martedì 6 ottobre 2009

Il Milan comunista,di Massimo Gramellini



Uno dei tifosi più illustri

Milano, 6 dicembre 2009. De Benedetti è il nuovo presidente del Milan. È l’attesa svolta della trattativa che ha tenuto il Paese col fiato sospeso per due mesi. Ai primi di ottobre un giudice del Kgb di Milano aveva condannato il Cavaliere a risarcire l’Ingegnere con 750 milioni per il pasticcio Mondadori. Dopo aver chiesto la sospensione del pagamento, o almeno la sua dilazione in rate da un euro pagabili in 750 milioni di anni, Berlusconi si è convinto a cedere un gioiello di famiglia. La sua scelta è caduta su quello che gli dà più grane, ma non è riuscito a vendere il Tg1 e così ha virato sul Milan, valutato 850 milioni senza Kakà e 900 senza Galliani. La trattativa sembrava essersi arenata, invece stanotte le parti hanno trovato l’accordo: Berlusconi ha abbassato la valutazione a 750 e in cambio De Benedetti si è preso anche Galliani, che domani firmerà il primo editoriale su «Repubblica».

Il nuovo presidente democratico ha annunciato che trasformerà San Siro in un salotto: ingresso a sbafo e una percentuale di due scrittori stanchi e un aspirante regista per metro quadro, sul modello delle terrazze romane. Indette le primarie per la scelta dell’allenatore: termineranno un minuto dopo la fine del campionato. La squadra sarà ispirata ai criteri del politicamente corretto: ci saranno un clandestino sul filo del fuorigioco (forse ancora Inzaghi), uno stopper donna e un portatore di handicap, Pistorius, che corre molto più di Ronaldinho. La notizia dell’acquisto del Milan da parte della sinistra è stata accolta entusiasticamente dalla nuova fondazione di D’Alema, Forza Inter.

[ da La stampa ]

Nel racconto surreale e di pregevole satira,con il buon gusto dell'equilibrio,che non guasta,anzi merce rara di questi tempi,aggiungo le immancabili toghe rosse in tribuna d'onore,il "lavoro sporco" l'hanno interpretato loro,giusto che si godano lo spettacolo guadagnato...
Anche se stanno obbligando i fans del premier ad organizzare una giornata in sua difesa,ma tra La repubblica e Il giornale alla fine non sarà mica La stampa a godere,il suo conflitto d'interessi caro Gramellini!! Mi consenta...

&& S.I. &&

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