domenica 7 aprile 2013

Cervelli in fuga dall'Italia: +30% nel 2012


“In Italia nel 2012 boom di giovani emigrati. La Germania meta preferita”

Quello che li accomuna è il desiderio di avere delle opportunità e la meta dove trovarle, l’estero. Nel 2012 la crisi ha morso in maniera feroce l’economia e il risultato è stato un vero e proprio boom dell’emigrazione italiana, soprattutto tra i giovani: più 30,1 per cento rispetto all’anno precedente. Ecco l’identikit di chi abbandona l’Italia: uomo, lombardo, trent’anni. La sua destinazione preferita? La Germania.

E i dati, distribuiti dall’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (Aire) e anticipati da ‘Giovani Talenti’ di Radio 24, fotografano un Paese che diventa sempre più povero, soprattutto in termini di risorse umane. Lo scorso anno l’emigrazione dalla Penisola è passata dai 60.635 cittadini del 2011 ai 78.941 del 2012. Gli uomini erano il 56% contro il 44 per cento di donne, e nel 2012 si conferma la preponderanza di giovani: gli emigrati della fascia di età 20-40 anni sono aumentati in un anno del 28,3%. La fuga dei cervelli ha costituito nel 2012 il 44,8% del flusso totale di espatrio.

La distribuzione geografica di chi abbandona il Paese vede la Lombardia ai primi posti. Nel 2012 i lombardi che hanno trasferito la propria residenza oltre confine sono stati 13.156, davanti ai veneti (7456), ai siciliani (7003), ai piemontesi (6134), ai laziali (5952), ai campani (5240), agli emiliano-romagnoli (5030), ai calabresi (4813), ai pugliesi (3978) e ai toscani (3887).

Mappamondo alla mano, la maggioranza di chi emigra rimane in Europa, meta preferita per la ricerca di un posto di lavoro, seguita dall’America Meridionale, l’America Settentrionale e Centrale e l’Asia-Africa-Oceania. Nel dettaglio, la Germania è la destinazione più ambita, raggiunta da 10.520 italiani, seguita da Svizzera (8906), Gran Bretagna (7520), Francia (7024), Argentina (6404), USA (5210), Brasile (4506), Spagna (3748), Belgio (2317) e Australia (1683).

Sono 2.320.645 gli italiani complessivamente espatriati dal Paese a partire dal primo luglio 1990.



Piu' che corretto,per chi possiede competenze,cultura e coraggio,va il mio personale chapeau!
Non si puo' stare in un paese dove non ci sono possibilita' e le poche che esistono spesso vanno ad appannaggio dei soliti raccomandati,non ci si puo' avvilire in questo modo.

&& S.I. &&

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