sabato 15 maggio 2010

L'Italia dei call center,all'Italcarone la realtà supera la finzione



IN NEGATIVO NATURALMENTE












Dall’Inno di Mameli alle molestie L’incubo della “Italcarone”

di Giampiero Calapà


Nell’Italia che non ce la fa più, la realtà è spesso più grottesca e tragica della finzione e allora succede che quanto raccontato da Paolo Virzì nel film “Tutta la vita d’avanti” sul mondo dei call center, sembri una versione meno cruenta delle giornate alla Italcarone, ditta di Incisa Valdarno (trenta chilometri da Firenze), con filiali anche ad Arezzo e Massa: telefoniste e venditori umiliati in mille modi, costretti anche ad atti sessuali, picchiati con frusta per raggiungere l’obiettivo aziendale di truffare quanti più compratori possibile con un “aspiratutto” dal valore di 300 euro venduto poi al prezzo di 3.500 euro.

“Fratelli d’Italia…”, sulle parole di Mameli e sulle note di Novaro iniziavano le mattine al call center di Incisa, dove tutti dovevano tenersi per mano, e dopo l’inno motivatore le promesse per chi avrebbe raggiunto l’eccellenza nel piazzare il maggior numero di appuntamenti possibili: viaggi dall’altra parte del mondo ma in concreto poi solo paccottiglia in regalo, come gadget e attestati di lode firmati dai vertici dell’azienda. Quindi, dopo questa sceneggiata tra il patriottico e il patetico l’incubo quotidiano poteva cominciare. Frustrate sulle gambe, ma non solo, anche richieste di prestazioni sessuali, come è emerso da tre anni di indagini della Guardia di Finanza che ha arrestato il capo della ditta, Pietro Carone, suo fratello Antonio e altre tre persone non per come erano trattati i dipendenti ma per un altro filone dell’indagine, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e di frode fiscale. Chissà che il film di Virzì qualche idea a questa piccola cricca di furbetti delle vendite telefoniche non l’abbia anche fornita, perché la scena del ragazzo che deve scriversi “sfigato” in fronte col pennarello indelebile non avendo raggiunto il suo obiettivo, ricorda molto la lavagnetta di Incisa dove i nomi di quelli “scarsi” venivano segnalati in una lista poco ambita in quanto indicati come “cacca”. Se la vita delle centraliniste era impossibile, infatti, anche quella dei venditori non era da meno: il loro compito? Andare a caccia di vittime, essere i terminali della truffa e spesso i primi ad essere colpiti erano parenti dei venditori stessi, pronti ad acquistare anche per 3500 euro un aggeggio inutile, un elettrodomestico, il “Kirby” che Carone si procurava dagli Stati uniti tramite una società tedesca spendendo 300 euro. Compito dei venditori confermare agli appuntamenti le stupidaggini già annunciate dalle telefoniste: l’aspiratutto svolge una funzione antiacaro, non è un presidio medico-sanitario ma ha un’autorizzazione ministeriale (inesistente ovviamente).

Per anni alla compagnia di Carone è andata bene, tanto da potersi permettere guadagni considerevoli. Sfrecciavano con auto di lusso e le loro case sono ville nella Toscana da cartolina, come quella sequestrata dai militari a Reggello, che in precedenza è appartenuta addirittura alla famiglia Gucci. Secondo le fiamme gialle il patrimonio messo insieme grazie alle truffe e sulla pelle dei ragazzi che lavoravano per la ditta si aggira intorno ai 4 milioni e mezzo di euro. Le “assunzioni” avvenivano dopo risposte ad annunci con promesse di guadagno allettante, ma senza alcuna specifica sul tipo di lavoro da svolgere . Poi, una volta varcata la soglia del call center le altre promesse: provvigioni facilmente raggiungibili e premi carriera per i più bravi. “Il film si basava su testimonianze reali – commenta il regista Paolo Virzì – e davvero la realtà supera la fantasia, perchè non avevamo pensato ai frustini anche se la Ferilli era abbastanza sadomaso. Mi ha colpito il fatto che una ragazza che lavorava alla Italcarone sia fuggita dopo aver visto il mio film”.



Basterebbe questo racconto per organizzare una rivoluzione,anche perchè se l'Italcarone è il peggio,tutto il resto del mondo call center magari non sarà simile,ma delle personali testimonianze che mi hanno riferito negli anni,gli ambientini dedicati a ricevere telefonate sono discretamente un inferno,senza generalizzare anche da quelle parti esistono realtà serie,ma chi è capitato male ha sopportato discrete angherie.
Si consolino i nuovi addetti o gli aspiranti tali,nelle nuove frontiere saranno organizzati nell'est europeo,da quelle parti sono svegli a studiare la nostra lingua e si accontentano di pochi soldini,molti di meno dei pochi dati dalle nostre parti.

&& S.I. &&

15 commenti:

marinella porrello ha detto...

CIAO A TUTTI.SONO MARINELLA.LA RAGAZZA CHE HA VISTO IL FILM DI PAOLO VIRZì E CHE SUBITO DOPO SI è LICENZIATA.VOLEVO RINGRAZIARE PAOLO PERCHè GRAZIE A LUI MI SONO RISVEGLIATA E HO CAPITO CHE AVEVO MESSO SOTTO I PIEDI LA MIA VITA....NIENTE POTRà CANCELLARE QUELLO CHE HO VISSUTO IN DIECI MESI ALLA KIRBY,ANCHE SE ORA HO UN LAVORO CHE MI PIACE,CHE MI APPAGA E CHE MI RENDE FELICE.NON POSSIAMO DIMENTICARE....

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Chi meglio può testimoniare la situazione avendo vissuto in prima persona la condizione lavorativa.

E'stata fortunata nel trovare un lavoro che la soddisfa,merce rara di questi tempi.

Auguri

Anonimo ha detto...

Lavoro per Pietro Carone, purtroppo non ho trovato di meglio, ora non vendono più aspirapolveri, ma un dispositivo che costa 3500 euro per dimagrire e togliere rughe...etc...ora la nuova truffa si chiama "BEAUTY LENA", ma il principio è lo stesso...truffa!!!

Ivo Serenthà ha detto...

Nulla di nuovo all'orizzonte,questo è il paese bengodi dei truffatori,i cosiddetti reati definiti dei "colletti bianchi" difficilmente vanno in galera,dopo una truffa si riciclano scampando quasi sempre dalla giustizia.

Anonimo ha detto...

Dovrei fare un colloquio con la beauty lena...ma nn pagano neanche i dipendenti?

Anonimo ha detto...

I dipendenti li pagano?

Anonimo ha detto...

No vabbè ma davvero esiste gente che si fa frustare ed è disposta ad avere rapporti coi capi per un lavoro schifoso?!E questo per mesi?Ma svegliatevi!Chi cade dal pero così fa la fortuna di questi truffatori! Io mai mi farei toccare o frustare da un idiota ma neanche se morissi di fame!Ma dove sta la capacità di discernimento?Addirittura gente che si faceva frustare e zitta per mesi?!Sveglia!

Ivo Serenthà ha detto...

Le indagini ci sono state da parte della guardia di finanza,e se il giornale e il giornalista non hanno avuto querele sull'articolo pubblicato alcuni anni fa,evidentemente la realtà supera la finzione raccontate dai film in questi anni.

Anonimo ha detto...

Al momento questa "beauty lena" sostiene "colloqui" in via idrovore della magliana, 49 a Roma...la solfa sembra la stessa...annunci per offerte di lavori d'ufficio o di segreteria che poi si rivelano false o ingigantite magari dicendo che il posto c'è ma uno quando invece servono molti più "consulenti" (venditori)...alcuni ingredienti comuni che ho risconrato in società che fanno impicci simili come Vitha Group in via Bardanzellu che vendeva dal caffè a famigerati prodotti che potevano salvare il mondo già ne ho visti...più colloqui nei quali si tengono vere e proprie lezioni sui prodotti da vendere, atteggiamenti strani da parte delle "segretarie" e dai "formatori" che sembrano dei coatti usciti da Uomini e Donne, come lo stare sempre sul chi va là tipico di chi deve esser pronto a scappare o fare domande strane ai partecipanti al colloquio come la targa della macchina o il codice fiscale...se ne vedete altri come applausi, musica in sala, discorsi sulla vendita, richetsa di numeri di telefono di amici e parenti, comunicazione di esito positivo per telefono dopo un'ora o al max un giorno non vi è dubbio...stessi buffoni...denunciateli...chiamate la finanza denunciando una sospetta frode commerciale!

Ivo Serenthà ha detto...

Già,la giungla del mondo del lavoro pare sempre più fitta,un'intera generazione o quasi senza prospettive credibili e affidabili,non tutti hanno il coraggio di provare oltre confine,penso che sia umano il timore di mettersi in gioco lontano da casa,ma toccherà pensarci bene.

Auguri

Anonimo ha detto...

Anche io ho sostenuto un colloquio con la Beauty Lena Cosmetic il 30 novembre 2015, dove dall'annuncio a cui ho risposto ricercavano receptionist e segretarie amministrative, invece poi al secondo incontro hanno ricontattato tutti candidati, più di trenta persone la maggior parte donne, tutte come me credendo di fare colloqui per quelle posizioni, invece da abili truffatori ricercavano le figure di consulenti estetici, promettendo cifre da capogiro. Devo dire che il Signor Cristian ha ottime doti comunicative, ma ciò non toglie che l'inganno c'è. Non capisco perchè, vantandosi di essere una grande azienda che fattura milioni non mette annunci reali delle posizioni che ricerca invece di far perdere tempo prezioso alle persone che hanno interessi diversi e crecano lavori seri, ma ormai che di che parliamo questo paese è alla deriva e finchè ci saranno aziende e persone così non potrà che andare peggio. Almeno ci provo a fare luce su tutte queste faccende poco serie e truffaldine

I.

Ivo Serenthà ha detto...

Le auguro più fortuna altrove,anche se è molto difficile trovare un lavoro onesto e duraturo,che possa dare un minimo di garanzie per l'avvenire delle vostre generazioni.

Anonimo ha detto...

Ora si chiama Beauty FLORENCE e vende un dispositivo contro rughe e cellulite si stanno espandendo anche a Frosinone Civitavecchia Cagliari costa 3.600 euro, il sistema è sempre lo stesso trattano i dipendenti come schiavi io ho resistito una settimana sono andata ad un loro meeting ed ho sentito citare Mussolini da Carone P.e chiamare chi lavora onestamente comunisti di merda...un vero disgusto...ma come mai Carone e company ancora girano?

Anonimo ha detto...

Ho lavorato in quell'azienda per un anno e mezzo....poi non ce l'ho fatta più...una media di 200 km al giorno, dalla magliana ad aprilia, da aprilia a ladispoli, ladispoli tivoli...questo era una delle giornate tipiche...danno un fisso mensile di 500 euro, a patto di arrivare a 60 dimostrazioni, ma appena diventi TD, ti viene negato perchè l'importo rappresenta già la tua percentuale. Ogni mattina musica a palla dalle 9 alle 1 di mattina per "prepararci" alla vendita o meglio dire TRUFFA.
Sei una marionetta nelle loro mani, rappresenti un numero, solo per fare soldi. Sono in contatto con alcune clienti che mi hanno poi riferito che il prodotto non funzionava...la loro politica, se non vendi, sei un fallito nella vita...
diffidate da questi annunci, appena leggete fisso mensile, vuol dire truffa...

Noemi Sere ha detto...

Una sola certezza: gli spazi sono nostri, i diritti sono nostri, il futuro è nostro quindi basta non accettare tutto quello che passa il convento. Buon pomeriggio papà NGS Manituana Torino