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lunedì 15 dicembre 2008
Bush nel mirino,con un paio di scarpe stavolta!!!
Non ha avuto una buona mira il giornalista,insieme ad un buon riflesso del cowboy del Texas.
Lanciando le scarpe il commento sempre per il cowboy è stato«Questo è il bacio d'addio, cane».
[ post inserito da Kenzo ]
lunedì 8 dicembre 2008
Grecia,a Salonicco tumulti e violenze
Andreas Grigoropoulos,il quindicenne ucciso dalla polizia
All'indomani delle violente proteste di piazza che hanno infiammato l'intera Grecia, in seguito all'uccisione di un quindicenne da parte della polizia, una nuova battaglia è scoppiata nel cuore di Salonicco, la seconda città del Paese: centinaia di studenti si sono riversati nella strade, ingaggiando furibondi scontri con gli agenti in assetto anti-sommossa.
NEGOZI ASSALTATI - In pieno centro i dimostranti, almeno trecento, dopo aver cercato di attaccare un commissariato hanno assaltato negozi e distrutto veicoli in sosta, dando luogo a scene di vera e propria guerriglia urbana. Salonicco era stata teatro di gravi disordini già ieri, e come conseguenza le autorità avevano disposto la chiusura per due giorni di tutti le strutture universitarie.
ATENE E TRIKALA - Altri manifestanti restano barricati dentro due campus di Atene, mentre i giovani bloccano due importanti vie della capitale e un’arteria ferroviaria. Violenze anche in una cittadina del centro del paese, Trikala, dove un poliziotto è rimasto ferito negli scontri.
PROTESTE NEL MONDO - Nel frattempo le proteste per quanto accaduto ad Atene si estendono anche all'estero. Il consolato greco a Berlino è stato occupato da un gruppo di una quindicina di persone, ha reso noto il portavoce dell'ambasciata, Pantelis Pentelouris, precisando che la polizia tedesca sta negoziando con i manifestanti per concordare la fine dell'occupazione.
[ foto e notizie inserite da Corsera ]
Non conosco la realtà greca,ma se la scintilla che ha iniziato i gravissimi tumulti a Salonicco,è la morte del quindicenne,la benzina è il malcontento,la disoccupazione e la consapevolezza che nonostante gli studi,la maggior parte dei giovani avranno estreme difficoltà nel reperire un lavoro,almeno degno e che permetta di poter iniziare una vita autonoma.
Ho idea che stiamo andando incontro ad una gravissima deriva sociale,è solo l'inizio,dal malcontento degli studenti alla diffusa disoccupazione che sta imperversando in questi mesi e che durerà molto tempo,con alcuna garanzia che la situazione produttiva ed economica torni come prima.
Troppa gente per strada,incazzata,è una polveriera
[ post inserito da Kenzo ]
venerdì 28 novembre 2008
Mumbai,gli scatti fotografici più toccanti
Emanuele sfida i terroristi per portare il latte alla figlia
Il cuoco italiano era entrato nell'hotel Oberoi, e portando con sé il latte, era riuscito a raggiungere la stanza.

L'orrore e la crudeltà di queste azioni terroristiche,compiute contro gente innocente,fanno parte delle azioni più criminali dell'uomo.
@@ post inserito da Dalida @@
sabato 1 novembre 2008
Barack Obama,american stories
Lo spot-documentario è comunque un piccolo capolavoro. A prescindere dal fatto che possa o meno spostare voti dopo una campagna comunicativamente tirata e con le sacche di indecisi che all’approssimarsi del giorno del voto si prosciugano. Lo spot-documentario è un piccolo capolavoro comunicativo. Perché “occupa” i media tradizionali con un format non convenzionale. Creando per di più un vero e proprio “evento”: diventando notiziabile in quanto prodotto e per il contenitore, oltre che in qanto messaggio e per i contenuti. Un prodotto epico e narrativo, che accoglie e personalizza stilemi comunicativi delle serie televisive, dei documentari, della cinematografia. Che sfrutta al meglio il minutaggio spropositato. La scelta di un filmato così lungo non deve stupire. È una scelta perfettamente in linea con una campagna che, proprio grazie alla testa di ponte dei video su YouTube, si è più volte mossa contro la logica televisiva dei sound bites – cui la politica americana e non solo negli ultimi decenni si è inginocchiata. Accettando la sintesi spesso impietosa di brevissimi "stralci" video o audio da montare nei pastoni dei telegiornali o negli approfondimenti giornalistici. Grazie alla disintermediazione di YouTube (cui la campagna di Obama ha dedicato ingenti risorse strategiche) e di altri social network, anche contenuti più lunghi di una battuta di pochi secondi sono sopravvissuti politicamente. Attirando interesse da coda lunga. E talvolta diventando materiale da passaparola.
Un discorso interminabile come quello ormai famoso su razza e razzismo "A more perfect union" - 38 minuti ingestibili per i media tradizionali a palinsesto rigido – ha avuto grande successo in Rete. È di gran lunga il video di Obama più visto su YouTube, più di 5 milioni di volte. Con buona pace di chi pensa che in Rete possa funzionare solo contenuto semplificato e rapidissimo. Subito dopo quel filmato, furono in molti a parlare di superamento della cultura politica “soundbite-driven”, guidata cioè dalla logica della brevissima dichiarazione ad effetto. Il co-fondatore di Salon Scott Rosemberg annotava con sorpresa come tanta gente fosse disposta a sorbirsi quasi 40 minuti di retorica vecchio stile, costruita senza pensare ai tempi televisivi. L’attentissimo Paolo Ferrandi su Paferrobyday aggiungeva: «Una volta di più l’innegabile maestria retorica di Obama è stata amplificata dalla distribuzione asincrona della rete. Senza l’aiuto di YouTube i discorsi di Obama sarebbero ridotti a “sound bites” e, visto che sono dannatamente complessi, perderebbero buona parte della loro potenza persuasiva».
[ commento tratto da ricerca google ]
5 milioni di contatti tramite la televisione d'eccellenza,ovvero YouTube,la sua vittoria alle presidenziali americane non è in discussione,dopo la presidenza Bush gli States voltano pagina,dopo l'Iraq e l'Afghanistan,con la ciliegina sulla torta dello sconquasso economico,gli elettori avrebbero scelto qualsiasi candidato democratico,l'unica incertezza nel presente e in futuro sarà la sopravvivenza del primo Presidente colored degli Stati Uniti,per una buona parte di americani è intollerabile esser rappresentati da lui.
Buon lavoro neo Presidente del più influente paese al mondo,se riuscirà a renderlo più umano per molti aspetti,come pare del resto,passerà alla storia non solo per il colore della pelle.
[ post inserito da Kenzo ]
giovedì 11 settembre 2008
giovedì 28 agosto 2008
Ghana,la discarica dell'occidente

E' il remake di un film degli anni Ottanta, un brutto film. Gli slum africani utilizzati come pattumiera dei veleni dei paesi ricchi, i primi vani tentativi di bloccare il traffico, la rivolta dei nigeriani che, esattamente vent'anni fa, sequestrarono una nave italiana, con 24 uomini di equipaggio, come arma di pressione per costringerci a risanare la discarica pirata di Port Koko. Adesso ci risiamo. Nella versione tecnologicamente avanzata dell'e-waste, il rifiuto elettronico che fluisce sempre più abbondante. La nuova pattumiera del mondo industrializzato è il Ghana: è qui che finisce una buona parte degli oggetti che fino a un istante prima dell'abbandono sembravano indispensabili e che all'improvviso si sono rivelati inutili, cancellati nella possibilità d'uso da memorie più potenti, software più avanzati.
La denuncia viene da Greenpeace che, con un'azione di "spionaggio industriale" è riuscita a ricostruire il percorso delle nuove navi dei veleni. Il punto di partenza per l'Europa è Anversa, in Belgio, dove confluiscono scarti elettronici provenienti da Olanda, Germania, Italia, Danimarca e Svizzera. Non si tratta di piccoli numeri. Le stime Onu parlano di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici prodotti ogni anno: i Raee, ovvero i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rappresentano la tipologia di rifiuti pericolosi in più rapida crescita a livello globale (3-5% annuo, nel 2006 ogni cittadino europeo ne ha prodotto tra 17 e 20 chili all'anno). Contengono elementi tossici e persistenti (metalli pesanti, ftalati, pcb) che rappresentano un rischio per l'ambiente e la salute umana nelle fasi di trattamento, riciclaggio e smaltimento. Dunque roba da maneggiare con attenzione. Ma le foto che potete vedere mostrano cosa succede veramente. Oggetti pericolosi trattati senza nessuna precauzione anche da bambini, materiale tossico bruciato vicino alle case, pozze di liquame contaminato in cui tutti sguazzano. E' questa la fine che fa una buona parte dell'e-waste occidentale: si perdono le tracce del 75 per cento dei rifiuti tecnologici prodotti nell'Unione Europea e di oltre l'80 per cento di quelli prodotti negli Stati Uniti. In parte restano nei garage e nelle cantine, in parte vengono smaltiti illegalmente nei paesi in cui sono stati usati, ma in buona parte salgono sulle navi dei veleni per arrivare nei luoghi in cui i lavoratori, spesso bambini, sono esposti ai rischi legati al cocktail di composti chimici che questi rifiuti sprigionano quando vengono trattati in modo non adeguato. In Ghana l'indagine di Greenpeace ha messo in evidenza una rete di cimiteri clandestini. Le navi ufficialmente cariche di "beni elettronici di seconda mano" arrivano nel più grande porto del paese, a Tema, e da lì prendono la strada del centro di smaltimento di Agbogbloshie, ad Accra, la capitale. Oppure si sperdono nel marasma dei piccoli cimiteri sparsi un po' ovunque. Greenpeace ha fornito i dati relativi a quello di Korforidua, ma è un esempio tra tanti. Un disastro ambientale, sociale, umano che rappresenta l'altra faccia del disastro politico che ci coinvolge direttamente. Vent'anni fa l'Occidente chiuse gli occhi sulle rotte dei veleni finché il contenzioso internazionale divenne troppo aspro per ignorarlo. Ora la capacità di risposta dei paesi che subiscono l'arrivo clandestino dei rifiuti elettronici (dall'Africa alle piazze asiatiche) è più alta ed è prevedibile che la tensione tornerà a salire molto presto.
[ Da la repubblica web ]
Rifiuti elettronici,nocivi,una cronaca ormai consueta,rammentate Ilaria Alpi in Somalia,uccisa con il suo reporter,stava seguendo la pista del commercio delle armi e dei rifiuti tossici,il continente africano pare la meta appetita per tale commercio,il tutto sulla pelle delle popolazioni,la miseria e l'ignoranza permettono tutto ciò,ma se non ci fossero i soliti sciacalli interessati a facili guadagni,sarebbe tutta un'altra storia.Il detto antico,dove arriva il viso pallido sono dolori,è sempre attuale,recentemente si sono aggiunti anche gli occhi a mandorla,nei rifornimenti di armi in Ciad.
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