Due bidelle prese a sprangate
da un collega: una è grave
L'uomo, già noto per comportamenti irascibili, è stato arrestato dai carabinieri
TORINO - Due bidelle sono rimaste ferite, una in modo molto grave, dopo una brutale aggressione in una scuola a Torino. L'episodio si è verificato all'interno dell'edificio, in via Sant'Ottavio 7, che ospita l'istituto comprensivo statale Tommaseo. La polizia ha già fermato un uomo, il loro presunto aggressore: si tratterebbe, secondo le prime informazioni, di un altro bidello della scuola. Sul posto sono intervenute le volanti della questura e la squadra mobile. Non si conoscono ancora i motivi che hanno scatenato la violenza dell'uomo.

L'AGGRESSIONE IN PALESTRA - L'aggressione, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è avvenuta all'interno della palestra della scuola, dove i bidelli stavano facendo le pulizie. A scatenare la rabbia dell'uomo, Biagio La Porta, 50 anni, che era già stato segnalato per comportamenti irascibili, sarebbero stati futili motivi legati alla loro attività. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve: l'uomo ha impugnato una spranga che si trovava nell'edificio, chiuso agli alunni per le vacanze di Natale, e ha iniziato ad infierire sulle due colleghe, Rosa Bianco, 40 anni, e Maria Catoggio, 41 anni. Poi ha chiamato il 113 e si è costituito alla polizia che lo ha arrestato per tentato omicidio. Il bidello è stato portato in questura dove è stato interrogato. Soccorse dal 118, le due ferite sono state invece trasportate in ambulanza all'ospedale Mauriziano e al Cto. Dai primi accertamenti effettuati avrebbero riportato un trauma cranico commotivo. Sono coscienti, ma non ricordano nulla di quanto è accaduto al momento dell'aggressione.
[ da corsera ]
Difficilmente mi occupo di cronaca su questi fatti,ne emergono quotidianamente,ma le due donne prese a sprangate in un ambiente di lavoro,lascia sgomenti,per quanto i rapporti possano essere difficili,una reazione del genere è pazzesca,che sia fatta giustizia,spero che l'irascibile bidello non abbia famiglia,pensare all'atmosfera d'un nucleo familiare con un bruto del genere,è terribile.
Sarei soddisfatta se oltre la condanna della giustizia verso questa "persona",fosse buttato fuori dal lavoro,anche se nel mondo statale,forse per essere licenziato in tronco,avrebbe dovuto ammazzarle.
@@ post inserito da Dalida @@
3 commenti:
Come al solito verranno trovate delle attenuanti... Gli è morto il canarino... Quella mattina gli era finito il dentifricio e questo lo a destabilizzato...E alla fine se la caverà con qualche mese con obbligo di dimora e ovviamente alla riapertura delle scuole serà al suo posto...Questa è l'Italia...
Auguri di buone feste Dalida a te e a tutti i freedom. Hasta siempre
La valutazione fatta senza elementi è sempre discutibile e le cosidette "attenuanti" devono essere sempre valutate. Condannare a caldo è sempre stato facile e liberatorio ma non siamo tutti uguali e ci sono delle condizioni che portano a determinate azioni.
Il mio intervento non è a beneficio dell'uomo, se colpevole sia condannato, ma su quanto da te scritto nella parte finale del tuo intervento.
Ius dico.
Non posso che ribadire il concetto,la condanna più severa per il tentato omicidio e anche il licenziamento,come se il gesto fosse stato interpretato in una qualsiasi realtà privata.
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