sabato 20 dicembre 2008

Il CinePanettone,a cura di Massimo Gramellini

La politica della buzzicozza





Nel vedere in tv per la centoventiquattresima volta il trailer di «Natale a Rio», ho finalmente capito che era un editoriale. Il più azzeccato editoriale politico degli ultimi anni. Trattandosi di pensiero alto, si svolge nel luogo a tal fine deputato: il bagno. Da una parte c’è Christian De Sica, simpaticamente amorale e gran commentatore di donne altrui: l’italiano di maggioranza che non ha avuto quasi mai una rappresentanza adeguata (tutti quei democristiani tristi e quei liberali severi), ma ora ce l’ha. Dall’altra Massimo Ghini, ex consigliere veltroniano passato da attore impegnato a sostituto di Boldi nei cinepanettoni, dove gli riservano la parte dell’intellettuale serio e un po’ palloso.

«Quella è ‘na buzzicozza, buzzicona e cozza», spiega il simpatico, sdraiato nella vasca. «Hai fatto una crasi», puntualizza il colto, in piedi dentro l’accappatoio d’ordinanza. Il simpatico appare perplesso: «Forse m’è scappata, ma non credo. E poi di solito fanno le bolle». Rideranno tutti, molti senza neanche sapere cosa sia una crasi. Il che renderà ancora più detestabile l’omarino in accappatoio, con la sua inutile cultura, la sua scarsa energia vitale, la sua prosopopea nel sentirsi superiore quando dice all’altro «Tu rilutti», così che il simpatico possa rispondere «No che non rilutto, so’ una persona educata». La morale? Ogni volta che l’italiano di minoranza si mette a recitare il copione di quello di maggioranza, finisce per fare le stesse cose e cosacce dell’altro, però in modo più patetico. E soprattutto gli tocca sempre il ruolo della spalla.

[ da La stampa a cura di Massimo Gramellini ]

Non per fare la sofista,ma nonostante i successi continuativi dei film tipici delle festività di Natale,non me ne sono visto uno,sto molto attenta di non esserne coinvolta anche nella programmazione televisiva,ognuno ha i suoi gusti,fortunatamente Gramellini ha solo visto il trailer,pare,per ciò che racconta,è notevolmente meglio interpretare la parte del super cafone,buzzurro,con la quinta elementare fatta di sera,rispetto ad una recitazione tra semi-serio e volgarità contenute,il prodotto va servito per ciò che il pubblico vuole,un'oretta e mezzo di banali volgarità,condito da qualche pezzo di carne esposto stile macelleria,lo spettatore tornerà a casa soddisfatto,riflettendo di riconoscere il natale come tutte le annate.



Buona visione!!!

@@ post inserito da Dalida @@

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sai Dalida, la cosa più triste è che in realtà l'Italiano di maggioranza, supercafone, non ha la quinta elementare ma quasi sicuramente un diploma e a volte persino una laurea!
Ho visto in passato qualche "cinepanettone" e ci ho riso pure, ma io ho gli anticorpi e so distinugere risata da risata, e scusa la mancanza di umiltà. Se uno si vede tanti bei film poi può anche farsi il cinepanettone e non ne subirà alcun danno, peccato però che ci sia tanta gente che va al cinema una volta l'anno, a Natale, a guardarsi sti film scritti in due settimane e girate in un mese, dove la maggioranza del tempo per produrlo sarà probabilmente dedicata alla selezione dei "pezzi di carne" da farvi comparire.
Ieri sera ho visto al cinema un ottimo film francese, "Già al nord", che in francia ha fatto il record di incassi mentre qui da noi te lo devi andare a cercare nei cinemini di quartiere (nei multisala ci è rimasto molto poco mentre De Sica ce lo proporranno fino a carnevale).

ps.
Presto spero di inserire la mia modesta recensione di "Giù al nord" sul mio blog.

Buona domenica