martedì 8 settembre 2009

Miele di manuka,l'antibatterico per eccellenza made in New Zealand


Il consiglio Freedom per superare la difficile stagione invernale alle porte,può essere considerato un ottimo alimento adatto a prevenire l'insorgere delle malattie influenzali,in alternativa alla gigantesca campagna vaccinale tesa allo pseudo terrore verso l'influenza suina



Il miele di manuka puo' uccidere i batteri perche' e' in grado di distruggere una loro proteina vitale. A dimostrarlo sono i ricercatori della University of Wales di Cardiff (Galles, Regno Unito) guidati da Rowena Jenkins in uno studio presentato al General Microbiology's Meeting in corso in questi giorni presso l'Heriot-Watt University di Edimburgo. Gli studiosi analizzando i meccanismi d'azione del miele ottenuto dalla manuka (cespuglio spontaneo che cresce nelle zone rurali della Nuova Zelanda) hanno scoperto che le sue proprieta' antibatteriche non sono dovute esclusivamente agli zuccheri presenti nel miele, come finora i ricercatori avevano ritenuto. Per dimostrarlo gli studiosi hanno coltivato in laboratorio e trattato per 4 ore con il miele di manuka lo Staphyloccoccus areus meticillino resistente (Mrsa), un batterio umano il cui habitat primario e' l'epitelio squamoso delle narici. Le cellule batteriche sono state poi isolate e separate, e l'esperimento e' stato ripetuto con lo sciroppo di zucchero per determinare se gli effetti generati dal nettare di manuka dipendessero soltanto dallo zucchero contenuto nel miele. Analizzando al microscopio le cellule, i ricercatori hanno osservato che dopo il trattamento a base di miele di manuka una particolare proteina, la FabI - vitale per lo Staphylococcus aureus che la usa per sintetizzare gli acidi grassi - era completamente assente, a differenza di cio' che accadeva con lo sciroppo di zucchero. ''La comprensione del meccanismo di azione con cui le sostanze contenute nel miele di manuka neutralizzano gli Mrsa e' importante - ha osservato Jenkins -. Potrebbe essere usato come un trattamento di prima linea contro le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici in commercio''.

[ dall'agenzia Asca ]

Un alimento che potrà essere d'aiuto,tutto sommato a buon mercato dalle ottime proprietà antibatteriche,certificate dai professionisti in materia gallesi.

@@ Dalida @@

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma l'influenza e' virale...

Ivo Serenthà ha detto...

Sicuramente non risulterà come la panacea di tutti i mali,nella fattispecie magari bastasse il miele contro l'influenza suina,ma è un post che risalta le doti di questo prodotto,nel cercare di stemperare le paure che gli organi mediatici in buona compagnia con i relativi governi hanno determinato.

Mauro ha detto...

Si, distinguiamo fra virus e batteri, non è la stessa cosa. Il miele di Manuka contiene Metilglyoxal (MGO) che ha un'importante azione antibatterica. Inoltre rafforza le difese immunitarie, in questo senso può essere visto come preventivo verso l'influenza, suina o meno. In generale, anche per molte sue applicazioni, è un ottimo prodotto, di molto superiore ai mieli comuni.

Ivo Serenthà ha detto...

Grazie per la precisazione,sicuramente nella stagione più fredda alle porte può risultare un buon alimento per la difesa del nostro organismo.

Evviva le api della Nuova Zelanda e gli arbusti fioriferi con cui producono questo miele molto speciale.