mercoledì 10 agosto 2011

Berlusconi imprenditore di successo? Per l'Italia è stato un disastro



di Peter Gomez

Milano

Proprio come aveva preannunciato il 5 agosto, con uno scatto quasi d’ira in Parlamento, anche ieri Silvio Berlusconi è rimasto “in trincea”. Col corpo, certo, il premier è lì, nel suo buen retiro di villa La Certosa, tra palme, laghi artificiali e vulcani finti. Ma con lo spirito resta in prima linea e tiene in testa un poco politico, e molto imprenditoriale, elmetto.
Mentre quello che suo padre chiamava “l’orologio rotto della Borsa” riprendeva in chiusura un po’ di fiato, i titoli Mediaset e Mondadori hanno continuato a segnare rosso fisso (rispettivamente meno 47,14 % in un anno e meno 25,92 in sei mesi). E nemmeno il leggero recupero di Mediolanum (+1,92%) è bastato per ridare al Cavaliere il buon umore. Pure a guardare il grafico del gruppo gestito dal socio Ennio Doris vengono, del resto, le vertigini: qui l’asticella dal febbraio a oggi è scesa del 38,61%. Il tutto in una Piazza Affari che in un anno ha perso solo (si fa per dire) il 25 per cento.
Eh sì, il Cavaliere ha un bel ripetere che le “Borse hanno una vita scostata da quella economica”. Può benissimo tentare di usare Palazzo Chigi per invitare i cittadini a comprare azioni del suo gruppo (“io se avessi risparmi importanti da parte, investirei prepotentemente nelle mie aziende” ha detto in conferenza stampa quattro giorni fa). E può persino (non senza qualche ragione) ricordare che la crisi è internazionale e generalizzata. Resta però un fatto. Anzi ne restano due. Il primo: negli ultimi dieci anni (otto dei quali con Berlusconi al governo) il Pil italiano è cresciuto in media dello 0,25% ogni 12 mesi: un dato migliore solo a quello di Haiti e Zimbabwe. Il secondo: la storia italiana del Berlusconi imprenditore di successo, che proprio per questo avrebbe saputo cosa fare con la nostra economia, è appunto una storia. Anzi una favola.
E non perché il politico più ricco del mondo una volta andato al potere sia diventato improvvisamente un incapace. Ma perché il Cavaliere ha applicato al sistema Italia le stesse tecniche che utilizzava nella gestione delle sue aziende. Scorciatoie, trucchi, poco o nessun rispetto delle regole. Sistemi buoni per fare cassa, per salvarsi per il rotto della cuffia, ma non certo per modernizzare e rendere competitivo un paese.
Così, se un tempo i suoi manager per evitare problemi con le tasse versavano mazzette alla Guardia di Finanza (lo ha fatto l’attuale senatore Pdl, Salvatore Sciascia), Berlusconi per tre volte, tra il 2001 e il 2009, tira su qualche miliardo, facendo approvare lo scudo fiscale. La tangente (legalizzata) è del 5 per cento e mette l’evasore al riparo al riparo da ogni conseguenza. Per chi non ha conti all’estero il premier, inventa invece due condoni tombali (2003 e 2009) e una legge che depenalizza di fatto il falso in bilancio (2001).
Anche in campo economico a Palazzo Chigi si va avanti allo stesso modo, prendendo a modello ciò che si era fatto con la vecchia e gloriosa Fininvest tra il 1992-93. Si scommette per anni sulla ripresa internazionale (che quando poi è arrivata non si è peraltro stati in grado di agganciare), ma si evita di procedere con le ristrutturazioni. Per rendersene conto basta leggere alcuni documenti: i verbali delle riunioni dei manager del Biscione allora redatti dall’ex segretario di Berlusconi e attuale senatore Guido Possa. A quel tempo i debiti totali del gruppo ammontavano 4.550 miliardi di lire, contro i 3.300 comunicati ai giornali. I manager temevano il default e suggerivano dismissioni e profondi cambiamenti. Niente da fare. Il colpo di genio di Berlusconi è una furbata: aspettare, spingere la Rai a smetterla con la concorrenza e risparmiare così “300-350 miliardi di lire l’anno”. Come? Il Cavaliere, scrive Possa, ordina di trovare dei nomi di manager da inserire in Rai con un’operazione di lobby con i quali sia possibile “raggiungere un buon accordo”. Poi decide di entrare in politica. Vince il piatto e in Rai si mette a comandare. Una mossa da gambler spregiudicato. Utile di certo per salvare un’azienda. Perfettamente inutile oggi per tentare di far progredire un Paese.



Peccato che l'articolo di Peter Gomez lo leggano solo i lettori del Fatto quotidiano,potrebbe risultare un motivo di profonda riflessione su chi da sempre sceglie alle elezioni "l'imprenditore che si è fatto da solo".
Dopo anni di governo con forti maggioranze,direi blindate i risultati appaiono molto scadenti,se la crescita economica del nostro paese è da paragonare ad Haiti e Zimbabwe,a me pare che il bilancio di costui sia profondamente un disastro.

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Chissà il messaggio può scuotere qualche anima e renderla pentita,è una mission quasi impossible,considerato il livello di rincoglionimento del paese,anche se tentare mi pare del tutto lecito!

&& S.I. &&

3 commenti:

MaiaDesnuda ha detto...

Ciao Charlie, come non dare ragione all'autore di questo testo? ma hai ragione anche tu, peccato lo leggano solo una fascia modesta di persone. Modesta poi, mica tanto.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ma rincoglionito sarai tu e il tuo bel Gomez, vi siete persi a criticare in tutti i modi Berlusconi e non vi siete accorti che il mondo sta crollando. L´Italia naturalmente fa la sua parte. Anche il vostro beneamato Obama annaspa fortemente eppure è arrivato al potere con degli ottimi propositi che però hanno solo contribuito a portare gli USA al baratro. Vorrei un commento globale e non circoscritto al solo nemico di casa vostra.

Ivo Serentha and Friends ha detto...

A proposito di rincoglioniti...

Leggere attentamente qual'è stato lo sviluppo economico italiano negli ultimi anni,difendendo ancora il puttaniere è evidente che il cervello sia diventato una massa organica di origine fecale.

P.s.

Personalmente la borsa e il capitalismo così com'è organizzato,può andare beatamente alla malora,se non ci si rende conto che pochi hanno la ricchezza su questo pianeta e la stragrande maggioranza annaspa a vari livelli,vale la medesima riflessione cerebrale di prima.

Buon Titanic,targato capitalismo a tutti!!!