mercoledì 7 ottobre 2009

Il lodo Alfano incostituzionale,ora siamo tutti uguali



Antonio Di Pietro non lascia spazio a mezze misure: "Berlusconi vada a casa". Dario Franceschini è sodisfatto perché la sentenza dimostra che anche il presidente del Consiglio "è un cittadino come gli altri", mentre Umberto Bossi si stringe attorno al premier: "Escludo il ricorso ad elezioni. Andiamo avanti, noi non ci pieghiamo".

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano, dalla maggioranza e dall'opposizione si alzano reazioni contrastanti.

Dure le parole dell'Italia dei Valori che rivendica la lunga battaglia sostenuta dal partito contro la legge: "Lo abbiamo detto subito anche al capo dello Stato", ripete Antonio Di Pietro. "La legge era uno scempio di incostituzionalità e immoralità. Spero che alla luce della decisione della Consulta - conclude il leader Idv - il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, e si dimetta".

Dario Franceschini, segretario del Pd, sostiene che la sentenza della Corte non fa che ribadire "il principio dell'uguaglianza. Non ci possono essere eccezioni", spiega. "Tutti sono uguali davanti alla legge, anche i potenti". E il compagno di partito Pierluigi Bersani, candidato alla segretaria del Pd, avverte: "Che adesso il premier rispetti la sentenza". Ma dal vertice del parito convocato d'urgenza, sembra che il Pd, a differenza degli alleati dell'Italia dei Valori e della Sinistra radicale, non chiederà le dimissioni di Berlusconi.

Intanto una trentina di rappresentanti di Sinistra e Libertà si è riunita invece davanti Palazzo Chigi per un sit-in. Alzano cartelli con scritto: "E adesso fatti processare". In piazza Paolo Cento, Grazia Francescato, Gennaro Migliore e Giuliana Sgrena.

Fa quadrato attorno a Silvio Berlusconi invece il centrodestra. A cominciare dall'alleato Umberto Bossi convinto che il presidente del Consiglio non mollerà: "E' forte e deciso a combattere". E a chi gli domanda se la sentenza preannuncia elezioni anticipate, Bossi risponde deciso: "Ho parlato con Berlusconi. Neppure lui vuole le elezioni anticipate. Andiamo avanti, non ci piegano".
Ne è convinto anche il ministro delle Politiche Ue Andrea Ronchi: "Il governo ha il diritto-dovere di
governare. Dobbiamo concentrarci ancora di più sulle Regionali, che ora avranno una maggiore valenza politica". E Jole Santelli,Pdl, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali, avverte: "La Corte Costituzionale contraddice sè stessa".

Dai costituzionalisti Oscar Luigi Scalafo, già presidente della Repubblica, e Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, commenti più "tecnici". "Non mi interessa il caso personale - ha detto Scalfaro - quello che conta è che la Corte abbia fatto il suo dovere e abbia difeso la Costituzione". "Il nostro sistema costituzionale funziona", sono state le parole dell'ex presidente della Corte. "I giudici non si sono fatti condizionare dal clima di drammatizzazione costruito attorno al caso".

[ da La repubblica ]

Nonostante le pesantissime pressione di tutto il Pdl,con la Lega nel distinguersi,ha affermato oggi il senatur,porteremo la forza del popolo a Roma,ma si sa,can che abbaia non morde,finalmente un'altra porcheria,quale il lodo Alfano viene cancellato dalla Consulta.

Verso la giustizia siamo tutti uguali,e ci mancherebbe aggiungo io,come si può avere un premier con dei processi sulle spalle da svolgere,non ci si può far amministrare manco in un qualsiasi condominio,se prima non si è chiarita la propria posizione penale,e sia ben chiaro,prima si dovranno aspettare i vari giudizi dei tribunali,poi dopo gli italiani potranno nuovamente eleggerlo,ma la misura risulterà colma nel caso fosse condannato.

&& S.I &&

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ora che la Consulta ha decretato che sei un cittadino qualuque, voglio solo dirti una frase: "vai a casa MAFIOSO!"

Anonimo ha detto...

A tutti i fascistoidi in linea: avete le ore contatate

Ivo Serenthà ha detto...

Personalmente è sufficiente che sia processabile,come chiunque di noi,senza andare sopra le righe,anche perchè siamo molto vicini ad una guerra civile,o perlomeno ad una preoccupante spaccatura del paese.

E se dovesse verificarsi,ne subiremo tutti quanti le conseguenze.