giovedì 10 gennaio 2013

Welcome in the "caimano" country





Berluscorfani

di MASSIMO GRAMELLINI

Esaudendo le implorazioni dei lettori, in questa campagna elettorale il Buongiorno non si occuperà di Silvio Berlusconi. A meno che l’anziano venditore di bolle di sapone faccia qualcosa di assolutamente assurdo, ma al momento ancora impensabile. Come sarebbe candidare Monti alla guida del centrodestra per escludere i comunisti e poi dichiararsi disponibile a una grande coalizione con i comunisti che escluda Monti. Oppure mettere insieme il Polo del Bricolage con Lega Nord, Forza Sud, Totti daje, Biella ciao, Bergamo Alta prima di tutto, E Bergamo Bassa no?, Ciociaria libera, Sosta libera, Radicali Liberi, Comitato per la liberazione dal mal di testa, Moderati in rivoluzione, Tremontiani Anonimi, Sandinisti per Scilipoti, I Maya contro lo Spread, Fratelli d’Italia, Sorelle Bandiera, Cugini di Campagna, Ricchi senza Poveri (ma con la famosa Brunetta) e altri quarantotto partitini fai-da-te pagabili in comode rate e capaci di federare tutti gli egoismi meno perlustrati del Paese. Oppure, ma qui si sfiora la fantascienza, chiamare «giudichesse» le magistratesse della Procuressa che hanno assegnato una montagnessa di denaro alla sua ex mogliessa. O andare eccezionalmente dall’ostile Vespa e paragonarsi a Luigi Einaudi, ergersi a paladino della lotta contro l’evasione e proporre la legalizzazione delle assunzioni in nero.

Niente di tutto questo accadrà. Berlusconi farà le solite cose, al massimo si affaccerà da Santoro per proporre un’alleanza anticapitalista a Grillo. Romperei il silenzio nei suoi confronti solo se rivelasse che Ingroia è il nipote di Mubarak.



Ottimo e abbondante,ha riassunto nel suo post la pochezza di molti compatrioti che hanno e alcuni continueranno,a sostenere un uomo che non avrebbe alcun seguito in una qualsiasi democrazia seria,ma noi come saprà non lo siamo.

&& S.I. &&

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