venerdì 10 luglio 2009

Australia,in alcune città messe al bando le bottiglie d'acqua in Pet

La scelta si sta diffondendo a macchia d'olio,scusate il paragone poco ambientalista....




Potrà fare economia soprattutto in certe zone povere,ma le emissioni per produrre l'acqua in bottiglie di plastica ed il loro relativo trasporto,diventano sempre più deteriori nell'aumento dell'effetto serra.



Meglio l'acqua del rubinetto,i nostri acquedotti sono meglio controllati rispetto a qualsiasi industria di imbottigliamento,con controlli quotidiani e non esiste il rischio di immagazzinamento sotto il sole,in questo caso la tossicità del prodotto Pet passerebbe direttamente al liquido.


La scelta consapevole australiana

Non siamo un gruppo di Verdi deliranti», assicurano. Ma la scelta della comunità di Bundanoon ha aperto una discussione in molte altre città. I residenti hanno deciso di bandire l'acqua delle bottiglie di plastica e di tornare all'utilizzo di contenitori riciclabili da riempire al rubinetto e alle fontanelle. «Un modo per impegnarci come comunità a favore dell'ambiente».
LA SCELTA- La proposta è stata adottata a grandissima maggioranza da un'assemblea di cittadini convocata dal Comune. E la scelta ha ricevuto il plauso di tutte le associazioni ambientaliste. Bundanoon, 2.500 abitanti, è una meta turistica a sudovest di Sydney. I negozianti locali hanno promosso il divieto, rinunciando ai proventi delle vendite, pur di combattere la pesante produzione di gas serra, associata con l'imbottigliamento e il trasporto attraverso il Paese. «L'industria delle bevande ha realizzato una grande campagna di marketing, vendendo qualcosa che si può avere gratis», ha detto Huw Kingston, titolare di un caffè.

L'EFFETTO A CATENA- La decisione di Bundanoon ha ispirato con effetto immediato il governo del Nuovo Galles del sud, di cui Sydney è capitale. Giovedì il premier Nathan Rees ha ordinato a tutti i dipartimenti e le agenzie statali di non acquistare più acqua in bottiglia, e di accontentarsi dell'acqua del rubinetto. Sarà un risparmio per i contribuenti e ridurrà l'impatto sull'ambiente, ha detto. A far scattare la campagna antibottiglie a Bundanoon è stata la proposta di una compagnia, respinta dai residenti, di costruire un impianto di estrazione di acqua da imbottigliare da una locale falda acquifera.

[ da Corsera ]

&& S.I. &&

giovedì 9 luglio 2009

Com'è bello fare il pendolare tra Torino e Milano,le foto nel treno del degrado

Maniglie delle porte impossibilitate all'apertura,sistemate con corde,fascette e legacci vari






Ruggine



Il consigliere Pace è salito su uno dei convogli della Torino-Milano e ha scattato le fotografie che sono entrate in un dossier collegato ad un'interpellanza dei democratici presentata a Palazzo Lascaris

[ Foto reperite da La stampa ]

Treni merci incontrollabili,nel caso capiti il disastro come a Viareggio,intervengono le varie società responsabili come le scatole cinesi a rimpallarsi le responsabilità,il risultato definitivo "nessun colpevole".

A tutta forza con gli investimenti per l'alta velocità e ai pendolari scarrozzati con abbonamenti di categoria,soprattutto nell'esborso,il trattamento documentato dall'assessore.

E' un'Italia,TrenItalia che va!!! non c'è che dire....

&& S.I. &&

A Venezia Cacciari vieta lo spettacolo hard,a cura di Massimo Gramellini



Un esempio di gran spettacolo per super masturbatori

Il sindaco di Venezia ha vietato lo svolgimento di una fiera del sesso nella sua città. La decisione, che non risparmierà al democratico Cacciari la patente di bacchettone, offre lo spunto per riflettere sulla moralità dei costumi in questa buffa era bipolare. Si tratti di adulteri o di tangenti, destra e sinistra fanno più o meno le stesse cose. La riprova è che, appena uno dei due schieramenti finisce sotto i riflettori per qualche storia di donne e di mazzette, invece di difendersi rinfaccia all’altro di non essergli da meno. E in quella girandola di accuse reciproche si esaurisce anche l’indignazione del Paese, perché non è mai lo scandalo a scandalizzare gli italiani, ma l’uso politico che l’avversario ne fa.

Appurato che destra e sinistra fanno più o meno le stesse cose, e che chi pensa il contrario o è in malafede o è un illuso, bisogna però riconoscere che le fanno in modo diverso. Con più o meno vergogna. Il vero bipolarismo non è fra onesti e disonesti, né fra gentiluomini e libertini, ma fra ipocriti e spudorati. Per una di quelle ironie che rendono irresistibile la storia, la sinistra che da giovane combatté contro il perbenismo dei padri si ritrova a mettere in pratica da anziana quei «si fa ma non si dice», e «si fa ma non ci si fa vedere» che costituivano l’ossatura della vecchia e pudica borghesia. Ad avere ereditato la spudoratezza gagliarda della gioventù sessantottina sembra essere stata invece la destra, che ostenta i propri vizi con orgogliosa sfrontatezza, quasi non fossero una necessità ma una virtù.


[ da La stampa ]

A volte ho dissentito verso il cultural-snob Sindaco di Venezia,chi è fortunatamente dotato d'una certa cultura, dovrebbe imporsi un linguaggio più semplice e meno spocchioso.
Ma in questo caso condivido la scelta di Cacciari,gli spettacoli hard per quanto siano di libera interpretazione,ormai sono il ripostiglio degli sprovveduti,i quali non è comprensibile cosa rincorrano.
Meglio tendente al bacchettone rispetto agli spettacoli da macelleria con i quarti di bue esposti.

A riguardo dell'uso politico di incontri ,festini,escort,etc.etc,il discorso "lo fan tutti" può stare bene,se deve diventare motivo di vanto e di stile di vita paventato dalla destra,come siamo caduti in basso,magari usato in quantità industriale come l'unto del signore,evidentemente è il segno dei tempi.

Notizia fresca,fresca,nonostante il divieto del Sindaco,le pornostar hanno avuto ugualmente il permesso di mettere in esposizione la propria carne,un mestiere come un altro,i clienti possono sognare......

&& S.I. &&

Satirando qua e là sul G8



Staino



Maramotti

[ da L'unità ]



















Il raffinato pensierino di Silvio B. per i suoi ospiti: un libro di mezzo quintale con copertina in marmo di Carrara. Di agevole consultazione, anche in versione da asporto, con sollevatore di pesi bulgaro in tinta. Obama avrebbe preferito un ciondolo a forma di farfalla, ma pare che la D'Addario si sia opposta allo scambio.

Hostess o Escort??



Una hostess si inginocchia davanti a Obama. Lui, bello & impossibile, non la degna di uno sguardo e continua imperterrito a scrutare l'orizzonte della Storia, a differenza dei suoi due più tarchiati sodali, interessati anche alla cronaca. Da competente l'occhiata di Silvio B. Da incauto quella di Sarkò: oggi arriva Carlà e lo acceca.

[ da La stampa a cura di Massimo Gramellini ]

Se dovessimo reperire altre satirate interessanti le inseriremo prontamente!!!

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Notte bianca contro la legge bavaglio,firma anche tu la petizione




La stringa per firmare direttamente

http://www.antefatto.it/leggebavaglio/leggi-le-firme


#1801 da Ivo Serenthà, inviato il 9/7/2009
Un paese da molti anni con un' informazione diffusamente cortigiana legata a filo diretto col potere,pretende di spegnere anche i piccoli fuochi di libertà, di parola e di pensiero.

[@#& blog Freedom &#@]

mercoledì 8 luglio 2009

Il Times,la satira inglese sull'Italia e sul G8



Ormai questa visione è diventata scontata e poco originale,almeno per noi italiani,ma all'estero si chiedono come può accadere tutto ciò,o meglio da chi è rappresentato ai massimi livelli il nostro paese.

Per gli italiani che viaggiano all'estero ultimamente è quasi scontata qualche battutina, o perlomeno delle occhiate commiserevoli.

[ post inserito da Kenzo ]

La calce in mare,un possibile rimedio contro l'effetto serra




Riversare ingenti quantitativi di calce negli oceani potrebbe fermare il processo di accumulazione di anidride carbonica nell’atmosfera. Questo il nucleo centrale del progetto «Cquestrate», presentato da Tim Kruger nel corso di una conferenza sui cambiamenti climatici, organizzata dal quotidiano britannico Guardian. L’innovativa tecnica potrebbe aiutare a risolvere uno dei più pericolosi effetti collaterali delle emissioni umane di CO2, ovvero l’aumento dell’acidità delle acque oceaniche.
MARE - Gli oceani sono un punto chiave del ciclo naturale del biossido di carbonio. Circa la metà delle emissioni di anidride carbonica rilasciate nell’aria dall’uomo vengono, infatti, assorbite dalle acque marine. Ciò aiuta a rallentare il surriscaldamento del pianeta, ma aumenta il tasso di acidità del mare, creando una minaccia potenzialmente disastrosa per il suo ecosistema. Il progetto di Kruger punta ad aumentare la capacità degli oceani di assorbire CO2, ma in una maniera rivoluzionaria che, invece di aumentarne l’acidità, aiuti a diminuirla. Obiettivo che si può raggiungere, appunto, convertendo la pietre calcaree in calce, attraverso un processo simile a quello sfruttato dalle industrie cementifere, e riversando in mare il prodotto così ottenuto.

IL PROGETTO - La calce reagisce con il biossido di carbonio dissolto negli oceani, convertendolo in ioni di bicarbonato. Così facendo, l’acidità dell’acqua diminuisce e consente agli oceani di assorbire una maggiore quantità di CO2, contribuendo ulteriormente a ridurre il surriscaldamento climatico. Secondo Kruger «è essenziale che le nostre emissioni di anidride carbonica diminuiscano, ma potrebbe non essere una soluzione sufficiente. Bisogna predisporre un piano B per ridurre efficacemente la quantità di biossido di carbonio nell’atmosfera. E ciò va fatto ora, non solo da parte degli scienziati, ma anche dei governi e delle istituzioni».

DIFFICOLTÀ - Tuttavia, immettere grandi quantità di calce in mare è attualmente illegale. Inoltre, è lo stesso Kruger ad ammettere che gli ostacoli da superare non sono pochi. La quantità di calce da riversare ogni anno negli oceani per far fronte alla totalità delle emissioni mondiali è davvero ingente e dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 km3. Senza dimenticare che un tale progetto avrebbe senso soltanto se l’anidride carbonica risultante dalla produzione di calce venisse catturata e smaltita alla fonte.

MANCHESTER REPORT - «Cquestrate» appartiene al gruppo dei cosiddetti progetti di geo-ingegneria che si propongono di intervenire nel sistema terrestre per contrastare i cambiamenti climatici. Quella di Kruger è una della venti innovative proposte illustrate durante la Conferenza di Manchester, una due giorni organizzata dal Guardian e dedicata alle idee più suggestive ed efficaci per salvare il pianeta, che verranno selezionate entro la prossima settimana da un gruppo di esperti incaricato di evidenziare le dieci idee più promettenti.

[ da Corsera ]

Reputo il rimedio perlomeno bizzarro,i quantitativi dovrebbero essere davvero oceanici,ma chissà nel convegno indetto dal Guardian,il piccolo giornale che l'unto del signore non sopporta,potrebbero emergere altre soluzioni,spero fattibili.

&& S.I. &&

Facebook e la piaga del furto d'identità



Negli Usa, dove il fenomeno ha assunto le dimensioni di una vera e propria piaga, il governo ha istituito una legge ad hoc: il furto d’identità. Da noi, dove invece si è solo all’inizio, si viaggia ancora con vecchi reati: truffa, violazione della privacy, a volte produzione di falsi documenti. Ma non c’è tempo da perdere, perché i ladri di identità, in grado di succhiarti dati, generalità, indirizzo di casa e posto di lavoro, sono alle porte e hanno già cominciato a fare i loro danni. Solo nell’ultima settimana il Movimento Consumatori ha depositato due denunce.

Sembra incredibile, ma la prima vittima è infatti proprio uno dei legali del movimento: Massimo Gagliardi. «Come movimento volevamo aprire una linea di credito con la Banca Etica, è così che ho scoperto che qualcuno mi aveva rubato l’identità».

Gagliardi scopre di essere iscritto alla centrale rischi della Banca d’Italia come cattivo pagatore. Qualcuno è riuscito a rubargli i dati, ha falsificato un documento e con quello ha chiesto un finanziamento alla Findomestic per l’acquisto a rate di una playstation da 1300 euro. Essendo un truffatore, si è portato a casa la plyastation e poi non ha pagato una rata. La finanziaria ha cominciato a mandare all’indirizzo indicato nella carta d’identità fasulla i solleciti di pagamento, fino a quando, non ricevendo risposta, ha segnalato il suo nominativo alla centrale rischi.

«Essere iscritti al Crif può essere un danno enorme - spiega Gagliardi -. Chi viene segnalato può rivolgersi a qualunque banca, ma non otterrà un finanziamento, un fido, un blocchetto degli assegni. Paradossalmente, se avessi voluto acquistare un immobile e avessi pagato la caparra fidando in un mutuo, avrei perso quei soldi perché la banca non mi avrebbe più fatto credito». Una volta iscritti al Crif, poi, uscirne è un incubo: ci vogliono cinque anni. A meno che non si riesca a dimostrare che qualcuno ha copiato i tuoi dati, ma non è facile. Spesso le finanziarie non ci credono.
«Per fortuna nel mio caso il codice del documento d’identità non corrispondeva al mio» spiega Gagliardi.

Una settimana dopo, a Gagliardi si presenta un caso fotocopia. Si tratta di un ventenne che ha scoperto di avere «firmato» un contratto di credito al consumo da Mediaworld. Peccato questo non sia mai avvenuto. Qualcuno è riuscito a carpire i suoi dati anagrafici e ha falsificato il suo documento, presentandosi poi come lui. Ora, secondo la finanziaria, la malcapitata vittima del raggiro deve ancora duemila euro.

Ma come fanno, i ladri d’identità, ad avere i dati anagrafici delle persone a cui si sostituiscono? Il vero danno lo stanno facendo i cosiddetti social network. Senza pensarci molti di noi si iscrivono a siti come Facebook, MySpace, NetLog inserendo, senza pensarci, dati sensibili che poi vengono usati dai truffatori per falsificare documenti. Incrociare i dati sulla Rete non è difficile e in pochi minuti un abile internauta è in grado di ricavare intere vite dalla Rete.
Per questo negli Usa è esploso in fenomeno. Ma ci sono anche altri sistemi oltre a Internet.

«Come Movimento Consumatori stiamo seguendo il caso di un altro ragazzo che si è ritrovato con un finanziamento della Finconsumo - spiega Gagliardi -. In quel caso i truffatori sono riusciti a ottenere i suoi dati anagrafici dalla famiglia. Due falsi rappresentanti di materassi si sono presentati a casa della madre e, fingendo di voler presentare i loro prodotti al figlio, si sono fatti mostrare i documenti d’identità».

Il problema è che in questo caso la Finconsumo non ha riconosciuto le firme sui documenti come falsi e dunque la causa è finita davanti a un giudice.
Lasciare il computer spento o non aprire la porta di casa a estranei, non elimina il rischio. In molti casi i truffatori ricavano i dati delle loro vittime andando a rovistare nei bidoni della spazzatura dove, senza accorgercene, molti di noi gettano senza pensarci lettere, bollette o altri documenti che per i falsari sono una vera miniera d’oro d’informazioni.

[ da La stampa ]

Meglio meditare sul social network più famoso al mondo,cazzeggiare sta bene,un metodo per frequentazione a distanza pure,ritrovo tra vecchi amici va benissimo,ma la sovraesposizione dei propri dati,i cosiddetti dati sensibili possono nuocere alla propria tasca.

Per ovviare non mi sono iscritto,essendo refrattario alla già citata esposizione privata.

Nel blog Freedom abbiamo avuto contatti ravvicinati,o meglio di vero e proprio inserimento con i buon temponi di Fessbuc,con loro non si rischia nulla...

[ post inserito da Kenzo ]

martedì 7 luglio 2009

Michele Serra,un cyborg o la Serracchiani simpatica alla guida del Pd



[ da http://www.insertosatirico.com/ ]

A pochi mesi dal congresso, va chiarendosi la situazione nel Partito democratico. I candidati sono due, Franceschini e Bersani, ma potrebbero essere tre nel caso scendesse in campo Chiamparino, quattro nel caso scendesse in campo la Serracchiani, cinque nel caso scendesse in campo Ignazio Marino e così via fino a un massimo di 21. Di questi, a norma di statuto, dieci devono essere dalemiani, dieci veltroniani e uno a sorpresa. Ma vediamo a che punto è la dialettica tra i diversi schieramenti.

Dalemiani Appoggiano Bersani, anche se lui nega disperatamente. Oltre allo stesso D'Alema, i dalemiani più in vista sono i famosi D'Alema boys, il cui limite è di essere ancora molto potenti, ma nel centrodestra. La linea politica è, come sempre, la realpolitik: cercare assolutamente il dialogo con Berlusconi, e in casi estremi anche il dialogo con il Pd. Sono contrari alle primarie, e chiedono che il nuovo segretario venga eletto a porte chiuse e con voto segreto, senza rivelarne il nome fino
alla scadenza del mandato.

Veltroniani Appoggiano Franceschini, anche se lui nega disperatamente. Tra i più influenti, oltre allo stesso Veltroni, Al Gore, che si è detto molto interessato al congresso del Pd e ha proposto di trasformarlo in una cena in piedi per raccogliere fondi per gli studi sulla geotermia; il premio Nobel per la pace Alekule Maiké Olabolo Mauti, una donna ivoriana molto legata a Veltroni perché è il solo che riesce a pronunciarne il nome completo; i membri superstiti della famiglia Kennedy, tra i quali Magalie Kennedy, autrice di un emozionante saggio sui diritti dei gatti d'appartamento; e perfino un paio di delegati italiani. I veltroniani sono per la partecipazione e per la trasparenza assoluta: dopo avere vinto il congresso, il nuovo segretario dovrà sottoporsi alle primarie, alle secondarie, al giudizio di YouTube, a un referendum dei non iscritti e infine al vaglio di migliaia di assemblee di caseggiato.


Chiamparino Popolarissimo non solo a Torino, è apprezzato anche in altre parti di Italia, dal Vercellese a Bardonecchia. Gareggia con Bersani sul piano del pragmatismo: si rivolge soprattutto ai ceti produttivi del Nord, nella convinzione che prima o poi i ceti produttivi del Nord se ne accorgano e gli diano retta. Ha l'appoggio di un delegato di Caserta, ma lo ha pregato di non dirlo a nessuno.

Serracchiani In molti le propongono il grande salto, da giovane outsider di successo a nuovo segretario del Pd, ma lei non capisce perché debba interrompere così bruscamente la sua carriera politica. Sono con lei i giovani di Internet, che la adorano perché hanno letto in rete che i giovani di Internet la adorano. Intelligente, determinata, comunicativa, il suo solo handicap è l'inesperienza: ha partecipato
a una riunione di dalemiani senza portare l'avvocato, e a una riunione di veltroniani senza portarsi un'amica con cui fare due chiacchiere.

Giovani I più noti sono i Piombini, che devono il loro nome a una riunione a Piombino, dove si erano fermati perché non avevano i soldi del traghetto per l'Elba. Hanno in media quarant'anni e dunque molti vivono ancora con i genitori. Molto affollati i loro forum su Internet, sono però soggetti a piccoli equivoci dovuti ai virus: risulta che il loro candidato sia

&&754fu£à Attivo anche un gruppo di trentenni, che considera superata la forma-partito e vorrebbe sostituirla con un cyborg, ma è spaccato al suo interno perché metà di loro vuole un cyborg dalemiano, metà un cyborg veltroniano. Infine, si segnala un gruppo di ventenni che ha costituito un forte gruppo di pressione: suggerisce di svolgere il congresso del Pd in una sola mattinata, eleggendo il segretario per sorteggio e lasciando libero il Palasport entro mezzogiorno perché
la sera è previsto un concerto dei Bastard.

[ da L'espresso ]

D'Alema,un giorno pari e l'altro dispari,continua a ribadire la lenta e lunga prossima agonia dell'unto del signore,si dovrà accontentare di vedere alla segreteria del partito,il molto probabile Bersani,il pacatissimo e riflessivo Bersani.


Non si preoccupi più di tanto l'unto del signore,con questa opposizione litigiosa e sconquassata avrà vita facile,la separazione dal potere italico ce l'avrà quando passerà a miglior vita,sempre che si tratti davvero di miglior vita...

Alla Serracchiani che dire,un fenomeno da migliaia di voti incassati alle europee,ma le ultime battute mi risultano anonime tendenti al boomerang.
Tenersi a cuore Topo Gigio Veltroni dopo la Caporetto al cubo,perchè di ciò si tratta, e dichiarare di preferire il simpatico Franceschini,non fa sognare nessuno.

Quasi fuori tempo limite, è ancora in tempo d' intraprendere una linea autonoma e di lasciar perdere i dinosauri delle cause perse,sempre che abbia effettivamente la stoffa l'enfant prodige.

[ post inserito da Kenzo ]

Matteo Salvini,le performance d'un normo deputato della Lega



Tempo fa poteva considerarsi inimmaginabile una tale performance da parte d'un esponente del parlamento della Repubblica.

Purtroppo a parer mio non abbiamo ancora toccato il fondo....


Quando hanno il vento in poppa van bene anche colorate....

&& S.I. &&

Ulteriore appello per Maria Luisa,firma anche tu la petizione da inviare al Presidente della Repubblica


La ragazza picchiata selvaggiamente dal branco per aver difeso il suo amico gay


L'appello per il presidente della Repubblica affinché conferisca alla ragazza aggredita a Napoli una onorificienza al valore civile è vicino a quota 10 mila. Ma per raggiungere questo risultato serve un ultimo sforzo. Invita un tuo amico o un tuo famigliare a firmare l'appello per Giorgio Napolitano, raggiungeremo così le firme necessarie per inviare l'appello al Quirinale.

Dì a una persona a te vicina di andare a questa pagina 

http://www.gay.it/unamedagliapermarialuisa/

e di firmare l'appello per Maria Luisa. Lo sforzo è piccolo ma di grande valore.

Il tuo aiuto è stato fino ad oggi molto utile. Sia il comune di origine di Maria Luisa, sia il comune di Napoli hanno infatti deciso di conferire alla ragazza la medaglia d'oro al valore civile. Adesso tocca alle istituzioni nazionali far vedere che ci sono.

Grazie per tutto quello che vorrai fare e che hai già fatto. Napoli, la comunità lgbt, le vittime dell'omofobia, te ne sono grati.

INVITA I TUOI AMICI A FIRMARE L'APPELLO AL PRESIDENTE. IL GESTO EROICO DI MARIA LUISA DEVE AVERE IL RICONOSCIMENTO DELLA REPUBBLICA. >>

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lunedì 6 luglio 2009

Federico Aldrovandi,nel primo giudizio condannati i poliziotti




All'alba del 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, 18 anni, era morto su un marciapiede di Ferrara. La ricostruzione della questura aveva sostenuto che stava tornando a casa dopo una serata con gli amici, si era sentito male e dava in escandescenze. Ammanettato dagli agenti era svenuto ed era poi deceduto prima che arrivassero i soccorsi.
Inizialmente si era parlato di droga, poi di un malore. La madre del ragazzo denunciava invece un pestaggio da parte della polizia. Nel 2006, una foto choc, pubblicata da Liberazione, mostrava i segni di percosse sul corpo del ragazzo e riapriva il caso.

Oggi la sentenza di primo grado, seguiranno gli altri due giudizi,personalmente reputo la condanna troppo morbida,se la colpevolezza è accertata questo ragazzo è stato ucciso dai poliziotti.

Il tribunale di Ferrara ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Alla lettura della sentenza i genitori del ragazzo si sono abbracciati piangendo e in aula sono partiti applausi.




&& S.I. &&

Marco Travaglio,il passaparola del lunedì,1991 la lettera della mafia spedita a Berlusconi



Il testo integrale

"Buongiorno a tutti, oggi siamo in trasferta, in tipografia, stiamo chiudendo un instant book insieme a Peter Gomez e a Marco Lillo, si intitolerà “Papi” e che uscirà a metà luglio, ma non è di questo naturalmente che vi voglio parlare.
Vi voglio parlare di una notizia di quelle che passano come l’acqua sul vetro, se ne parla un giorno, poi scompare e tra l’altro è una notizia clamorosa, dirompente, molto ancora più dirompente, mi scuso se lo ripeto, ma bisogna continuamente ripetercelo, degli scandali politico – sessuali che riguardano il Presidente del Consiglio e la sua corte dei miracoli, ribadisco ancora una volta che basterebbe uno di quegli scandali politico – sessuali per far dimettere il Presidente del Consiglio o il sottosegretario di qualunque paese del mondo, tranne il nostro, quindi non li sto sminuendo, ma sto dicendo che qui abbiamo anche di peggio!
E è curioso che nessuno di quelli che fanno 10 o 20 o 5 domande tutti i giorni al Presidente del Consiglio, non si concentri anche su questo fatto, anzi non scriva neanche una riga, sarò fissato ma penso che i rapporti con la mafia siano più gravi, persino dei rapporti con le prostitute, con i papponi e con gli spacciatori di droga, è grave anche questo secondo cotè, ma è doppiamente grave o triplamente grave il primo.

La lettera della mafia a Berlusconi
Allora la notizia che riguarda il nostro Presidente del Consiglio e i suoi rapporti con la mafia, è una notizia che dovrebbe interessare soprattutto in periodo di G8, perché in periodo di G8? Prendo oggi “Il Corriere della Sera” e leggo a pag. 2 “Le 12 tavole per un’economia etica, pronto il testo Ocse elaborato dall’Italia” e sotto abbiamo addirittura il volto di Tremonti che evidentemente, per conto del Cavaliere, sta preparando le tavole della finanza etica, devo dire che è proprio la persona giusta Berlusconi per parlare di finanza etica, visto che aveva quelle 64 società nei paradisi fiscali, quelle costruite da Mills che poi lui ha dovuto corrompere per farlo stare zitto nei processi.
Ma devo dire che tra queste 12 tavole per la finanza etica, potrebbe entrare a buon diritto, potrebbero anche distribuirne copia al G8 affinché gli altri 7 capi di Stato e di governo, oltre al nostro, il nostro è soltanto mezzo, quindi sarà un vertice G7 ½ come ha titolato “L’espresso” che il nostro mezzo distribuisse un foglietto, un papellino agli altri colleghi, per fargli vedere di cosa è capace lui quando si tratta di finanza etica, è un foglietto che è saltato fuori all’improvviso da un cassetto della Procura di Palermo, forse qualcuno di voi ha letto, bisogna essere pronti in questi casi perché la notizia viene data una volta e poi scompare, non ci sono commenti, reazioni, interrogazioni parlamentari, approfondimenti, nessuno ce la fa vedere.
Sul Corriere dell’altro giorno: “La mafia nel 1991: a noi una televisione di Berlusconi o rapiremo un figlio”, la Stampa: “Minacce della mafia a Berlusconi, giallo su una lettera del 1989”, quindi per la stampa è del 1989 per Il Corriere della Sera è del 1991, altri giornali la fanno risalire tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90 e ne traggono tutti la conseguenza che questo povero Cristo di Berlusconi, era perseguitato dalla mafia, era minacciato, ricattato, una vittima quindi della mafia, poveretto! Ce l’hanno tutti con lui, anche la mafia! Questo è il messaggio che è passato anche in quei fugaci servizi o notiziole che sono state date in televisione, ne ha parlato perfino la televisione, perché? Perché poter accostare Berlusconi ai martiri minacciati dalla mafia, oppure addirittura uccisi dalla mafia, in un momento come questo è interessante, nessuno si è posto due domande ma queste le porremo alla fine nella speranza che quelli che ne fanno 10, ne facciano almeno 2 su questa vicenda, visto che ne fanno 10 sul caso Noemi.
Leggo, così ci capiamo, leggo il pezzo della Stampa che è il più completo, l’ha scritto Lirio Abbate, uno che dalla mafia è veramente minacciato per avere danneggiato la mafia nei suoi rapporti mafia – politica.
“I boss mafiosi nei primi anni 90 minacciavano Silvio Berlusconi e i suoi familiari perché volevano avere a disposizione una delle sue reti televisive, la richiesta sarebbe stata fatta all’allora imprenditore della Fininvest, ancora lontano dalla politica attraverso una lettera che sarebbe stata scritta dai corleonesi. Questa missiva vergata a mano è adesso agli atti del PM della direzione distrettuale antimafia di Palermo e è stata sequestrata insieme alle carte personali di Vito Ciancimino, l’ex Sindaco mafioso di Palermo, amico fidato di Bernardo Provenzano e referente politico dei corleonesi di Totò Riina, i documenti erano nascosti in un magazzino a Palermo, la lettera è stata sequestrata dai Carabinieri nel febbraio 2005”, state attenti a queste date perché sono importanti, nel febbraio 2005 i Carabinieri vanno a casa di Ciancimino e poi in questo in questo magazzino e portano via le carte del defunto Sindaco mafioso.
L’hanno trovata nella prima perquisizione a cui è stato sottoposto il figlio di Ciancimino, Massimo Ciancimino che oggi è sotto processo in appello per riciclaggio e proprio per avviare quel processo gli avevano fatto i sequestri in casa.
In primo grado è stato condannato a 5 anni e 8 mesi e adesso c’è l’appello.
“Dal verbale redatto dai militari dell’arma a firma Capitano Angeli si legge parte di foglio A4 manoscritto contenente richieste all’On. Berlusconi per mettere a disposizione una delle sue reti televisive, il pezzo di carta è strappato nella parte iniziale, il testo è incompleto e ciò che si legge è un invito a Berlusconi affinché accolga le richieste che gli sono state fatte “altrimenti dovrà essere compiuto il luttuoso evento” sullo scenario giudiziario che si apre, prendendo spunto dal documento finora inedito i magistrati della direzione distrettuale antimafia hanno avviato un’inchiesta riservatissima, sono stati fatti interrogatori ed altre persone devono essere convocate, è stato sentito anche Massimo Ciancimino che da quasi un anno collabora con diverse Procure, rendendo dichiarazioni ai PM sull’economia mafiosa, sugli intrecci con la politica e sulle trattative tra lo Stato e la mafia attraverso proprio suo padre nei giorni caldi delle stragi 92/93.
Ricorderete il Gen. Mori, il Capitano De Donno che vanno da Ciancimino perché faccia da tramite con Provenzano e Riina, trattativa che inizia prima della strage di Via D’Amelio subito dopo Capaci, prosegue dopo Via D’Amelio, dura altri mesi e si interrompe all’improvviso con il sorprendente arresto di Riina nel gennaio 1993 .
“Proprio a Ciancimino i PM hanno mostrato questa lettera durante un interrogatorio, il dichiarante sarebbe rimasto sorpreso nel vedere nelle mani dei magistrati quel documento, di cui gli aveva parlato suo padre, che pensava fosse stato smarrito tra le tante perquisizioni subite o nei traslochi che ha effettuato, invece era lì, tra le carte processuali ancora a disposizione della Procura che fanno parte del processo, in cui lui è stato condannato in primo grado per riciclaggio, su questo procedimento è in corso l’appello e dunque la Procura ha inviato alla Corte una copia del documento.
Intanto i PM hanno già disposto accertamenti, uno dei quali ha verificato che la missiva sarebbe stata scritta intorno al 1991, una perizia calligrafa avrebbe escluso che sia la scrittura di Vito o Massimo Ciancimino, gli inquirenti vogliono fare esaminare la grafia di alcuni uomini di fiducia di Riina perché dalle ipotesi investigative emergerebbe che il messaggio è stato scritto dai corleonesi.” Quindi da Riina o dagli uomini di Riina, il documento viene scritta da Riina o da qualcuno dei suoi uomini, viene passato a Provenzano che le cede a Ciancimino e Ciancimino cosa deve fare? Deve comunicarlo a un referente perché lo dia a Berlusconi e chi è questo referente? Dicono gli inquirenti che potrebbe essere Marcello Dell’Utri, tant’è che questa roba verrà consegnata alla Corte d’Appello di Palermo che sta concludendo il processo d’appello a Dell’Utri, quello in cui Dell’Utri in primo grado è stato condannato per concorso esterno a associazione mafiosa a 9 anni di reclusione, il processo di appello sta finendo, credo che intorno al 10 luglio si concluda l’istruttoria dibattimentale e cominci la requisitoria e poi ci saranno le arringhe e poi dopo l’estate ci sarà la sentenza.
Ci siamo capiti, i corleonesi chiedono a Berlusconi di dare loro a disposizione una sua televisione, altrimenti dovranno fargli una ritorsione, un evento luttuoso, Il Corriere della Sera scrive “rapirgli il figlio”, rapirgli il figlio non si sa bene dove stia scritto, forse perché nel 1988 in una telefonata che è stata intercettata e che abbiamo pubblicato per esempio nel libro Le Mille balle blu, Berlusconi parla con un immobiliarista di minacce che ha ricevuto e che potrebbero colpire il figlio Piersilvio, poi ne ve leggerò un pezzettino di questa intercettazione.

Piero Grasso, nulla da dirci?
Le due cose che balzano subito agli occhi sono: 1) se questa lettera è stata sequestrata nel febbraio 2005 a casa Ciancimino, ormai il vecchio Ciancimino era morto, c’era il figlio e il processo a Massimo Ciancimino è iniziato subito dopo e il processo Dell’Utri è in corso da 12 anni, prima in primo grado e poi in appello, perché questa lettera è saltata fuori in Procura soltanto adesso? Siamo a luglio 2009, sono passati 4 anni e mezzo dal suo ritrovamento, dove era questa lettera? Perché non era stata depositata agli atti dei processi Dell’Utri e Ciancimino? Forse che i pubblici ministeri che fingono di chiedere le condanne dei loro imputati, poi nascondono le prove per farli assolvere? Non saranno mica così stupidi e perché le hanno portate solo adesso queste carte nei processi a Ciancimino junior e a Dell’Utri, forse non gli era stato detto che c’era questa lettera.
Allora bisognerebbe fare questa domanda al Procuratore Capo di Palermo del 2005 Piero Grasso e al suo braccio destro, il Procuratore aggiunto dell’epoca Giuseppe Pignatone, i quali oggi non sono più a Palermo perché Grasso è diventato procuratore nazionale antimafia e Pignatone è diventato il Procuratore capo di Reggio Calabria, furono loro a dirigere le operazioni sull’inchiesta Ciancimino, fu Pignatone a interrogare Massimo Ciancimino per intere giornate su tutto ciò che era stato sequestrato in casa sua e su tutta la grande vicenda del tesoro di Ciancimino, curiosamente pare che in tutte quelle giornate di interrogatorio, a Ciancimino non sia mai stata fatta neanche una domanda sul documento più importante che era stato trovato in casa sua, sulla lettera che Riina o chi per lui aveva dato a Provenzano perché la desse a Ciancimino padre, perché la desse a Dell’Utri, perché la desse a Berlusconi, una domandina almeno gliela potevano fare, tanto più che come apprendiamo qui, ora che è stata trovata e i magistrati sono andati da Ciancimino, quest’ultimo è sbiancato e ha detto delle cose interessanti, ci dice Lirio Abbate, quali cose siano non lo sappiamo, perché sono coperte dal segreto, ma se i magistrati le scopriranno queste carte nei processi Dell’Utri e nei processi Ciancimino le verremo a sapere, le dichiarazioni di Ciancimino, per intanto sappiamo che c’è questa lettera, una lettera che tra l’altro risulta tagliata, sarebbe interessante sapere se quando è stata trovata dai Carabinieri era già tagliata, oppure se nel frattempo qualcuno ne ha portato via qualche pezzo!
La seconda cosa che balza agli occhi è che però negli articoli usciti finora sui giornali non l’abbiamo trovata, forse perché nessuno finora, speriamo nei prossimi giorni che ciò accada, è andato al processo Ciancimino a Farsi dare da qualche Avvocato questo documento, che non è coperto da segreto, siamo in dibattimento: meno segreto di così! Adesso che è stato depositato, finalmente, dopo quattro anni e mezzo non è più un segreto per nessuno e perché nessun giornale la pubblica? Una lettera di Riina a Berlusconi in cui il capo della mafia gli chiede - o lui o chi per lui, ovviamente - una televisione minacciando, in cambio, di fare qualcosa di brutto a lui o alla sua famiglia nessun giornale ce la pubblica? Possibile?! Nessuno la va a cercare, nessuno se la accaparra, c’è una caccia spasmodica alle foto di Zappadu, delle mignotte o delle ragazze immagine in Sardegna: fanno bene a cercarle, ma perché nessuno cerca la lettera dei Corleonesi a Berlusconi per avere una televisione?!

Gli amici degli amici
Perché se qualcuno ce la facesse vedere potremmo scoprire una cosa che, dato che non ci sono segreti su questo documento, adesso vi dico, ossia che in quella lettera Riina o chi per lui si rivolge a Berlusconi non chiamandolo Cavaliere, Dottore, Imprenditore, ma si rivolge a Berlusconi chiamandolo Onorevole Berlusconi e, se lo chiama Onorevole Berlusconi, questa lettera non può essere stata scritta nell’89, perché nell’89 Berlusconi faceva il palazzinaro e l’editore. Non può essere scritta nel 91, perché nel 91 Berlusconi faceva il palazzinaro e l’editore. Quando è che Berlusconi diventa Onorevole? Il 27 marzo del 1994, elezioni politiche, prime elezioni politiche in cui Berlusconi si presenta, vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio con Forza Italia, conseguentemente la lettera all’Onorevole Berlusconi è successiva al 27 marzo del 1994, oppure magari - che ne so? - in campagna elettorale qualcuno lo chiama già Onorevole, perché tanto si sa che verrà eletto? Quindi diciamo o subito prima o subito dopo la prima elezione di Berlusconi a Deputato, 94. E sempre in questa lettera il mafioso che scrive - o è Riina o è qualcuno dei suoi - dice a Berlusconi che “ la mafia gli darà un appoggio che non sarà di poco alla sua posizione politica”. E’ evidente che si stanno rivolgendo all’Onorevole Berlusconi o a quello che sta per diventare l’Onorevole Berlusconi per dargli “un appoggio non di poco” - così scrivono- alla sua posizione politica: vi sembra che sia questo il messaggio che è passato da quei frettolosi articoli e servizi televisivi? No, negli articoli e nei servizi televisivi si sentiva dire che Berlusconi, poveretto, era minacciato dalla mafia e quindi un nemico della mafia che viene minacciato dai mafiosi, altro che amico, come dicono questi Travaglio, Santoro, Luttazzi, questi infami! È talmente nemico della mafia da esserne minacciato: bastava raccontare le cose come stavano, andarsi a prendere questo bel papellino, vedere, “caro Onorevole Berlusconi, noi le daremo un appoggio non di poco se lei ci metterà a disposizione una delle sue televisioni. Se non lo dovesse fare, ci saranno delle spiacevoli conseguenze negative, un luttuoso evento” e quindi forse non solo un rapimento, ma anche un omicidio luttuoso. Quando uno vede queste parole tutte insieme e vede soprattutto il destinatario, Silvio Berlusconi nostro Presidente del Consiglio, inevitabilmente si domanda: ma Riina e i corleonesi erano impazziti? Pensavano di poter trasmettere una lettera a Berlusconi se non lo conoscevano? Come potevano pensare che, dando la lettera a Ciancimino affinché la desse a Dell’Utri, perché la desse a Berlusconi la lettera sarebbe arrivata a destinazione? Chiunque di noi voglia mandare una lettera a Berlusconi che cosa fa? Scrive “ caro Presidente Berlusconi” e poi mette una busta a Palazzo Grazioli, o a Villa Certosa o a Arcore o a Antigua, una delle ville, o a Palazzo Chigi. Perché Riina, invece di usare le Poste Italiane, usa la posta celere che è formata dalla staffetta Provenzano / Ciancimino padre / Dell’Utri per arrivare a Berlusconi? Si saranno mica conosciuti questi soggetti? Berlusconi conosceva Ciancimino? Dell’Utri conosceva Ciancimino? Berlusconi o Dell’Utri conoscevano Ciancimino, Provenzano, Riina o uno di questi alternativamente? No, perché è interessante, dato che si tratta di tre boss mafiosi tutti del clan corleonese! Altrimenti che gli viene in mente a Riina di usare quello strano sistema di comunicazione? Metti in busta e manda, se non lo conosci, no? Se lo conosci glielo fai arrivare tramite amici, ma allora sono gli amici di Berlusconi questi? O di Dell’Utri? E quando Berlusconi - poniamo il caso - riceve una lettera firmata dai corleonesi che gli porta Dell’Utri non gli chiede “ ma dove l’hai trovata? Chi te l’ha data?” dice “ ah, conosci Provenzano, Riina e Ciancimino?” oppure non glielo chiede perché già lo sa che Dell’Utri li conosce?! Oppure non glielo chiede perché anche lui li conosce? Queste sono le domande che ci dovremmo porre di fronte a un caso di questa dimensione. E poi il fatto che lui abbia risposto oppure no anche questa è una bella domanda: “ signor Ciancimino junior, lei ha mica saputo da sue padre se poi quella lettera ebbe un seguito, se qualcuno rispose a quella lettera? Se quando avete detto “ ti facciamo del male se non ci dai una televisione” quello ha fatto sapere - che ne so io? - “ stiamo valutando la vostra richiesta”, sa quelle formulette che si usano negli uffici, “ le faremo sapere”? No, perché dal 94 ricordo alcune trasmissioni televisive nelle quali le reti Fininvest, invece di prendersela con la mafia, se la prendevano con l’antimafia, attaccando violentemente e insultando, diffamando, calunniando la Procura di Palermo guidata da Caselli e poi smisero all’improvviso, quando la Procura di Palermo, dal 99 in avanti, dal 2000 fu guidata da Grasso e, sotto la gestione di Grasso e Pignatone, fu trovata questa lettera che scomparve, che non fu depositata agli atti dei processi, che solo adesso, in fase finale del processo d’appello a Dell’Utri, si può finalmente portare come prova davanti ai giudici! Qualcuno vorrà chiederlo all’attuale Procuratore antimafia e al suo aggiunto Pignatone dove se l’erano dimenticata, se per caso se l’erano dimenticata? Perché non l’hanno mandata nei processi, non l’hanno trasmessa, perché non hanno fatto una sola domanda a Ciancimino su quella lettera? Sono state fatte indagini su quella lettera? Perché vengono fatte adesso? Non si potevano fare quattro anni fa quando è stata trovata? Non si poteva convocare o Dell’Utri o Berlusconi per sapere se avevano ricevuto quella lettera, se conoscevano le persone che avrebbero dovuto consegnargliela, se avevano poi risposto a quella lettera? Misteri! Poi sapete che nella storia di Ciancimino c’è un altro grosso buco nero: le telefonate intercettate tra il figlio di Ciancimino e i soci del padre defunto, nelle quali nel 2004 si parla delle persone a cui Ciancimino aveva girato una parte del suo tesoro, i presunti prestanome del tesoro di Ciancimino: anche quelle bobine sono rimaste a marcire in Procura senza che nessuno le facesse trascrivere. Sapete che per usarle, dato che qui i prestanomi sarebbero dei parlamentari, bisognava chiedere il permesso al Parlamento, ma nessuno le ha trascritte e nessuno ha chiesto il permesso al Parlamento e, anche queste, sono saltate fuori dai cassetti dopo che il Procuratore Grasso e il Procuratore aggiunto Pignatone sono andati via da Palermo. Vorrei ricordare anche un’altra cosa così, a titolo di coincidenza cronologica: che il Procuratore Grasso è Procuratore nazionale antimafia grazie a una legge approvata dalla maggioranza berlusconiana due legislature fa, nella quale si faceva fuori il suo unico concorrente per la Procura Nazionale Antimafia: si chiama Giancarlo Caselli, è un po’ più anziano di lui, con qualche titolo quindi in più di lui; erano due candidati, uno è stato fatto fuori per legge e quindi la legge anti/Caselli non solo è una legge contra personam, ma è anche una legge ad personam, perché inevitabilmente, eliminando l’unico concorrente di Grasso, ha portato Grasso alla Procura Nazionale Antimafia. Capisco che certe domande scomode non si vogliono fare, ma bisognerebbe pur chiedere come mai qualcuno preferiva Grasso a Caselli e come mai queste carte, queste bobine saltano fuori quattro o cinque anni dopo dai cassetti, dopo che erano state dimenticate lì, se erano state dimenticate lì come sembra, confrontando le date.

Berlusconi intercettato parla delle minacce della mafia
Vi avevo detto di questa telefonata: è una telefonata - l’ho pubblicata sul sito www.antefatto.it, che è un po’ l’antipasto del nostro giornale; a proposito, in settimana arriverà la possibilità di abbonarsi con carta di credito, quindi restate in contatto con il sito “antefatto” e con il blog “voglio scendere”, perché finalmente molti di quelli che si sono prenotati e che devono ancora fare l’abbonamento potranno farlo comodamente da casa propria, con la carta di credito via Internet.
Quella telefonata è del 17 febbraio dell’88 e ci sono, al telefono, Berlusconi e il suo socio Renato Della Valle, che all’epoca era indagato per bancarotta e era sotto intercettazione. A questo punto Berlusconi, dopo aver parlato di varie cose quali politica, televisione e giornali, parla di un’artrosi che l’ha bloccato e dice “ sono messo male fisicamente e poi ho tanti casini in giro, a destra e a sinistra. Ne ho uno abbastanza grosso, per cui devo mandare via i miei figli, che stanno partendo adesso per l’estero, perché mi hanno fatto delle estorsioni in maniera brutta”, “ O Madonna!”, dice Della Valle, “ è una cosa che mi è capitata altre volte dieci anni fa e ora sono ritornati fuori”. “ Senti, Silvio - gli dice Della Valle - va beh, ma hai Saint Moritz, no? Sennò ti dicevo se vuoi mandarli, i figli, anche qui a casa mia non ci sono problemi”, cioè Della Valle gli dice “ scappa per un po’, se ti vogliono minacciare” e Berlusconi dice “ grazie, li mando molto più lontani. Sai, siccome mi hanno detto che, se entro una certa data non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me e espongono il corpo in Piazza Duomo...” “ O Madonna!”, ridice Della Valle, “ allora sai, sono cose poco carine da sentirsi dire”, giustamente, devo dire “ e allora ho deciso: li mando in America e buonanotte, perché ho un po’ di cosette da fare”. Della Valle gli chiede “ ma ti hanno dato una data? Ti hanno dato un ultimatum? Fino a quella data lì vai anche tu, no?” e Berlusconi dice “ no, no, io qui sono difeso per casa”, “devono passare sul mio cadavere”, dice Della Valle, come dire “ ti proteggo io” e Berlusconi gli dice “ sì, così ci mettono la bomba in due e ci fanno saltare in due” e ride e Della Valle dice “ ma cosa vuoi che ci facciano saltare, la bomba?”, poi parlano un po’ di altre cose, pensate anche questa dimestichezza del nostro Presidente del Consiglio con le bombe, già ne aveva avute due in casa sua nel 75 e nell’86. A un certo punto Berlusconi conclude dicendo “ ti dico sinceramente che, se fossi sicuro di togliermi questa roba dalle palle, pagherei tranquillo, così almeno non mi rompono più i coglioni”, praticamente apprendiamo che il nostro Presidente del Consiglio, quando riceve richieste estorsive o minacce dai mafiosi, paga: purtroppo dovrebbe essere colui che dà il buon esempio, oggi che è capo del governo, agli imprenditori che magari, per non pagare, si sono fatti pure ammazzare, vedi Libero Grassi e dovrebbero fare così.
Questo vi ho voluto raccontare perché il processo Dell’Utri sta per finire, il G8 sta per iniziare, tutti parlano di ragazze e di festini e di ricatti legati a quelle ragazze e a quei festini. Bene, pensate a quanta gente è in grado di ricattare Berlusconi, se già all’inizio della sua carriera politica la mafia gli aveva subito mandato un messaggio chiedendogli l’uso di una televisione, poi lui ha provveduto altrimenti con trasmissioni che hanno fatto grandi favori alla mafia, attaccando l’antimafia. Ma pensate a quanta gente, soltanto la catena Riina /Provenzano /Ciancimino /Dell’Utri /Berlusconi, questa catena quanto è ricattatoria come situazione intrinseca potenziale nei confronti del Presidente del Consiglio e quante persone quindi sono in grado di chiedergli qualcosa o di minacciare qualcosa: forse è più preoccupante che, tra queste, ci sia anche qualche boss mafioso che magari potrebbe parlare, oppure magari potrebbe far parlare qualcuno dei suoi, oppure potrebbe tirare fuori qualche altro pezzettino di carta, nella speranza che poi qualcuno non lo inguatti in un cassetto o magari non ne tagli un pezzettino!
Passate parola, ci vediamo tutti quanti, se potete, mercoledì sera 8 luglio al Circolo Alpheus in zona ostiense a Roma dalle otto di sera in avanti per la grande serata e notte bianca contro la legge bavaglio. Grazie, a lunedì prossimo."

[ post inserito da Kenzo ]

G8 all'Aquila con i sette grandi e mezzo del pianeta,a cura di Antonio Padellaro



[ Giannelli-Corsera ]


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le comunicazioni personali di Antonio Padellaro


Quando qualche giorno fa Massimo D'Alema intervistato da Lucia Annunziata parlò di una 'scossa' che poteva mettere in crisi Berlusconi, subito il coro prezzolato dei laudatores gridò al complotto visto che proprio in quelle ore la terribile Patrizia aveva cominciato a rendere edotti magistrati e giornalisti sulla sua notte brava con Papi Silvio a Palazzo Grazioli. Adesso però l'intensificarsi dei fenomeni sismici intorno all'Aquila alla vigilia del G8 che colà avra sede da mercoledì prossimo per espressa volontà di Berlusconi accresce la portata del complotto dalemiano svelato da Bonaiuti&c. Che cioè a una scossa di terremoto che avrebbe messo in fuga i grandi della terra alludesse il tenebroso Max ,notoriamente in combutta oltre che con le toghe rosse con le forze incontrollabili della natura.

L'Aquila perche?
Scherzi a parte restano gli interrogativi inquietanti su una decisione, quella del G8 all'Aquila che, subito, sotto la patina umanitaria aveva mostrato una evidente strumentalità propremier. Già vittime di una catastrofe che ha sconvolto le loro esistenze gli sfortunati abruzzesi devono ora subire le conseguenze pesantissime di un vertice che concentra energie e soldi sull'evento politico e a loro lascia solo le tende e nuovi disagi.

Opposizione
Bertolaso ci dice ora che in caso di emergenza i Sette grandi e mezzo ( geniale titolo dell'Espresso) sarebbero trasferiti d'urgenza con una flotta di elicotteri già pronta all'occorrenza. Siamo cioè in una situazione ad alto rischio voluta da un uomo ad alto rischio per bassi interessi personali. Dall'opposizione non si sente volare una mosca. E' troppo aspettarsi da questi grandi leader qualcosa che anche lontanamente assomigli alle domande di puro buon senso che tanti cittadini si pongono?



Ne convengo Direttore,il titolo 7 grandi e mezzo riferito al prossimo G8 in quella terra martoriata,è una "genialata" dell'Espresso.
Come ho commentato su voglio scendere,su Napolitano e le critiche d'essersi anticipatamente messo di traverso contro il ddl sulle intercettazioni,purtroppo questo paese riconosce nonostante tutto l'unto del signore,in modo assolutamente consapevole e in modo continuativo votato da una buona maggioranza di elettori,i quali non scelgono con una pistola puntata alla tempia,se poi aggiungiamo una opposizione quasi inesistente,il gioco diventa insopportabile.

Ormai abbiamo preso gusto,nostro malgrado,d'essere diventati una barzelletta a livello mondiale,con la "benedizione" della "gabina elettorale".

Sono vicino alla popolazione abruzzese,la quale deve sopportare sulla pelle le bizzarre scelte del padrone del carrozzone.

Suo futuro abbonato,già prenotato

&& S.I. &&




[ Staino-L'Unità ]

domenica 5 luglio 2009

Bono Vox,l'amore per l'Italia e le promesse mancate del G8 verso l'umanità



Il Paese che ci ha insegnato
a vivere non può essere
l'ultimo del G8 nella solidarietà
BONO
Fin dall’infanzia, ho sempre immaginato che il canto fosse nato in Italia. A Dublino sono cresciuto ascoltando la collezione di dischi di mio padre: La traviata, Tosca, Il barbiere di Siviglia. Il rock and roll era la mia ossessione, ma ero attratto da un rock and roll «operistico». La voce di Roy Orbison. Quella di David Bowie. I suoni della lirica, come del rock and roll, sono una questione di vocali più che di consonanti. Per raggiungere le note alte, i La e i Si, o anche i Do acuti, ci vogliono parole molto aperte, come «amore», come «love». In senso lirico, una delle canzoni degli U2, Pride, In the Name of Love, inizia proprio come l’aria di un’opera.
Ero innamorato dell’Italia ancor prima di conoscerne l’esistenza. L’ho capito al nostro arrivo in questo Paese.

Il nostro modo di fare musica soul veniva capito subito. Non aveva bisogno di spiegazioni, come invece accadeva in Nord Europa. Gli U2 non hanno mai sposato la versione nordeuropea di musica «cool», che era solo un sinonimo di «fredda». Eravamo italiani che non sapevano vestirsi bene. Il nostro era un temperamento latino: furiosi di fronte a un’ingiustizia, amanti della vita, del buon cibo, del bere, dell’amicizia e della famiglia. Anche noi avevamo un rapporto insolito con il concetto di religione. A volte insofferenti del suo conservatorismo, ma spesso sostenuti dai suoi valori fondamentali di fede, speranza e amore. Eravamo stupiti davanti all’ingegno italiano, da Leonardo Da Vinci a Marconi, dai film di Fellini al futurismo, dalla Ferrari e la Fiat ad Armani e Diesel.

Insegno ai miei figli a scattare mentalmente delle istantanee che potranno rivedere in seguito. Ecco le mie fotografie dell’Italia: i concerti... la mia voce sommersa dal «belcanto» della folla... nei primi anni Ottanta essere scortati da un’auto blindata in mezzo a un putiferio dopo un nostro concerto, notare che nessuno si faceva male e accorgersi che era più che altro un’onda danzante; alzarmi presto al mattino per scoprire i fantasmi e le vestigia di Torino e poi vedere allestire le vetrine dei negozi a Milano... a Roma, non cercare di capire perché Keats avesse scelto come epitaffio: «Qui giace colui le cui parole furono scritte sull’acqua». Fare visita anche alla tomba di Shelley e osservare il suo epitaffio: «Cogli l’attimo». Ed è proprio questa l’energia italiana: cogliere l’attimo.

... Stacco e torno al 1999, a Castelgandolfo con Bob Geldof, Quincy Jones e il celebre economista Jeff Sachs. Il Papa si prova i miei occhiali mentre parliamo della cancellazione del debito... Poi il 2001. Tra i densi gas lacrimogeni, nelle strade turbolente del G8 a Genova, a marciare con Jovanotti per la cancellazione del debito e per ottenere maggiori risorse per i Paesi più poveri. Avanti veloce, arriviamo al presente: in Africa 34 milioni di bambini in più vanno a scuola perché la gente del mondo intero è scesa in strada. In Africa 3 milioni di persone vengono curate con farmaci salvavita da quando l’anno scorso, a Genova, è stato creato il Fondo globale per la lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria.

Sono tutte buone notizie. Ma le buone notizie fanno sembrare ancora più brutte quelle cattive. Nel complesso, le promesse fatte dal G8 ai più poveri dei poveri non sono state mantenute. Che cosa significa rompere una promessa fatta ai più vulnerabili? A livello filosofico, questo mette in discussione i presupposti morali giudaico-cristiani. Che dire dell’Illuminismo? Del sistema di valori dell’Occidente? In termini pratici, ciò rischia di intaccare la nostra reputazione costruita sull’appoggio che abbiamo mostrato in passato. Mentre a livello politico, ciò può minare la credibilità di riunioni come il G8. La padrona di casa, l’Italia, è rimasta più indietro di altri Paesi del G8, promettendo di incrementare l’aiuto all’Africa, mentre la brutale realtà è che quell’aiuto è stato tagliato. E così ci ritroviamo qui, innamorati dell’Italia più che mai, ma ancora una volta con l’esigenza di fare qualcosa per cambiare questo stato di cose.

Quest’insofferenza al tema della povertà estrema nasce principalmente in madri, insegnanti, studenti, nei frequentatori delle chiese. Quando proviene da una rockstar spudoratamente ricca riceve più attenzione, ma è molto più difficile da accettare, in particolare quando quella rockstar è irlandese. Sappiamo che è un’assurdità. Ma altrettanto assurdo è che nel XXI secolo un bambino muoia per la puntura di un moscerino.

Ricordo il Professore, il Primo ministro Prodi che, durante una riunione del G8, dovette stare alzato tutta la notte ad ascoltare i rimproveri miei e di Bob Geldof per lo stato degli aiuti italiani. Non dimenticherò mai il suo garbo e la sua determinazione. E ora, in questi duri tempi di recessione, Berlusconi dovrà ascoltare le stesse esortazioni, mentre si avvicina il suo G8. Ora, più che mai, abbiamo bisogno di leader capaci di proiettarsi nel futuro con una diversa visione del mondo, leader che poi tornino all’oggi per realizzare quei cambiamenti necessari a concretizzarla. Quanto di tutto ciò riusciremo a vedere nel corso di questa settimana, in questo Paese così vibrante, la cui generosità di spirito contagia tutti coloro che vengono a visitarlo?
Se possiamo mettere fine alla miseria e alle privazioni con interventi relativamente economici e facilmente attuabili, quali ad esempio le zanzariere, i farmaci contro l’Aids, o una manciata di semi e fertilizzanti, allora non abbiamo scelta. Dato che possiamo, allora dobbiamo. «Ama il prossimo tuo» non è un consiglio, è un imperativo. Sembra che ci sia una contraddizione. Il cuore più grande dell’Europa, l’Italia, in questi tempi volta la testa dall’altra parte... come colpita da amnesia.

Ma per ora il mio pensiero è altrove. Mentre mi preparo al privilegio di esibirmi allo stadio di San Siro questa settimana, di nuovo la lirica invade la mia mente. Ricordi di Pavarotti... il microfono ai piedi del suo letto a Modena. Lui che prende tempo e si decide a cantare Miss Sarajevo insieme a me solo dopo aver mangiato, dormito e, dall’espressione sul suo viso, baciato appassionatamente Nicoletta! La sua voce tonante, che sputa fuoco come un vulcano in eruzione. Un vulcano che ha aperto uno squarcio nel cielo e nel mio cuore, e nel cuore di chiunque l’abbia mai sentito cantare. Grande talento interpretativo... e anche seduttore, artista, amante, marito, padre, amico, bambino e uomo.
Sempre un paradosso. Come il suo Paese.

[ da La stampa ]

Per noi italiani è molto bella questa lettera,traspare dalle sue parole un effettivo amore verso il nostro paese,il tono cambia sulle promesse mancate verso i paesi più poveri,gli aiuti e l'azzeramento dei debiti sono rimasti in buona parte sulla carta.

Sarà interessante nei prossimi giorni prendere atto di un eventuale cambiamento,non ho dubbi sulla volontà del premier italiano nell'accogliere il drammatico appello,dopo gli ultimi scandali prenderà la palla al balzo per rilanciarsi.

Poichè il G8 con tutta probabilità accoglierà l'appello di Bono & friends,ma il rischio che siano le classiche promesse da marinaio....

&& S.I. &&

Patrizia D'Addario,l'intervista a El Pais



Prima parte




Seconda parte




Terza parte



[#@& blog Freedom &@#]

sabato 4 luglio 2009

Bossi e i servizi segreti,prima usavano le bombe adesso le donne...



I servizi segreti sono una brutta roba». «Die tro a queste porcate ci sono sempre i servizi». «Invece di farsi accompagnare dai servizi, è meglio farsi accompagnare dalla gente della Lega o dalla polizia come faccio io, i servizi prima usavano le bombe, adesso usano le donne...». È un Bossi senza freni quello che difende il premier Berlusconi dal palco della festa della Brianza ad Arcore. L’inchiesta di Bari e i racconti scandalistici? Bugie, per il capo della Lega, messe in giro dall’interno dei servizi segreti. «Non credo nemmeno a una parola sulla faccenda delle donne. Io non riesco mai ad essere solo neppure quando vado al cesso, figuriamoci lui. Magari avesse tempo per fare quello che si dice. Glielo auguriamo, ma mi sa che è solo una pompata fatta in campagna eletto rale dagli altri». Più «pittoresco» che mai Umberto Bossi ha vivacizzato ieri una giornata politica dai temi caldi ma molto seri.

[ da Corsera ]

Curiosa la difesa a spada tratta dell'amicissimo Berlusca,afferma ciò che nessuno a livello ufficiale avrebbe mai detto,ovvero i servizi segreti italiani misero bombe per destabilizzare il potere.

Adesso alcune escort possono bastare!!

E pensare che alcuni anni fa sempre del Berlusca,ecco cosa affermava



Come si cambia se si incassa sempre dal solito,i debiti della gestione politica...

&& S.I. &&

Grazie al Presidente della Repubblica,stop al lodo Alfano-ddl intercettazioni




[ da http://www.insertosatirico.com/ ]

Irragionevole, incostituzionale, gravemente dannosa per le indagini, foriera di scontri con una stampa già pronta allo sciopero del 13 luglio. La legge sulle intercettazioni, così com'è, non va. Napolitano poteva rinviarla alle Camere e dare uno schiaffo a Berlusconi. Ma fedele al motto che "gli strappi tra le istituzioni vanno sempre evitati" (almeno fin dove è possibile), il capo dello Stato l'ha fermata prima del suo ultimo passaggio al Senato.

Con un governo pronto a mettere la fiducia come aveva fatto alla Camera. Dopo un anno di ininterrotta moral suasion, dopo aver messo in allerta Fini e Schifani, il presidente della Repubblica ha compiuto il passo definitivo, ha chiamato al Quirinale il Guardasigilli Alfano. Che arriva lesto lesto.

Poco meno di un'ora di colloquio, accanto i suoi esperti giuridici, un esordio che non consente spiragli di trattativa: "Sono molto preoccupato e turbato per la tensione che si sta creando nel mondo della giustizia e della stampa su questa legge. I miei consiglieri mi spiegano che se dovesse passare così al Senato i vizi di palese incostituzionalità mi costringerebbero a fare un passo che di certo non vi sarebbe gradito". Il ministro della Giustizia, che si è sempre mostrato rispettoso del Colle, non tenta neppure una difesa. Alla fin fine sa che al premier questa legge non è mai piaciuta perché lui ne avrebbe voluta una molto più dura, con gli ascolti autorizzati solo per mafia e terrorismo. Nel rinviarla, soprattutto in ore in cui, per le voci su procure in azione, non vuole scontri con toghe, polizie, servizi, non soffrirà troppo. Napolitano prosegue: "È vero che avete intenzione di mettere la fiducia?".

[ da La repubblica ]

Sono gli ultimi anni che si potrà mettere un freno allo strapotere dell'attuale esecutivo,dopo Giorgio Napolitano saranno dolori.

L'ennesima porcata,l'ennesimo lodo,quello delle intercettazioni così com'è stato stilato il Presidente non lo firmerà,quando tornerà con robuste modifiche,atte alla possibilità di indagare con successo e con il tempo necessario,se ne riparlerà.

Meno male che Giorgio Napolitano c'è!!!



[ post inserito da Kenzo ]

venerdì 3 luglio 2009

Venaria Reale a suon di musica,l'inaugurazione con Ennio Morricone e programmazione concerti





Il programma dei concerti

Lunedì 6 luglio
FRANCO BATTIATO
Biglietti: 43 + 7 euro prev.; 35 + 5 euro prev.; 26 + 4 euro prev.

Giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 luglio
Venaria Real Music ospita il TRAFFIC FREE FESTIVAL
Ingresso libero

Domenica 12 luglio
TIZIANO FERRO
Biglietti: 29 + 4,3 euro prev.; 40 + 6 euro prev.

Martedì 14 luglio
TRIBUTO A BILLIE HOLLIDAY
Con Rachell Ferrell + special guest
Biglietti: 25 + 3,75 euro prev.; 20 + 3 euro prev.; 15 + 2 euro prev.

Mercoledì 15 luglio
LUDOVICO EINAUDI – The Solo Concert
Biglietti: 36 euro; 32 euro; 28 euro

Venerdì 17 luglio
CLAUDIO BAGLIONI
Biglietti: 57 + 9 euro prev.; 45 + 6,75 euro prev.; 37 + 5,5 euro prev.; 30 + 4,5 euro prev.
Sabato 18 luglio
opzione seconda data per concerto Claudio Baglioni

Martedì 21 luglio
PETER CINCOTTI
Biglietti: da definire

Sabato 25 luglio
MASSIMO RANIERI in “VERSI E DIVERSI”
Con Special guest: Tony Esposito e James Senese
Biglietti: 45 + 6,75 euro prev.; 36 + 5,4 euro prev.; 30 + 4,5 euro prev.; 20 + 3 euro prev.

Martedì 28 luglio
IVANO FOSSATI
Biglietti: 30 + 4,5 euro prev.; 25 + 3,75 euro prev.; 20 + 3 euro prev.

Mercoledì 29 luglio
DAVID BYRNE - Everything That Happens Will Happen Today. Songs of David Byrne And Brian Eno
Biglietti: 36 euro; 32 euro; 28 euro

Sabato 1° agosto
ANTONY AND THE JOHNSONS - The Crying Light con Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino
Biglietti: 50 euro; 40 euro; 30 euro

[ blog Freedom ]

Fibre di carbonio e di vetro a salvaguardia dei nostri edifici


Il filmato su Euronews a riguardo

[ http://it.euronews.net/2009/07/01/fibre-multifunzionali-una-risorsa-contro-i-disastri-naturali/ ]

Sono bastati pochi secondi per sconvolgere il centro storico di L’Aquila, in Abruzzo. Il sisma ha ucciso 308 persone in tutta la regione.

La prima forte scossa è stata avvertita la notte del 6 aprile. In 50.000 sono rimasti senza casa.

FEDERICO PORFIRIO: “Ricordo quella notte. Il letto tremava, i libri sono caduti, ho avvertito un rumore fortissimo, non lo dimenticherò mai”.

Buona parte del centro del capoluogo abruzzese è accessibile solo alla polizia, ai vigili del fuoco, agli addetti del genio civile.

Si cerca di capire quali edifici possano essere salvati e come. Un aiuto arriva dalle fibre tecniche, impiegate per stabilizzare le strutture danneggiate dal terremoto.

GIULIO MORANDINI: “Per proteggere questi edifici, dobbiamo prima proteggere le colonne portanti. Dobbiamo ripulire la superfice e fissare queste fibre di carbonio, o fibre di vetro. A seconda del risultato che si cerca, si possono utilizzare fibre di carbonio o di vetro. Tutte e due sono molto flessibili e sottili, si adattano a qualunque superfice”.

Per quanto avanzati, i materiali a disposizione sul mercato talvolta non bastano. Serve allora qualcosa di ancora più sofisticato.

Lasciamo l’Abruzzo e ci spostiamo 500 chilometri più a nord, in Veneto. Qui i ricercatori progettano le fibre multifunzionali del futuro: capaci di proteggere gli edifici da terremoti, alluvioni e altre catastrofi naturali.

Dotate di sensori, queste fibre possono rilevare i danni subiti da una struttura. E’ il progetto europeo Polytect.

THOMAS B. MESSERVEY: “L’idea è di rendere le strutture architettoniche più simili al corpo umano, e di rivestirle con una specie di pelle. Grazie alle informazioni che riusciamo a ottenere con i sensori, possiamo monitorare la struttura nel tempo. L’obiettivo è esaminare lo stato di salute della struttura con un modello che risponda a 4 domande: Si è verificato un danno? Se si, quanto è grave? Che cosa comporta? E quanto potrà reggere la struttura una volta danneggiata?”

Alcuni prototipi sono già stati sviluppati.

THOMAS B. MESSERVEY: “Questo è un prodotto per una struttura in muratura. La fibra di vetro si sviluppa in diverse direzioni, perché le tensioni e il carico della struttura architettonica vanno anch’essi in molte direzioni. All’interno ci sono sensori, cavi in fibre ottiche, grazie ai quali possiamo valutare le condizioni della struttura.

Per finalità geotecniche, cioè in caso di frane, basterà prendere queste fibre e interrarle. Possiamo utilizzare prodotti capaci di filtrare l’acqua, o altri a effetto rete, che oltre all’azione di filtraggio rafforzano il terreno: e comunque possiamo ottenere informazioni attraverso i sensori per sapere se il suolo si sta muovendo.

Un’altra applicazione interessante sono questi tessuti a forma di corde. All’interno ci sono cavi in fibre ottiche che reagiscono alle sostanze chimiche. Usate in casi di frane, queste fibre rivelano la presenza di prodotti chimici e la loro temperatura”.

La principale sfida tecnologica è inserire i sensori nell’intreccio di fibre, in modo tale che non si possano danneggiare facilmente.

DONATO ZANGANI: “Abbiamo dovuto sviluppare sensori sofisticati, per situazioni ad hoc, all’interno di strutture architettoniche, per monitorare deformazioni, temperatura, umidità, o la presenza di sostanze chimiche. E al tempo stesso, abbiamo inventato delle tecniche per inserire questi sensori nelle strutture. Un’altro challenge è stato quello di sviluppare test di laboratorio per leggere quello che questi sensori ci rivelano”.

I test sono effettuati in diversi laboratori europei. Noi abbiamo visitato quello di Chemnitz, in Germania. Il “mushroom test” consiste nel deformare fino al limite i campioni di polipropilene o di fibre di vetro.

FRANK WEIGAND: “Queste fibre tessili sono dotate di sensori, di sonde attive che controllano le strutture mentre sono sottoposte a pressione. Possiamo sapere in tal modo quale forza venga esercitata su queste strutture. La sonda è in grado di rilevare un danno ai filtri e alle griglie prima del punto di rottura. L’obiettivo è proteggere la sonda per evitare che si danneggi a un primo stress, permettendole di prevedere quando si verificherà il collasso”.

Da questi esperimenti, i ricercatori traggono informazioni estremamente utili sulla tolleranza delle fibre alla deformazione e alla pressione.

Queste apparecchiature permettono di tessere alla velocità di 220 metri all’ora, incorporando i sensori all’interno delle fibre.

PETRA FRANITZA: “Se lavoro per la moda e preparo una collezione, devo saper reagire in tempi rapidi ai cambiamenti di tendenza. Ma se mi dedico ai tessuti tecnici, allora è completamente diverso: i nostri obiettivi e le nostre procedure rispondono a esigenze diverse.

I vincoli che devo rispettare non possono essere sottomessi alle tendenze della moda. Qui lavoriamo per salvare vite umane. Quando costruiamo strutture antisismiche, facciamo qualcosa che non ha nulla a che vedere con la moda: vogliamo rendere le abitazioni più sicure per evitare che crollino addosso a chi le abita”.

All’Aquila, molte abitazioni hanno ceduto alla prima scossa. Con questi nuovi materiali, una tragedia di tali proporzioni potrà forse essere evitata in futuro.

VENUSIA ALONZO: “Non voglio ancora tornare a casa, anche se adesso avrei il permesso per farlo. Non mi sento sicura a casa. E’ passato troppo poco tempo dal terremoto. So di gente che in passato, dopo un sisma, aveva avuto il permesso di fare ritorno a casa, ma poi la terra è tornata a tremare. Non voglio che succeda a me, preferisco dormire qui”.

Il lavoro dei ricercatori è un modo concreto per rispondere alle paure dei terremotati, compresi quelli dell’Aquila.

[ da Euronews ]

Molto interessante questa ricerca,la grande paura per i terremoti potrebbe essere lenita da questo studio,insieme alla costruzione antisismica nelle zone a rischio,sperando che l'ultima esperienza in Abruzzo possa essere interpretata finalmente a dovere.

Le case nuove,costruite da pochi decenni o nuovissime che si sono sbriciolate o crollate sono state una vergogna nazionale,tenendo conto che dal dopo guerra in Abruzzo come nelle zone a rischio tellurico,la legge imponeva costruzioni antisismiche.

@@ post inserito da Dalida @@

giovedì 2 luglio 2009

Michel Platini,nauseato dal Real promette salary cap e un tetto agli acquisti

Come prendere atto del fenomeno,lo stadio di Madrid,il Santiago Bernabeu colmo all'invero simile per la presentazione del brasiliano,particolare da non sottovalutare,per ore in coda sotto il sole per avere "l'onore"....



Il fenomeno repentinamente potrebbe sgonfiarsi







Nuove regole. È la promessa di Michel Platini per cercare di arginare l'egemonia sul mercato dei club più ricchi. Nel mirino del presidente della Uefa c'è soprattutto il Real Madrid che in meno di un mese ha speso circa 220 milioni di euro per acquistare quattro giocatori. Platini, «infastidito», ha promesso un intervento della confederazione europea per rimediare ad una situazione che, a suo dire, ha oltrepassato i limiti del ragionevole.

«A titolo personale non capisco come si possa spendere 90 milioni di euro per un giocatore è un qualcosa mi infastidisce». Il presidente dell’Uefa, che recentemente si era appellato ai club domandando un «fair play finanziario». E ha quindi annunciato contromisure da parte della confederazione: "Qualcosa si farà ci lavoreremo sopra. Ma ci vorrà un po’ di tempo, forse due o tre anni. Voglio istituire delle regole».

[ da Corsera ]


Il video di La stampa sul tema

[ http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=11&IDalbum=18904&tipo=VIDEO ]



Come affermato dallo stesso Platini,il quale si auspicava un fair play finanziario,evidentemente dalle parti della capitale spagnola se ne fregano,non ho idea se tra qualche anno il suo intento potrà aver successo,ovvero il tetto agli acquisti,nel libero mercato sono posizioni difficili da sostenere,oltre tutto il fanatismo del tifo consente queste posizioni assurde.
Ad esempio nel primo giorno della presentazione del calciatore Kaka,la società madrilena ha venduto migliaia di magliette dello stesso giocatore,a 70 euro cadauna,ovviamente le banche possono permettersi questa sovra esposizione di capitali,anche tramite questi piccoli particolari.
La torta del mercato della pay tv è un eldorado da conquistare,se il calcio spagnolo consentirà gli anticipi dei match ad orari impossibili come nella premiere leaugue all'ora di pranzo,per consentire la visione dei match negli orari serali in oriente,gli investimenti ritorneranno con gli interessi.

Altro particolare,si lotta alacremente contro il doping sportivo,esiste da qualche tempo anche il doping amministrativo,i bilanci con perdite da milioni di euro sono all'ordine del giorno in molti club anglo-spagnoli,ma la febbre è molto alta,se diventerà da cavallo e il giocattolo si romperà,dopo potranno solamente raccogliere i cocci.

&& S.I. &&

Ddl reato di clandestinità,altra porcata stile porcellum



[ Maramotti vignette ]

Con gli assurdi ritardi per la registrazione degli extracomunitari,anche da parte dei datori di lavoro,la brillante idea di questo esecutivo è stata quella di aggiungere il reato di clandestinità,una vera e propria gogna sulla testa degli onesti,i quali temono d'essere cacciati da un giorno all'altro pur essendo inseriti nel contesto sociale.

Ma del resto questo esecutivo deve accontentare l'elettorato di maggioranza,il quale nella crisi economica e occupazionale val bene dargli qualche soddisfazione e sfogo.

Inserisco il rapporto di Micromega su questo tema

Dl flussi, un anno e mezzo di ritardo
ed ora la colf rischia l'arresto

Un anno e mezzo di telefonate, attese, file e ancora nulla". Andrea T. è un giovane regista romano. Da anni combatte coi decreti flussi. "La mia via crucis è cominciata col click day del 15 dicembre 2007. A oggi ancora non sono riuscito a mettere in regola il mio collaboratore domestico filippino". Andrea è preoccupato, anche perché nel frattempo è stato introdotto il reato d'immigrazione clandestina: "E' assurdo, uno decide di pagare tasse e contributi, ma trova tutte le porte chiuse e ora rischia pure una denuncia per favoreggiamento". Come lui, altri trecentomila sono in attesa.


Quello del decreto flussi è un viaggio senza fine. Colpa di un meccanismo inceppato, che non può reggere di fronte alla valanga di domande: 741mila nel 2007. La chiamano "lotteria delle quote": la corsa a un posto da regolare coinvolge ogni anno migliaia di immigrati invisibili. Nel 2007, il decreto ha messo in palio 170mila posti. Com'è finita? Dopo un anno e mezzo, i lavori non sono finiti: mancano infatti all'appello quasi diecimila nulla osta all'assunzione. E questo ritarda i lavori del decreto flussi 2008: finora sono stati rilasciati appena 2.550 nulla osta. Una débacle burocratica.

La colpa? Della lentezza delle direzioni provinciali del lavoro e di alcune questure. Il Viminale ha provato ad accelerare i lavori, ma non tutto ha funzionato. Il buco nero? Roma: in un anno e mezzo, ha coperto solo il 67% delle quote assegnate.

Un passo indietro: col decreto flussi, l'Italia fissa annualmente il tetto massimo (le "quote") di cittadini extracomunitari, che possono entrare nel Paese per motivi di lavoro subordinato o autonomo. Questo solo sulla carta. In realtà le cose vanno ben diversamente: il decreto è l'unica chance per mettere in regola chi già si trova in Italia. Come? Si presenta domanda d'assunzione, si spera di rientrare nelle quote, si esce dal Paese col nulla osta e si ritorna col visto d'ingresso. È un sistema di porte girevoli: esci clandestino, rientri regolare.

Nel dicembre 2007, l'Italia ha aperto le porte a 170mila lavoratori extracomunitari. Nel 2008, un nuovo decreto flussi ha aperto a 150mila ingressi, ripescando però tra le domande già presentate nel 2007. Come sono andati i lavori? Al 24 giugno 2009 sono 162.876 i nulla osta assegnati e ben 311mila le domande chiuse (per rinuncia del datore di lavoro o perché non ripescabili dal decreto 2008).

Insomma dopo un anno e mezzo dal decreto flussi 2007, i lavori di smaltimento delle pratiche non sono ancora finiti. E ci sono famiglie e lavoratori che aspettano. Questo ritardo ha influito anche sul decreto successivo: qui siamo fermi a 2.550 nulla osta consegnati. Ben pochi, di fronte alle 257mila domande passate da un decreto all'altro. E intanto è legge il reato di immigrazione clandestina.

Se volete consultare le tabelle molto esaustive nella spiegazione del fenomeno,cliccate la stringa sottostante e successivamente le tabelle 1-2


&& S.I. &&

mercoledì 1 luglio 2009

In Spagna la più grande centrale fotovoltaica del pianeta




E’ stata inaugurata ieri a Beneixama, vicino ad Alicante, in Spagna, la più grande fattoria ad energia solare del mondo, che potrà fornire energia elettrica a 12.000 abitazioni per tutto l’anno. Riduzione delle emissioni di CO2, risparmio energetico e sviluppo sostenibile sono le idee chiave del progetto, ideato dalla tedesca City Solar.

Per ora sono attivi 40.000 pannelli, e quando sarà completamente funzionante la fattoria potrà generare 30 milioni di kilowatt l’ora. Questa è attualmente l’installazione più ampia del mondo, costata circa 150 milioni di euro. e verrà seguita da molte altre, tra cui una nel vicino Portogallo.

[ notizia reperita tramite ricerca google ]

Non stracciamoci le vesti,anche noi potremmo sfruttare il clima del mezzogiorno per costruire queste centrali solari,investendo in questo settore al contrario del nucleare,la nostra economia avrebbe un impulso insperato,ma non esiste la volontà,l'attuale esecutivo punta sul costosissimo e pericoloso nucleare,con le scorie che diventeranno la nostra spada di Damocle,come del resto lo sono già tramite le dismesse centrali di Caorso e Casale.

Peccato abbiamo intrapreso una strada che diventerà assolutamente obsoleta.

&& S.I. &&

Rita Clementi,la ricercatrice sbatte la porta all'Italia e se ne va negli States



Il servizio televisivo del Tg3



La lettera polemica inviata al Presidente della Repubblica

"Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata". Di cosa? E la risposta è la solita: «Mancanza di meritocrazia e di fondi, meccanismi di promozione di carriera legati all’albero genealogico o alla simpatia». All’università di Pavia le sue parole non sono state prese bene. «Qualcuno si è lamentato. Dice che ho denigrato l'ateneo, ma ho detto solo la verità». Su Corriere.it oltre 400 messaggi: tanta solidarietà, tanti auguri e qualche sparuta critica. Ma un blog è arrivato a pubblicare i verbali dei due concorsi nei quali la dottoressa è stata "bocciata": «Avete confrontato i curriculum dei candidati? E sono limpidi i concorsi in Italia?» risponde Rita senza scomporsi. «Il sistema antimeri­tocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa nazione». Lei è stata danneggiata? «Non posso rispondere a questa domanda». Ha paura di ritorsioni? «Assolutamente sì». Incredibile, eppure stiano discutendo di università non di mafia. «I concorsi universitari erano dunque celebrati, discussi e decisi molto prima di quanto la loro effettuazione facesse pensare, a cura di commissari che sembravano simili a pochi "associati" a una “cosca” di sapore mafioso». Così scriveva il giudice Giuseppe De Benedictis in una sentenza sui concorsi truccati all’università. A questo punto buona fortuna. A lei e anche chi resta, s'intende.


[ da Corsera ]

Un'altra testimonianza,l'ennesima,di come sia organizzato questo paese,dove leccapiedi,ruffiani e saltatori di professione nel carro del vincitore,riescano ad ottenere le migliori possibilità lavorative.

Non sarà una denuncia a cambiare il trend d'un paese malato,rimarrà la testimonianza ed una prova ulteriore d'una nazione destinata ad una decadenza preoccupante e irreversibile.

[ post inserito da Kenzo ]