecchi, i più deboli, gli «sfortunati» (qualcuno dice addirittura la metà degli undicimila esemplari) moriranno di fame, o sotto una valanga. I lupi marceranno in fila indiana sulla neve, per cercarne le carcasse. Ha diritto, l’uomo - soprattutto se si tratta di specie non a rischio di estinzione - di intervenire così pesantemente sulle dinamiche naturali? Avvenne anche nel 1946 e nel 1972, anni di grandi nevicate a Ceresole Reale e nel parco del Gran Paradiso, ancora più eccezionali, disastrose. Trovarono morti centinaia di animali, molta gente rimase isolata per settimane, senza luce o telefono.

La natura non è né benedetta né maledetta, né buona né cattiva. Tutti sanno, e lo sapeva un grande scrittore e grande firma de La Stampa - Mario Rigoni Stern - che «quando finisce settembre, lassù in alto, la montagna diventa selvatica e inospitale. Le brine bruciano la poca erba rimasta dopo il pascolo delle pecore, e i camosci e i caprioli scendono vicino al bosco dove il verde dura più a lungo». Così scriveva nei «Sentieri sotto la neve». Chi non ce la fa, i più giovani e inesperti, o i più malati, scompaiono. Rimangono i più robusti, i più forti. E’ crudele, ma nell’ordine delle cose. Accade come in certi boschi, che dopo gli incendi (naturali, di sicuro non quelli provocati dai piromani), diventano più forti. E’ come quando erutta un vulcano, che non «impazzisce», ma fa il suo dovere: dorme per secoli, ogni tanto si sveglia. Inutile prendersela con lui, dargli del «killer».

Meglio prevederlo, allora, meglio non intervenire dopo, come avvenne drammaticamente (e in modo assai diverso) qualche anno fa in val Chisone, quando dopo le grandi nevicate decine di cervi si radunano in gruppo a fondovalle, quasi a ridosso della strada, e non riuscirono più a muoversi. Fu una mattanza: arrivarono gli uomini e spararono nel mucchio, li scuoiarono ai bordi della carreggiata. Piuttosto, come ha giustamente detto Franco Rolando, decano delle guide alpine di Ceresole Reale, i Parchi potrebbero pianificare in anticipo l’abbattimento degli ungulati in sovrannumero, trasformando la selezione naturale in una fonte di reddito, in una gabella per i cacciatori che serve a dare ossigeno alle esangui casse degli Enti parco. I pochi, ormai, a tentare di proteggere quel po’ di natura rimasta.

[ da La stampa ]

Il parco del Gran Paradiso mediante i suoi tutori ha tratto questa filosofia,ovvero la selezione naturale,per quanto sia crudele in condizioni normali è del tutto lecito avere questa posizione,ma nell'incredibile stagione autunno-invernale di quest'anno una via di mezzo ci poteva stare,come del resto in altre realtà parco italiane si stanno prodigando in soccorso mediante foraggio,calato tramite elicotteri o portato nelle vicinanze dei centri abitati.
Una filosofia crudele ancor più determinata dal trend delle scorse stagioni invernali,gli animali fino all'anno scorso dovevano combattere per la sopravvivenza dovuta alla mancanza dei pascoli,causato dalla siccità,un disorientamento epocale,dove l'uomo ed i suoi guardaparco avrebbero dovuto avere un occhio di riguardo,selezione si,ma non una strage come si sta affermando.

@@ post inserito da Dalida @@

Afghanistan,l'attacco suicida e la morte di 14 bambini



Il video testimonia la situazione di quella terra,la similitudine con l'Iraq è palese,esportare democrazia con gli eserciti si ottiene la resistenza delle parti fondamentaliste,gli attentati si alternano a guerriglia,bambini,uomini,donne,militari sono tutti bersagli senza alcuna pietà.
Pare che la storia della guerra in Vietnam degli anni 70-80 nello scorso secolo non abbiano insegnato nulla,mentre Bush ammette le responsabilità dell'invasione dell'Iraq e quel che ne è conseguito,in Afghanistan pare non ci siano ripensamenti,e dispiace affermarlo anche per il nuovo corso della Casa Bianca,targato Barack Obama.

&& S.I. &&

Guariniello e l'inchiesta sulla Sla




«Un grande pentito del calcio
La Sla si batte anche così»

Il pm Guariniello: «Perché i giocatori non collaborano?»




Stefano Borgonovo

[Dopo il boom del nandrolone, il campionato non ha più fatto registrare positività. Significa che il calcio è pulito?]

«Non mi sento di dirlo. Di certo il nandrolone è diventato un doping vecchio. E non è con l’esame di sangue e urine che si può rispondere a questa domanda».

[La Sla nel calcio è un rebus drammatico e appassionante.]

«Davvero tragico e intrigante, sì. L’esame delle concause, il fatto che si possano incrociare. Ora pare che sotto il campo del Como siano stati trovati reperti radioattivi...».

[Qual è l’atteggiamento del mondo del calcio, dal suo punto d’osservazione?]

«L’omertà è un tabù che non si riesce a infrangere. Sono perplesso: possibile che nessuno, né un ex giocatore né un allenatore né un atleta in attività abbia da dire qualcosa di utile per le indagini?
Un testimone-chiave farebbe fare un salto di qualità all’inchiesta».

[Stefano Borgonovo, il malato più noto, sostiene che tra calcio e Sla non ci sia relazione.]

«Forse ha ragione nel dire che la Sla non c'entra col doping, ma i dati epidemiologici dimostrano che calcio e Sla hanno molto a che fare. Negarlo è anticulturale, va a detrimento del calcio stesso».

[Vialli ce l’ha con certi magistrati che giocano a fare gli scienziati.]

«Libero di pensarlo. È una frase che si commenta da sola».

[Dieci anni fa, agosto ’98, cominciava la sua avventura nello sport.]

«A proposito: che fine ha fatto è Zeman?».

[ da Corsera - l'intera intervista http://www.corriere.it/sport/08_dicembre_29/intervista_guariniello_097ac962-d582-11dd-9a1d-00144f02aabc.shtml ]

Molto strane le reticenze nel mondo del calcio,a proposito di dopping,evidentemente i calciatori in attività e con le scarpette attaccate al chiodo,non hanno alcuna voglia di esporsi in prima persona nel denunciare determinate pratiche,forse perchè assolutamente d'accordo nel periodo agonistico e per non andarsele a cercare dopo,in fin dei conti la Sla e altre malattie strane degli sportivi,sono un basso rischio,solo i più sfortunati vi cadono e val bene il rischio,per il bottino prima e per mantenerlo o rimpinguarlo dopo.

&& S.I. &&

domenica 28 dicembre 2008

Carlo Rubbia, a proposito di energia nucleare e solare



Vorrei invitare tutti alla riflessione su un argomento che sta tornando prepotentemente di moda in questi giorni: il problema energetico, con particolare enfasi sulla necessità di un ritorno all'energia nucleare.
Al di là di tutti commenti sul fatto che negli anni '80 è già stato fatto un referendum che ha avuto come risultato un voto contrario al nucleare, vorrei richiamare l'attenzione su una intervista al Prof. Carlo Rubbia (premio Nobel per la Fisica), apparsa a pag. 25 de La Repubblica del 30 marzo 2008.
Ebbene, a dispetto di tutti i sedicenti esperti che si esprimono in materia, io preferisco credere a ciò che dice una persona che, senza ombra di dubbio, ha una enorme conoscenza in materia di fonti energetiche.
Per darvi un'idea di cosa si parla, ho sintetizzato brutalmente il contenuto dell'intervista in alcune frasi del Professor Rubbia.

estrapolate dall'articolo:

Non esiste un nucleare sicuro, o a bassa produzione di scorie l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni.Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore (nucleare) in America? Nel 1979, 30 anni fa.Sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento.
Ma i costi altissimi dei loro (dei francesi) 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico.
Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità,il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento.
Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole,che ogni giorno illumina e riscalda la terra,un ipotetico quadrato di specchi (solari), lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero
pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt.
Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta.

[ Riflessioni di Carlo Rubbia pubblicate il 28-03-2008 da http://metallo--tra--i--denti.blogs.it/2008/12/07/professor-carlo-rubbia-5175192 ]

Inserisco nel blog anche questo insigne parere di Carlo Rubbia,se al momento la tecnologia del solare non permette la dipendenza degli effettivi bisogni,toccherà limitare il nostro sviluppo,cioè meno energia per tutti,più possibilità che questo pianeta sopravviva.
Quindi al diavolo il P.i.l,al diavolo il capitalismo,al diavolo il nostro stile di vita occidentale,se non ci sarà una rivoluzione e un cambiamento netto del nostro sviluppo,a costo di fare una guerra contro la Cina e l'India se proseguiranno il becero sviluppo da noi esportato.

&& S.I. &&

For a smile,salvare le bambine di strada in Congo a Kinshasa





“For a Smile” è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), il cui obiettivo è migliorare la qualità di vita dei bambini di tutto il mondo, soddisfacendo i loro bisogni di base attraverso la raccolta di fondi, la mobilitazione di risorse e sensibilizzando l’opinione pubblica.
“For a Smile” rappresenta la volontà di portare il sorriso, espressione innata frutto di un’emozione che, insieme semplice e profonda, parte dal cuore. Un gesto a cui purtroppo molti bambini nel mondo sono spesso costretti a rinunciare.
I valori che ispirano le attività della Onlus sono la centralità della dignità umana e la necessità di un sereno sviluppo psichico, fisico e spirituale, fin dalla primissima infanzia, nel pieno rispetto della libertà e dell’identità culturale di appartenenza. L’organizzazione si impegna inoltre a garantire trasparenza nella gestione finanziaria e l’assoluta sostenibilità dei progetti in corso.

[ Da http://www.forasmile.org/index.php?action=main&locale=&l=&sid=acc319c6baf125be30a62eb672087633&st= ]

Alcune immagini delle bambine da salvare











Sono aiuti comparabili a gocce d'acqua nel deserto,se non riusciamo ad essere sensibili verso questa umanità nella disperazione più assoluta,difficilmente tutti noi potremo salvarci dall'odio o dall'indifferenza ormai imperante,un semplice Sms o più sono nulla per le nostre tasche ma diventano importantissimi nel progettare la struttura per proteggere l'infanzia.

SMS 48587 1 EURO OGNI INVIO

GRAZIE

@@ post inserito da Dalida @@

sabato 27 dicembre 2008

Energie rinnovabili,no alle centrali nucleari




Dal vertice di Potsdam è uscita una realtà che noi tutti già conosciamo:
il consumo di energia del pianeta deve mutare le sue fonti di approvvigionamento e queste sono già disponibili, a portata di mano di chi abbia solo voglia di inverstirvi e di creare; chi non ha la volontà di cambiare resterà irrimediabilmente in un angolo oscuro della grande sala del pianeta.
Adesso i prezzi del petrolio sono in discesa, data la crisi economica mondiale che deve essere risolta, ma una volta superata, riprenderanno a crescere e le economie dei paesi più industrializzati,ma in particolare quelle dei paesi del cosiddetto terzo mondo si troveranno ad affrontare anni di crisi e di carestia.
Sembra la profezia biblica delle sette vacche grasse e sette magre che dovette risolvere Giuseppe in Egitto, ma in effetti non è altro che una linea futuribile programmatica, tracciata da esperti di tutto il mondo.
Sembra avvalorare questa tesi la recente decisione dei sedici paesi , Russia compresa, maggiori produttori di gas, che hanno costituito un cartello unico con la previsione di rialzare in un prossimo futuro i prezzi e di controllarli.
Chi è al palo rischia di farsi strozzare, a meno che non abbia l’intelligenza di investire e fortemente in energie diverse.
Ciò non toglie che in alcuni paesi più industrializzati, quale è l’Italia si ricorra per alcuni decenni al nucleare, spingendo contemporaneamente sulle energie alternative più pulite; tutto questo per calcoli prestabiliti e non per assestamenti futuribili su quel tipo di energia.
Si sa difatti che anche l’uranio è destinato ad essere consumato ed un giorno non lontano finirà.
E’ stato detto che l’energia fotovoltaica provenga da cellule fotovoltaiche, le quali a loro volta sono formate di silicio; ebbene questo materiale proviene dalla sabbia ed il Sahara con altri deserti sono infinite risorse di silicio.



Con il solo Sahara potrebbe essere ricoperto più volte l’intero pianeta di pannelli fotovoltaici.
Inoltre il sole splende tutti i giorni, e può essere intercettato, secondo le nuove tecnologie, anche nelle giornate più brutte.
Il vento soffia per tutto l’anno e tutti i paesi di questo mondo lo possiedono se così si vuol dire: basterà trovare i siti adatti ed installare le pale eoliche, siano esse orizzontali o verticali,come qualcuno ha già studiato.





Inoltre una novità che deve essere affrontata e risolta dai tecnici in corsa per questa sfida, riguarda lo smistamento e la conduzione di energia.
Le nuove infrastrutture energetiche dovranno essere fornite di apparati e microprocessori che dovranno consentire di condurre l’energia per lunghe distanze con limitate perdite, ed inoltre dovranno tenere conto dell’alternaza giorno notte, in maniera da equilibrare le oscillazioni di produzione, insomma le linee elettriche dovranno essere riviste ed adeguate.
Seguendo queste direttive programmatiche non andremo in un futuro a cambiare il nostro stile di vita, anzi daremo ai popoli più arretrati la possibilità di uno sviluppo.
Inoltre fattore non meno importante salveremo questo nostro pianeta Terra dalle dannose emissioni di CO2.
Lo stesso presidente Obama, in una nazione che è la più industrializzata del mondo vuole indirizzare il suo paese verso la dipendenza zero dal petrolio e dal gas straniero.
Ci riuscirà, in quanto gli americani hanno le conoscenze tecniche e le capacità economiche ed industriali per riuscirci.
Veniamo all’Italia: Dipende per più dell’ottanta per cento dal petrolio e gas straniero.
Adesso ha il 5,4% di energia rinnovabile di quella totale consumata e secondo un programma Europeo dovrebbe arrivare al 17% entro il 2020.
Secondo fonti europee ha attualmente installati 3.200 Megawatt di energia eolica e
dovrebbe arrivare a 15.000 MW; nel fotovoltaico è a 320 Megawatt (due anni fa erano solo 30 MW) , nel 2020 dovrebbero essere almeno 5.000 MW.
Per raggiungere l’obiettivo Deve anche produrre energie rinnovabili inferiori, quali
l’idroelettrico prodotto da piccole centrali o la biomassa che oggi è a 2.000 MW. Dovrà raggiungere per queste minori mete almeno 7.500 MW.
E’ indispensabile che l’Italia si adegui e faccia ogni sforzo possibile per sviluppare queste nuove energie.
A tal proposito, per mia esperienza personale posso affermare di avere visto i primi impianti fotovoltaici in grande quantità in Germania, pochi anni fa, eppure i Tedeschi chiamano il nosto
il “paese del sole” Hanno realizzato inoltre degli sterminati campi eolici nel mare del nord.
Nel nostro Mediterraneo il vento non soffierà come nel Baltico, ma l’Italia sviluppa quasi il suo intero perimetro in mare e potremmo produrre tutta l’energia eolica che vogliamo.


E tutto questo senza che prolissi cultori del “verde” nostrano possano trovare molte obiezioni.
A giudizio di molti, questi personaggi, anche se non si disconosce la loro utilità, dovrebbero muoversi in maniera meno campalinistica e più razionale.
Intanto i comuni e gli altri enti preposti, dovrebbero, a parere di molti, rilasciare i permessi di nuova edificazione (zone storiche escluse) condizionati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Evidentemente le leggi attuali dovrebbero essere velocemente integrate o modificate
Un grande compito viene affidato ai politici di adesso e di quelli che seguiranno in futuro: Dovranno prendere decisioni coraggiose e soprattutto veloci se vorranno che domani i nostri figli non debbano maledirli.


[ post tratto da http://www.coffeenews.it/il-futuro-energetico-corre-verso-le-energie-rinnovabili ]




Come si auspica l'autore del post,dobbiamo sperare tutti quanti,che vi siano in futuro l'attenzione e gli investimenti sulle tecnologie per produrre energia rinnovabile,eolico,solare,fotovoltaico,biomasse e perchè no un'intensa ricerca sullo sfruttamento dell'idrogeno.
Purtroppo all'orizzonte nel nostro paese,sta emergendo con forza,il progetto della costruzione di centrali nucleari,a parte l'esaurimento dell'uranio trattato dal post inserito,ho il terrore nel pensare come un paese disorganizzato come il nostro,possa stoccare con razionalità le scorie radioattive che ne deriveranno,ancora oggi siamo in affanno nel smaltire le scorie delle centrali dismesse di Caorso e Trino vercellese.
La speranza è l'ultima a morire,ma ormai per il nucleare pare che il dado sia tratto.

&& S.I. &&

Gaza e territori occupati,ricomincia l'apocalisse









Raid aerei e missili su tutta la Striscia di Gaza, secondo le fonti mediche ci sarebbero almeno 155 morti e 200 feriti. Abu Mazen: «Un'aggressione»


GAZA
A otto giorni dalla fine della tregua nella Striscia di Gaza, scaduta il 19 dicembre, Israele ha lanciato una massiccia offensiva contro le installazioni di Hamas, in risposta all’escalation di attacchi con i razzi Qassam contro le comunità israeliane nel Negev occidentale.

I leader israeliani nei giorni scorsi avevano avvertito che avrebbero risposto duramente se gli attacchi non fossero cessati, e oggi i jet si sono levati in volo per colpire simultaneamente le installazioni del gruppo integralista palestinese, che dal giugno 2007 ha il pieno controllo della Striscia. Secondo quanto ha riferito il ministero dell’Interno di Hamas tutte le sedi del gruppo sono state distrutte nei raid. Le vittime sono almeno 155, stando al bilancio fornito da fonti mediche locali.

[ da La stampa ]

Sarà mia cura pubblicare le immagini delle vittime israeliane,uccise a causa dei razzi sparati dai palestinesi di Hamas,due popoli che si odiano e si odieranno all'infinito,motivi religiosi e di occupazione delle terre,inutili fino ad ora tutte le trattative e le tregue imposte,da una parte una evoluta civiltà su canoni occidentali ma assolutamente rigida ad alcuna concessione,e dall'altra parte la miseria e la tragedia d'un popolo che non potrà mai cavalcare modelli occidentali,ma chiede unicamente di poter vivere con dignità,purtroppo esistono tra le varie etnie e fazioni politiche molte divisioni che porteranno altra tragedia al popolo palestinese.

&& S.I. &&

L'Italia dei valori e la scarpa day



L'Italia dei Valori lancia lo «scarpa day» e depone simbolicamente un mocassino usato, ma «addobbato» con un fiocco natalizio, dinanzi all'ingresso principale di Palazzo Chigi, rigorosamente serrato. La manifestazione è stata organizzata dal senatore dell'Idv Stefano Pedica per protestare contro «un governo capace solo di creare disoccupazione e di difendere gli interessi dei suoi amici». Vi hanno partecipato circa 100 persone, in gran parte dipendenti Alitalia in cassa integrazione.

[ da Corsera ]

Non è originale cavalcare il gesto del giornalista irakeno,in ogni caso simbolicamente colpisce e lascia il segno,l'Idv di Antonio Di Pietro si contraddistingue per essere l'unica forza di opposizione con gli attributi,poichè il Pd ormai diventato una forma sbiadita di ex democrazia cristiana con alcune sfumature rosa pallido,e la vera sinistra,R.c,C.i,Verdi,si stanno tirando i cocci rimasti dalle ultime elezioni,incapaci di organizzare una forza politica coesa,bensì litigando a difesa dello 0,nulla dell'elettorato o poco più.
Consiglierei a Di Pietro di non cavalcare così frequentemente l'antiberlusconismo,ormai l'han capito anche i bimbi,che è diventata la forza dell'attuale premier,il suo elettorato consciamente o meno,in buona percentuale lo crede una vittima.
Dura opposizione senza alcun tentennamento e fin qui ci siamo,effettive proposte politiche per determinare una vera alternativa,attacchi personali al monarca d'Italia,solo se necessario,senza esagerare altrimenti si fa il suo gioco.

[ post inserito da Kenzo ]

venerdì 26 dicembre 2008

Stupro con omicidio,le attenuanti grazie alla strenua difesa della vittima



In riferimento alla recente sentenza,Giovanna Reggiani stuprata e uccisa a Roma,si difese con forza,accolta l'attenuante per il criminale.

L'articolo del Messaggero a riguardo

Un omicidio odioso, un fatto scellerato, ma dovuto allo stato di completa ubriachezza e all'ira. Così la terza Corte di assise di Roma valuta l'omicidio commesso da Nicolae Romulus Mailat ai danni di Giovanna Reggiani, la donna uccisa il 30 ottobre 2007 a Roma vicino alla stazione ferroviaria di Tor di Quinto.

Mailat - condannato a 29 anni di carcere per omicidio volontario, violenza sessuale e rapina - quella sera «era ubriaco e in preda all’ira» e per questo quella sera ha ucciso. Ma - scrivono ancora i giudici della terza corte d’Assise di Roma proprio la difesa della donna avrebbe contribuito a determinare l’esito tragico di quell’aggressione: «La Corte - si legge nelle motivazioni della sentenza - pur valutando la scelleratezza e l'odiosità del fatto, commesso in danno di una donna inerme, e da un certo momento in poi esanime, con violenza inaudita non può non rilevare che sia l'omicidio, che la violenza sessuale, limitata alla parziale spoliazione della vittima e ai connessi toccamenti, sono scaturiti del tutto occasionalmente dalla combinazione di due fattori contingenti: lo stato di completa ubriachezza e di ira per un violento recente litigio sostenuto dall'imputato, e la fiera resistenza della vittima». Secondo la terza Corte di assise «in assenza degli stessi (i due fattori contingenti) l'episodio criminoso, con tutta probabilità, avrebbe avuto conseguenze assai meno gravi».



Giovanna Reggiani

Una magistratura legata a concetti maschilisti,è ancora vivo il ricordo delle innumerevoli sentenze,le quali giustificavano gli stupratori per il fatto che la vittima indossasse i jeans,non sono sufficienti i rapporti clinici dell'accertamento della violenza,durante il processo la vittima deve raccontare i minimi particolari della scena e qualsiasi incertezza viene interpretata come dubbio,nel caso della povera Reggiani siamo all'assurdo,nel drammatico e criminale caso,la sua energica difesa viene premiata con le attenuanti per l'omicida.
Una brutta storia e la sentenza la fa diventare orribile,grazie ad una interpretazione davvero sconcertante.

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Donazione organi,quando Natale diventa colorato



NATALE: MUORE IL FIGLIO E DONANO ORGANI
LUCCA - E' morto la vigilia di Natale, dopo due giorni di agonia, ma la famiglia, nonostante il dramma, ha trovato la forza per compiere un gesto di solidarieta': la donazione degli organi del figlio. Il donatore e' Andrea Masini, 32 anni, di Campiglia Marittima (Livorno).

L' uomo era rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto lunedi' sera sulla autostrada Firenze-Mare a Migliarino, nel comune di Pisa.

All' ospedale di Lucca, dove era ricoverato, hanno espiantato cuore, fegato e reni. I reni hanno rappresentato un grande regalo di Natale per due donne di 36 e 32 anni: l' intervento di trapianto e' avvenuto la notte scorsa nelal clinica fiorentina di Monna Tessa. I funerali di Andrea Masini si svolgeranno domani alle 14.30 a Venturina (Livorno).

[ da Ansa ]

Forse il più bel quadro di questi giorni,da un dramma nascono speranze,siamo un paese ormai auto sufficiente nel reperire organi per trapianti,al contrario di qualche tempo fa,quando gli sfortunati dovevano aspettare possibilità oltre confine.

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giovedì 25 dicembre 2008

L'inferno a cura di Roberto Benigni



Gli intercettati e i corrotti. Gli ignavi e i bigotti. Il grande comico toscano racconta i gironi danteschi dell'Italia di oggi. Parla della volgarità e della speranza. E spiega perché Silvio Berlusconi ci fa ridere

Berlusconi in quale girone lo metterebbe?

"Un girone ad personam. Fatto con una legge solo per lui. Confesso, tempo fa volevo fare uno spettacolo in cui Dante mi avrebbe guidato all'inferno. A pensarci bene, a Berlusconi potrei fargli fare il giro di tutti quanti: dei lussuriosi, dei barattieri, dei simoniaci, dei bugiardoni, dei bischeroni. Sta bene dappertutto. È un protagonista".

Nel girone degli ignavi chi metterebbe?

"Quel girone sarebbe pieno. L'ignavia è il più grave dei peccati. Gli ignavi sono rifiutati perfino dal demonio. Satana non li vuole perché i dannati, gli assassini direbbero 'io sono meglio di loro'. Quando vediamo gli orrori alla tv, il vero orrore è la nostra indolenza".

Molti politici italiani peccano di ignavia. Anche quelli di sinistra.

"Certo. Ignavi sono anche coloro che salgono sul carro del vincitore, quelli che aspettano di agire per vedere come vanno le cose. Essere ignavi vuole dire vivere senza Dio, perché una volta scelta la strada dell'ignavia, il Dio che è dentro ciascuno di noi non ci guarderà mai più negli occhi. La pena del contrapasso per gli ignavi non a caso è seguire nudi un vessillo stracciato ed essere pungolati dalla mosche. Perché nella vita, loro non sono stati pungolati da niente. Non hanno vissuto".

Visto che siamo liberi. Cosa le viene in mente quando sente la parola Brunetta?

"Mi fa schiantare dal ridere. Quando lo vedo in tv, mi viene la voglia di entrarci dentro e mettermi accanto. È una maschera, per come esprime i concetti, non per l'aspetto fisico. È un testo teatrale".

Mariastella Gelmini?

"È impegnata in una lotta impari. Le facce dei ragazzi sono sacre. Non si può non stare coi ragazzi. Diceva Mark Twain: 'Non ho mai permesso alla scuola di interferire con la mia istruzione'".

A chi stringerebe Dante la mano a Montecitorio?

"Il parlamento racchiude il 10 per cento del peggio, l'80 per cento di mediocrità. E il 10 per cento del meglio. A quel 10 per cento stringerebbe la mano".

Ultima domanda. Lei va in giro con la 'Commedia' in tutta l'Europa, in America, nei Paesi arabi. Perché Dante è così universale?

"Perché si è occupato di quella cosa di cui non si occupa più nessuno: la vita, il mistero, il perché siamo qua. I fatti del mondo non sono la fine della questione. Oggi è tutto desacralizzato, ma appena entro nell'aldilà si sente una nostalgia, una rimembranza profonda, di un paradiso terrestre. Noi viviamo la notte di Giacobbe perenne. Lottiamo con Dio, e come Giacobbe ne usciamo feriti, toccati. Non si può sfuggire alla 'Commedia' come non si può sfuggire alla propria coscienza. È come chinarsi sull'abisso. E quando guardi l'abisso l'abisso guarda te".

[ da l'Espresso ]

Alcuni stralci dell'intervista a Roberto Benigni,un personaggio che sa bene mescolare,sacro e profano,una satira virtuosa mai banale e soprattutto mai volgare,è sempre molto piacevole prendere atto dei suoi pensieri,se un neo esiste nelle sue risposte,è la benevolenza verso l'attuale leadership del partito democratico,nonostante tutto è pur sempre un piccolo diavolo!!



La sua presunta benevolenza verso Veltroni.

In giro si sente nostalgia di Berlinguer.

"Quando pensiamo al passato, cancelliamo le parti brutte e teniamo in mente solo quelle belle. Ma è un errore. Bisogna guardare in avanti. Dobbiamo vedere il bello di fronte a noi. Altrimenti che vita sarebbe?".

Walter Veltroni è meglio di Berlinguer?

"Berlinguer andava bene. Adesso c'è Veltroni e va bene Veltroni. Non si può mica rifare Berlinguer. E come se io volessi rifare Chaplin".

L'intera intervista su

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/AllInferno-con-Benigni/2054071//0

[ post inserito da Kenzo ]

Ai figli del vento,per una festività laica,grazie Saamaya

scelgo di dedicare il pensiero e di rivolgere gli auguri un po' più speciali:

ecco così affacciarsi

gli immigrati che sbarcano clandestinamente sulle nostre coste;
Immigrati



gli operai che quotidianamente si affannano per lo stipendio da suddividere in famiglia e che, per questo, spesso, rischiano la vita;



alle donne vittime di maltrattamenti, vessazioni, ingiurie e diffamazioni; volto di donna



a coloro che cadono in guerra, spesso, senza nemmeno spere perchè, nè per chi... soldato addolorato



alle vittime delle catastrofi naturali; cinese



agli animali maltrattati; mosca al naso



ai bimbi spaventati e offesi;Bimbi



ai miei amici bloggers!! [blogger.jpg]



[ post inserito da Kenzo - tratto fedelmente da Saamaya- http://saamaya.blogspot.com/ ]

mercoledì 24 dicembre 2008

Germania,luce pubblica con sms,un buon risparmio per l'ambiente e per la bolletta



Contro la crisi economica, ma anche a favore dell'ambiente, i comuni tedeschi veramente attenti alla bolletta della luce ricorrono all'hi-tech per risparmiare: nel Nord del Paese, sono gli stessi cittadini, con l'aiuto del cellulare, ad accendere i lampioni di notte, ma solo quando è strettamente necessario.

L'idea è venuta a Dieter Grote, un abitante di Lemgo (Nord Reno-Westfalia), che insieme al Comune della città ha sviluppato un sistema che permette di accendere i lampioni di una determinata via semplicemente inviando un Sms a un computer centrale. L'Sms costa 50 centesimi ed i lampioni rimangono accesi per 15 minuti, cioé il tempo necessario all'utente di percorrere la strada. Il servizio viene offerto dalla società 'Dial4Light' e, visto il successo dell'iniziativa, dopo Lemgo, altri due comuni lo stanno sperimentando.

Finora, infatti, la cittadina di Lemgo - che ha testato il servizio per circa un anno - ha risparmiato circa 70mila euro in elettricità. Un progetto pilota è partito anche nelle comunità di Schwelentrup-Doerntrup, vicino ad Hannover, dove circa 1.600 residenti sperimenteranno il servizio fino al prossimo febbraio. In questa cittadina, il progetto prevede di spegnere i lampioni alle 23:00 lungo dieci percorsi invece di lasciarli accesi tutta la notte come avveniva prima. Già decine di residenti usano la 'luce via Sms' e le autorità comunali sono convinte che - dopo questa prima fase sperimentale - il sistema possa entrare nella vita di tutti i giorni dei cittadini. Saranno i comuni a decidere su quali percorsi applicare il servizio a seconda della domanda, così come le autorità locali potranno modificare le tariffe e il tempo di illuminazione delle strade.

A Rahden, sempre nel Nord Reno-Westfalia, i residenti pagano fino a dieci centesimi al minuto per avere i lampioni accesi dopo le 23:00. I risultati di questi progetti pilota, scrive la stampa tedesca, vengono inviati a Bruxelles poiché altri paesi dei Ventisette hanno già espresso interesse nell'iniziativa.

[ da Ansa ]

Ottima sperimentazione,durante le ore notturne effettivamente la luce pubblica per molto tempo risulta uno spreco,in questo modo si potrà risparmiare denaro pubblico della collettività e per chi ha necessità,si paga con una cifra modesta il servizio.
Una possibilità da inserire solo su zone tranquille,dove esistono frequenti atti di micro criminalità,chiaramente non potrà avvenire,ma essendo una percentuale minoritaria le zone a rischio,le tasche e l'ambiente ne gioveranno.

[ post inserito da Kenzo ]

Immagine natalizia,i panda giganti donati dalla Cina a Taiwan



Sono partiti in volo per Taiwan con la Eva Air i due panda giganti donati da Pechino a Taipei. La televisione statale cinese ha trasmesso in diretta la cerimonia e la partenza del volo dall'aeroporto Shuangliu nel capoluogo del Sichuan, Chengdu.

«Tuan Tuan e Yuan Yuan portano con sè gli auguri dei 1,3 miliardi di compatrioti e diffonderanno i semi dell'amicizia, dell'unità e della fraternità sul suolo di Taiwan», ha dichiarato un funzionario del partito comunista cinese durante la cerimonia, ultimo segnale di miglioramento dei rapporti tra i due rivali storici.

La Cina aveva offerto i panda già nel 2006 per distendere i rapporti tra i due paesi ma il presidente di Taiwan aveva rifiutato il dono. Negli ultimi mesi si è creato un nuovo rapporto con la Cina, dopo l'elezione a Taiwan del nuovo presidente Ma Ying-jeou. La scorsa settimana i due stati hanno lanciato nuovi voli giornalieri diretti, nuove rotte marittime e collegamenti postali per la prima volta in sessanta anni. La Cina inoltre ha offerto a Taiwan tre milioni di dollari di finanziamento per i prossimi tre anni.

I due animali, che sono vissuti in un centro nella zona di Yàan dopo che il terremoto del 12 maggio nel Sichuan ha costretto la riserva che li ospitava a spostarsi, non sono stati lasciati soli a compiere questo viaggio: ieri l'aereo della compagnia di Taiwan giunto in Cina per prelevare i due animali è arrivato a destinazione con a bordo una cinquantina di persone tra veterinari, esperti e giornalisti.

[ dal Messaggero ]

Sono teneroni vero!!!

Spero che siano trattati bene e tenuti in uno spazio consono,considerata la loro mole.

@@ post inserito da Dalida @@

Buone festività,auguri



Il video è uno sponsor,gli amici Freedom lo ritengono carino e originale,un tantinello positivo,ma che ce vò,i ca..i amari quelli arrivano ugualmente.

Buone festività,il blog Freedom continuerà ugualmente ad inserire notizie,poichè in libertà durante le festività,non ci impediscono di diffondere.

@@ Dalida @@

[ Kenzo ]

## Marlow ##

^^ Ivo Serenthà ^^

martedì 23 dicembre 2008

Il sesto senso esiste,la prova

Un uomo che ha perso la vista in seguito a un danno celebrale, ha stupito gli scienziati superando un percorso pieno di ostacoli solo grazie a quello che viene chiamato "sesto senso". L'uomo, conosciuto soltanto come T.N., sembra possedere un senso che gli permette di "vedere" le cose, ma non attraverso la vista. T.N è capace di reagire alle espressioni facciali delle altre persone; gli studi sul suo cervello hanno confermato che registra le emozioni come gioia, rabbia, tristezza sul viso di chi gli sta davanti. Oggi, però, è riuscito in una prova ancora più sorprendente: superare un percorso a ostacoli.




L'esperimento consisteva nel percorrere un lungo corridoio pieno di sedie e scatole senza l'aiuto di un bastone. L'uomo è riuscito a lasciare tutti senza parole. Ebbene, un video realizzato dai ricercatori dell’Harvard Medical School (Usa) mostra T.N. che completa in scioltezza il percorso a ostacoli messo a punto dagli scienziati, senza l’aiuto del suo cane o di un’altra persona.

E oltretutto T.N. «non si rendeva conto di fare qualcosa di eccezionale: pensava di aver camminato in linea retta lungo un corridoio», spiega Beatrice de Gelder della Tilburd University (Paesi Bassi) e dell’ateneo americano, che ha firmato la ricerca insieme ad un gruppo di colleghi internazionali. «Si tratta in assoluto della prima ricerca su questa abilità nell’uomo. Dallo studio emerge un messaggio importante, specie per le persone con danni cerebrali», aggiunge la responsabile della ricerca. «Puoi subire una totale perdita della visione corticale, ma ancora avere delle capacità» misteriose, «che ti permettono di muoverti dentro e fuori da un luogo senza farti male», spiega l’esperta.

«Lo studio - conclude - ci mostra l’importanza di questi elementi visuali, molto antichi dal punto di vista dell’evoluzione, che contribuiscono più di quanto pensiamo al nostro funzionamento nel mondo reale». Insomma, c’è molto che i pazienti possono fare se superano l’idea di non essere in grado di farlo.

[ da La stampa ]

Immaginare un uomo non vedente,riuscire a compiere un percorso accidentato con i segnali definiti,elementi visuali,è straordinario,chi di noi non ha mai esclamato in un momento della vita,ho avuto un sesto senso,ma si poteva obiettare,solo frutto del caso,ora con questo esperimento è stato provato il senso virtuale d'un tempo,ormai realtà.

@@ post inserito da Dalida @@

Beckham flop a Milano,a cura di Massimo Gramellini




Ancora qualche mese fa l’approdo in Italia dei coniugi Beckham, evento sulla cui importanza storica e culturale non mi starò certo a dilungare, avrebbe fermato il respiro della penisola. Migliaia di fan si sarebbero assiepati sotto l’albergo milanese della coppia, cullando il sogno di sfiorare il bicipite griffato del calciatore e di respirare da vicino gli effluvi della crema a base di cacca d’usignuolo con cui la sua sposa pare sia solita impiastricciarsi la faccia. I media, sempre vicini ai desideri del popolo, avevano impiantato un formidabile circo d’accoglienza: conferenze stampa, dirette tv, legioni di fotografi pronti a immolare l’alluce sotto una macchina della scorta pur di documentare la visita della ditta coniugale che meglio di ogni altra ha indossato il valore dominante di un’epoca: il nulla patinato.

Invece è accaduto l’imprevisto. Sotto l’albergo dei Bechkam c’era solo qualche curioso pagato dalla produzione. Durante l’esposizione allo stadio del prezioso manufatto, i tifosi del Milan non hanno sciolto inni di ringraziamento ma si sono lamentati, dicendo che avrebbero preferito un calciatore vero. E la signora Victoria, unica cantante al mondo di cui nessuno abbia mai sentito la voce, ha potuto compiere il suo giro turistico fra le boutique del centro senza essere disturbata neppure da un venditore di caldarroste. Chi ha visto i Bechkam solcare la città con ampie falcate da fotomodelli sostiene che facevano lo stesso effetto di una coppia di etruschi o di crociati: pezzi di passato proiettati in un mondo che non è più il loro, perché non sa più che farsene della fuffa, neanche come argomento d’evasione.

[ da La stampa,articolo di Massimo Gramellini ]

Dalle dichiarazioni del giocatore,o meglio l'ex giocatore,ormai cura da molto tempo la sua immagine legata alla moda e ai gossip vari,è stato lui a scegliere il Milan,da una realtà semi sconosciuta del calcio americano,riemerge dalle ceneri con un contratto di tre mesi,cosa riuscirà a fare nel frattempo molti se lo stanno chiedendo,se il Dottor Galliani pensava ad un ritorno d'immagine e pubblicitario,dalle prime avvisaglie pare un flop,pochi,pochissimi che se lo filano alla presentazione,e per dirle tutte alla società di calcio Milan serviva ben altro,viste le debolezze ben evidenti del reparto difensivo e di filtro a centrocampo,ma evidente da quelle parti puntano allo spettacolo,con pessimi risultati al momento.
Se per puro caso riuscirà ad integrarsi nel gioco della squadra,cosa alquanto difficile,sarà ancora più beffa,poichè ad aprile tornerà in America.
Ma dalle parti del team berlusconiano,si preferiscono squadre stile,resto del mondo,e dire che il Real Madrid di questi ultimi anni avrebbe dovuto insegnare qualcosa.

Contenti loro,felici tutti quanti,anche la pseudo cantante consorte,Victoria,qualche spesuccia se la potrà concedere in Via Montenapoleone!!!

[ post inserito da Kenzo ]

lunedì 22 dicembre 2008

Violenza sul lavoro,due donne massacrate dal collega,una società alla deriva

Brutale aggressione nella palestra del'l'istituto statale Tommaseo a Torino
Due bidelle prese a sprangate
da un collega: una è grave
L'uomo, già noto per comportamenti irascibili, è stato arrestato dai carabinieri

TORINO - Due bidelle sono rimaste ferite, una in modo molto grave, dopo una brutale aggressione in una scuola a Torino. L'episodio si è verificato all'interno dell'edificio, in via Sant'Ottavio 7, che ospita l'istituto comprensivo statale Tommaseo. La polizia ha già fermato un uomo, il loro presunto aggressore: si tratterebbe, secondo le prime informazioni, di un altro bidello della scuola. Sul posto sono intervenute le volanti della questura e la squadra mobile. Non si conoscono ancora i motivi che hanno scatenato la violenza dell'uomo.




L'AGGRESSIONE IN PALESTRA - L'aggressione, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è avvenuta all'interno della palestra della scuola, dove i bidelli stavano facendo le pulizie. A scatenare la rabbia dell'uomo, Biagio La Porta, 50 anni, che era già stato segnalato per comportamenti irascibili, sarebbero stati futili motivi legati alla loro attività. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve: l'uomo ha impugnato una spranga che si trovava nell'edificio, chiuso agli alunni per le vacanze di Natale, e ha iniziato ad infierire sulle due colleghe, Rosa Bianco, 40 anni, e Maria Catoggio, 41 anni. Poi ha chiamato il 113 e si è costituito alla polizia che lo ha arrestato per tentato omicidio. Il bidello è stato portato in questura dove è stato interrogato. Soccorse dal 118, le due ferite sono state invece trasportate in ambulanza all'ospedale Mauriziano e al Cto. Dai primi accertamenti effettuati avrebbero riportato un trauma cranico commotivo. Sono coscienti, ma non ricordano nulla di quanto è accaduto al momento dell'aggressione.

[ da corsera ]

Difficilmente mi occupo di cronaca su questi fatti,ne emergono quotidianamente,ma le due donne prese a sprangate in un ambiente di lavoro,lascia sgomenti,per quanto i rapporti possano essere difficili,una reazione del genere è pazzesca,che sia fatta giustizia,spero che l'irascibile bidello non abbia famiglia,pensare all'atmosfera d'un nucleo familiare con un bruto del genere,è terribile.
Sarei soddisfatta se oltre la condanna della giustizia verso questa "persona",fosse buttato fuori dal lavoro,anche se nel mondo statale,forse per essere licenziato in tronco,avrebbe dovuto ammazzarle.

@@ post inserito da Dalida @@

Marco Travaglio,il passaparola del lunedì,procure Catanzaro-Salerno,cronaca dettagliata sull'inchiesta why not



Per dovere di cronaca,inserisco anche questo commento supplementare sulle procure di Catanzaro-Salerno,gli atteggiamenti strani del C.s.m,il quale ha diretto gli interessi d'inchiesta su Salerno,dimenticando i gravi atteggiamenti su Catanzaro.
Ulteriore cronaca molto dettagliata sull'inchiesta why not di De Magistris.

[ post inserito da Kenzo ]

domenica 21 dicembre 2008

TgNg,nuova edizione del tg satirico



Da http://tgng.blogspot.com/

I temi trattati

Barack Obama,Veltroni,Silvio B,Gelmini,Gelli,Vaticano.

Buona visione

[ post inserito da Kenzo ]

Piero Angela,ottant'anni e non sentirli

L’uomo che ha portato la scienza in tv ormai è un’industria della divulgazione





Mr.Quark


Un altro splendido ottantenne va ad aggiungersi alla ricca collezione italiana: Piero Angela compie gli 80 domani, roccioso segno del Capricorno. Festeggia lavorando, con i tre speciali di «Superquark» in onda su Raiuno: il 23 dicembre l'argomento sarà l'Egitto, il 30 la scoperta di Troia e il 7 gennaio l'oro di Cortés. Figlio di un medico vercellese, Angela nasce a Torino nel 1928, alla fine dei Cinquanta entra alla Rai come cronista e collaboratore del Giornale Radio. Ma è anche musicista, comincia a suonare il pianoforte a sette anni, e lo suona tuttora. A venti, «Peter» Angela inanellava jam session nei locali torinesi. E agli inizi dei rifluenti Ottanta viene folgorato sulla via della divulgazione scientifica.

Piero Angela non è un uomo di scienza, bensì un giornalista (nel 1976, a esempio, fu il primo conduttore del Tg2). Non dimentica mai i tempi televisivi, ed ha l’accortezza di variare molto i temi trattati. Che sono magari ricorrenti, ma si alternano, in modo che il pubblico torni a percepirli come nuovi. Si pone nei confronti dei problemi scientifici proprio come chi non conosce a fondo la materia, le sue domande sono le stesse che potremmo fare tutti noi. Si mette davanti alla telecamera e racconta. Racconta bene, in modo da farsi capire da tutti, da interessare e divertire quel cosiddetto «spettatore medio» che di solito viene immaginato mentre si pasce di giochi, isole, pettegolezzi e sceneggiati mal recitati. I suoi ascolti dovrebbero convincere che il pubblico desidera cose serie, dalla televisione. Noiose no ma serie sì. Che «divulgazione» non è una parolaccia, e che si potrebbe applicare a musica, teatro, a quel cinema ormai scomparso.

Esponendosi a qualche critica, ha portato in ditta anche il figlio Alberto. Pare che una volta, correva l'anno 2001, abbia pure protestato con il gruppo di Serena Dandini e dell'«Ottavo nano» per l'imitazione, peraltro straordinaria, che ne faceva Neri Marcorè. Tenero cuore di divulgatore-padre. Inattaccabile, per via degli ascolti. E dei ragionamenti. Dice: «Qualunque discorso sul ruolo educativo e culturale della tv deve partire da una realtà drammatica: due italiani su tre hanno difficoltà nella comprensione di un testo». Tutto ciò spiega, almeno in parte, la televisione che ci ritroviamo, appiattita su primitivi livelli di ricettibilità. Proprio per questo il piccolo schermo potrebbe però avere un ruolo fondamentale, come quello che già ebbe alla fine degli Anni Cinquanta per la diffusione dell’italiano: «Si tratta non soltanto di un dovere istituzionale, previsto dal canone pagato da tutti i cittadini, ma di un dovere nei confronti di quella grande maggioranza di italiani che hanno nella televisione l’unico aggancio culturale con il loro tempo».

Piero Angela è un'industria: ha scritto 32 libri, alcuni dei quali tradotti in inglese, tedesco e spagnolo, con una tiratura complessiva di oltre tre milioni di copie. E' stato premiato per la sua attività pure negli Stati Uniti e in Giappone. E gli hanno dato otto lauree honoris causa. A Parigi ha ricevuto un riconoscimento dell’Unesco per la divulgazione scientifica. Chissà quante ce ne combinerà ancora: ottant'anni, ormai, sono un'inezia.

[ da La stampa ]

Penso che ognuno di noi,nel pensare la propria anzianità,si auguri d'essere simile alle capacità intellettive del divulgatore di scienza più famoso in Italia,per quanto sia difficile conservarsi così,incrociamo le dita.
Grazie a lui,con le sue trasmissioni di cultura,è rimasto il concetto di prima serata di palinsesto televisivo dedicato alla scienza,infatti sono nate nel tempo altre trasmissioni sul tema su altre reti,e con quel che passa il convento da alcuni anni,davvero miracoloso.
Alcuni gli criticano una certa flemma,tendente allo sbadiglio,ma proprio la sua pacatezza riesce a far assorbire un minimo di cultura in televisione,si conservi sempre così,anche se il suo clone,Alberto,è il degno successore.

@@ post inserito da Dalida @@

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[ post inserito da Kenzo ]

sabato 20 dicembre 2008

L'oro in Maremma,forse un nuovo El Dorado




GROSSETO—Hanno scandagliato il cuore della Maremma per più di due anni. Ottomila ettari, roccia su roccia, tra le colline e il mare, nell’incanto di un paesaggio ancora selvaggio. E hanno trovato gli indizi. «A centinaia, inequivocabili. Questa è una terra piena di oro. Adesso stiamo cercando lui, l’unico scopo del nostro lavoro, il giacimento — dice il geologo Franco Maranzana —. Perché solo se esiste, come noi sospettiamo e speriamo, tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni può diventare un business. Altrimenti la ricerca fallisce». E’ corsa all’oro in Maremma. Una corsa che neppure la crisi mondiale rallenta, neppure le borse a picco e gli inevitabili tagli. Anzi, proprio la recessione sembra aver dato nuovi impulsi alla ricerca, perché gli analisti prevedono un aumento vertiginoso nel 2009 delle quotazioni del prezioso metallo e la sua estrazione potrebbe diventare sempre più conveniente. Soprattutto in Italia dove le concessioni per la ricerca (in media 8-9 euro a ettaro) sono tra le più economiche d’Europa, anche se poi è difficilissimo ottenere l’eventuale permesso di estrazione.

In Toscana le società impegnate nella ricerca (ma non ancora nell’estrazione) sono diventate due, entrambe canadesi: la Tuscan Minerals, con sei permessi di ricerca concessi dalla Regione Toscana nei comuni di Follonica, Suvereto, Campagnatico, Roccastrada e Civitella Paganico e la Adroit resources, che ha operato nei comuni di Chiusdino, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Civitella Paganico ed ora si sta concentrando sulle colline di Manciano e Scansano. Alla Adroit lavora Maranzana, un’autorità nella ricerca mineraria. Che conferma in alcune zone la presenza dell’oro, circa 3-4 grammi per tonnellata. Una percentuale ancora poco remunerativa se l’estrazione dovesse avvenire su più fronti, ma che potrebbe trasformarsi rapidamente in una El Dorado. «Se appunto riuscissimo a trovare il giacimento, l’ossessione di ogni ricercatore — spiega Maranzana —. In Maremma esiste? Le possibilità sono molte, ma è impossibile fare pronostici». Si continua ad andare avanti, scandagliando il terreno, analizzando campioni di rocce. Non è un caso che le società hanno deciso di andare avanti, anche se con qualche rallentamento, nonostante il vento di crisi. Così i manager canadesi della Adroit hanno accettato di pagare senza battere ciglio 70 mila euro di canone annuale (sommato ad alcuni conguagli) alla Regione per i permessi chiedendo una proroga di due anni che Firenze ha poi ridotto di 12 mesi, sino al 19 dicembre 2009. Stesso discorso per l’altra società, la Tuscan, impegnata (come del resto la Adroit) anche nella ricerca dell’antimonio, un minerale usato nei componenti elettronici dei computer e dei telefoni cellulari. Adesso c’è ancora un anno di tempo, salvo altre proroghe, per cercare il giacimento. Le possibilità? «Solo un mago potrebbe dirlo—spiega Maranzana —. Noi ci muoviamo in un enorme tavolo di marmo bianco dove qualcuno ha sparso un bel po’ di granelli di zucchero invisibili da un sacchetto stracolmo. Abbiamo raccolto i granelli, tantissimi. Adesso stiamo cercando il sacchetto». La corsa all’ora continua.

[ da Corsera ]

Le due società canadesi hanno scommesso su questa opportunità,un investimento costoso che non da certezze,a differenza della ricerca petrolifera non avrà conseguenze nell'habitat incontaminato,chissà,se dovesse essere una bufala maremmana,l'unico ente a guadagnare sarà la regione toscana per le concessioni affidate.
Mi viene spontaneo affermare il classico epiteto molto diffuso in quella terra,Maremma bucaiola.....lo potrebbero interpretare le due società canadesi.

## posted by Marlow ##

Il CinePanettone,a cura di Massimo Gramellini

La politica della buzzicozza





Nel vedere in tv per la centoventiquattresima volta il trailer di «Natale a Rio», ho finalmente capito che era un editoriale. Il più azzeccato editoriale politico degli ultimi anni. Trattandosi di pensiero alto, si svolge nel luogo a tal fine deputato: il bagno. Da una parte c’è Christian De Sica, simpaticamente amorale e gran commentatore di donne altrui: l’italiano di maggioranza che non ha avuto quasi mai una rappresentanza adeguata (tutti quei democristiani tristi e quei liberali severi), ma ora ce l’ha. Dall’altra Massimo Ghini, ex consigliere veltroniano passato da attore impegnato a sostituto di Boldi nei cinepanettoni, dove gli riservano la parte dell’intellettuale serio e un po’ palloso.

«Quella è ‘na buzzicozza, buzzicona e cozza», spiega il simpatico, sdraiato nella vasca. «Hai fatto una crasi», puntualizza il colto, in piedi dentro l’accappatoio d’ordinanza. Il simpatico appare perplesso: «Forse m’è scappata, ma non credo. E poi di solito fanno le bolle». Rideranno tutti, molti senza neanche sapere cosa sia una crasi. Il che renderà ancora più detestabile l’omarino in accappatoio, con la sua inutile cultura, la sua scarsa energia vitale, la sua prosopopea nel sentirsi superiore quando dice all’altro «Tu rilutti», così che il simpatico possa rispondere «No che non rilutto, so’ una persona educata». La morale? Ogni volta che l’italiano di minoranza si mette a recitare il copione di quello di maggioranza, finisce per fare le stesse cose e cosacce dell’altro, però in modo più patetico. E soprattutto gli tocca sempre il ruolo della spalla.

[ da La stampa a cura di Massimo Gramellini ]

Non per fare la sofista,ma nonostante i successi continuativi dei film tipici delle festività di Natale,non me ne sono visto uno,sto molto attenta di non esserne coinvolta anche nella programmazione televisiva,ognuno ha i suoi gusti,fortunatamente Gramellini ha solo visto il trailer,pare,per ciò che racconta,è notevolmente meglio interpretare la parte del super cafone,buzzurro,con la quinta elementare fatta di sera,rispetto ad una recitazione tra semi-serio e volgarità contenute,il prodotto va servito per ciò che il pubblico vuole,un'oretta e mezzo di banali volgarità,condito da qualche pezzo di carne esposto stile macelleria,lo spettatore tornerà a casa soddisfatto,riflettendo di riconoscere il natale come tutte le annate.



Buona visione!!!

@@ post inserito da Dalida @@

venerdì 19 dicembre 2008

Buone notizie sul fronte dell'evasione fiscale,6414 ladroni in meno

Fisco, scoperti 6.414 nuovi evasori
recuperati in un anno 27,5 miliardi



Sono 6.414 gli evasori completamente sconosciuti al fisco scoperti nel corso del 2008 dalla Guardia di finanza. I redditi evasi nei loro confronti ammontano a 8,8 miliardi di euro. Nel complesso, l'attività di contrasto all'evasione fiscale delle Fiamme gialle ha portato quest'anno all'accertamento di basi imponibili sottratte a tassazione per 27,5 miliardi di euro e di un'Iva evasa per 4,3 miliardi di euro.

Sono stati inoltre rilevate violazioni all'Irap per 19,4 miliardi di euro, pari a quasi il 30% in più di quanto scoperto in tutto il 2007. Le cifre dell'attività operativa della Guardia di finanza nel 2008 sono state rese note in occasione del tradizionale incontro di fine anno con i rappresentanti degli organi di informazione.


È di 80-90 miliardi di euro l'ammontare complessivo di risorse che si potrebbero recuperare per le casse dello Stato se si riuscisse ad eliminare completamente l'evasione fiscale. È il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Cosimo D'Arrigo, a sottolineare che «il ministero dell'Economia e delle finanze stima grossomodo l'evasione fiscale ad un livello di 220-250 miliardi di euro. Su questa cifra si potrebbe anche stimare che quello che lo Stato potrebbero recuperare da questo imponibile che viene sottratto al fisco è qualcosa come 80-90 miliardi di euro».

Con una somma del genere «o anche con molto meno potremmo superare tranquillamente tutte quante le finanziarie e guardare al futuro -ha aggiunto D'Arrigo a margine del tradizionale incontro di fine anno con i rappresentanti degli organi di informazione- con un ottimismo notevole. Il governo potrebbe adottare provvedimento forti, molto più incisivi di quelli che è in condizione di adottare per venire incontro alle esigenze dei cittadini ed anche alle esigenze della finanza e dei mercati».

[ dal Messaggero ]

La lotta all'evasione continua,avevo dei dubbi,ma evidentemente è talmente importante recuperare risorse,che se dal 2001 al 2006 fu il ben godi per costoro,ora è cambiato il vento,anche il centro destra è obbligato a stanarli.
Poichè chi evade le tasse è un ladro e chi viene beccato negli States con le mani nella marmellata,paga duramente anche con il carcere,qui ancora oggi è motivo di vanto,magari anche con la social card in tasca.

6414 ladroni in meno,un brindisi ci vorrebbe!!!

[ post inserito da Kenzo ]