giovedì 24 novembre 2011

Lavorare sei giorni in nove anni



Il buco nello Stato

di Massimo Gramellini

Un’impiegata dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna ha lavorato sei giorni in nove anni. Nel lasso di tempo fra uno sforzo e l’altro è rimasta a casa in malattia o in maternità: immaginaria, dato che figli non ne ha, benché abbia finto di registrarne all’anagrafe almeno un paio. Ammettiamo pure che rappresenti un caso isolato. Ma chi gli stava attorno cosa rappresenta? Prima dell’intervento dei carabinieri nessun collega aveva denunciato la truffa o la sparizione della donna, e non per giorni o per mesi: per anni. Nessun superiore aveva disposto visite mediche a domicilio: forse non sarebbe stata un’impresa titanica, trattandosi di un ospedale. In compenso medici compiacenti le avevano firmato pacchi di certificati senza mai sottoporla a una parvenza d’esame. E funzionari quanto meno distratti avevano preso per buono il suo stato di famiglia di madre con figli a carico, consentendole di detrarli dalle tasse.

Ciascun lettore vada alla sua esperienza personale e rammenti le situazioni in cui lo Stato gli si è posto dinanzi con la maschera dell’inflessibilità o dell’ottusità. Quanti controlli non richiesti abbia subito e come sia stato difficile nei rapporti con sua maestà il Fisco far valere non i propri torti, ma le proprie ragioni. Ogni volta che la cronaca porta alla ribalta una persona capace di fare lo slalom fra le regole, ci chiediamo come sia possibile che i paletti finiscano sul naso sempre agli stessi. A quelli che non sanno o non vogliono scivolare sopra le crepe di questo sistema butterato dall’omertà e dallo scambio di favori.



E' evidente che ha sfruttato coperture,e anche d'una certa rilevanza,in questo paese esistono due categorie di lavoratori assolutamente blindate,gli statali e i bancari,tutto il resto si arrangia e incrocia le dita tutti i giorni!

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iserentha@yahoo.it

2 commenti:

Vitamina ha detto...

Mio marito ha incontrato nel luogo di lavoro un tipo , che ricopriva un incarico superiore al suo, praticamente senza svolgerlo. Lo sanno tutti e lui ha sollevato la questione più volte con i superiori, perchè questo rompe le scatole a tutti quelli che lavorano con lui , in quanto non è in grado di svolgere il lavoro ed è spessissimo in malattia . Gli hanno detto che è protetto politicamente . Mio marito vota PD (finora, ora vuole smettere di andare a votare) e questo tipo è della stessa area . Evidentemente le logiche sono incomprensibili e per noi frustrante averci a che fare .

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Sono situazioni possibili solo in Italia,almeno per la concentrazione dei casi.
Sto guardando adesso "servizio pubblico" di Santoro,l'intervento del lavoratore di Alenia ha spiegato bene la deriva senza speranza del paese.