
Vorrei invitare tutti alla riflessione su un argomento che sta tornando prepotentemente di moda in questi giorni: il problema energetico, con particolare enfasi sulla necessità di un ritorno all'energia nucleare.
Al di là di tutti commenti sul fatto che negli anni '80 è già stato fatto un referendum che ha avuto come risultato un voto contrario al nucleare, vorrei richiamare l'attenzione su una intervista al Prof. Carlo Rubbia (premio Nobel per la Fisica), apparsa a pag. 25 de La Repubblica del 30 marzo 2008.
Ebbene, a dispetto di tutti i sedicenti esperti che si esprimono in materia, io preferisco credere a ciò che dice una persona che, senza ombra di dubbio, ha una enorme conoscenza in materia di fonti energetiche.
Per darvi un'idea di cosa si parla, ho sintetizzato brutalmente il contenuto dell'intervista in alcune frasi del Professor Rubbia.
estrapolate dall'articolo:
Non esiste un nucleare sicuro, o a bassa produzione di scorie l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni.Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore (nucleare) in America? Nel 1979, 30 anni fa.Sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento.
Ma i costi altissimi dei loro (dei francesi) 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico.
Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità,il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento.
Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole,che ogni giorno illumina e riscalda la terra,un ipotetico quadrato di specchi (solari), lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero
pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt.
Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta.
[ Riflessioni di Carlo Rubbia pubblicate il 28-03-2008 da http://metallo--tra--i--denti.blogs.it/2008/12/07/professor-carlo-rubbia-5175192 ]
Inserisco nel blog anche questo insigne parere di Carlo Rubbia,se al momento la tecnologia del solare non permette la dipendenza degli effettivi bisogni,toccherà limitare il nostro sviluppo,cioè meno energia per tutti,più possibilità che questo pianeta sopravviva.
Quindi al diavolo il P.i.l,al diavolo il capitalismo,al diavolo il nostro stile di vita occidentale,se non ci sarà una rivoluzione e un cambiamento netto del nostro sviluppo,a costo di fare una guerra contro la Cina e l'India se proseguiranno il becero sviluppo da noi esportato.
&& S.I. &&
1 commento:
Non posso che condividere a pieno il tuo post. Un qualche passo indietro, se per il bene del pianeta, va fatto. Un saluto
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