sabato 21 febbraio 2009

Testamento biologico,le immagini della protesta contro il Ddl a Piazza Farnese



Manifestazione in Piazza Farnese a Roma contro il ddl sul testamento biologico in discussione al Senato.



«I cittadini rifiutano una legge anti costituzionale e se il Parlamento la approverà si ritroveranno contro la Corte Costituzionale e i cittadini stessi che risponderanno con un referendum» dice l'organizzatore Paolo Flores D'Arcais



Alla manifestazione hanno aderito anche diversi scrittori. Sul palco anche il contributo di Lidia Ravera: «Ho pensato -afferma- che c'è più pietà per i cani che per gli esseri umani ma per loro fortuna i cani non hanno l'anima. Quello che sta accadendo oggi con questa legge sul testamento biologico dimostra che anche l'anima nel nostro Paese è merce di scambio e quindi sarebbe meglio non averla».



Era stracolma Piazza Farnese, in pieno centro di Roma: sono arrivati in tanti, rigorosamente senza bandiere di partito come richiesto dagli organizzatori, per rispondere all’appello della rivista Micromega contro il ddl sul testamento biologico in discussione al Senato.

Emblematico lo slogan, che campeggiava sopra il palco: «si al testamento biologico, no alla tortura di Stato», seguito dalla frase: «si al rispetto della Costituzione, no alla dittatura oscurantista». «La vita appartiene a noi - ha sintetizzato il direttore di Micromega Paolo Flores d’Arcais - non al governo nè alla Chiesa. Noi siamo per la libera scelta, c’è chi vorrà che gli le siano staccate le macchine come Welby, e chi no. In ogni caso è mostruoso che decida una maggioranza».

Se la legge passerà nel testo attuale, che vieta lo stop di alimentazione e idratazione forzate, i promotori sono pronti al referendum: «Ne va della nostra vita» dicono. «Il centrodestra - ha detto Pancho Pardi dell’IdV - dice di essere il partito della vita perchè vuole impedire a un paziente di esprimere le sue volontà, e chiamano noi partito della morte. Ma siamo noi a tutelare la vita, la volontà del paziente e il libero intendimento di tutti i cittadini».

Nel corso della manifestazione si sono alternati diversi interventi dal palco. Il più atteso era quello di Beppino Englaro, il papà di Eluana, la ragazza morta dopo diciassette anni di coma. «Gli italiani non si lasceranno imporre una legge che è una barbarie» ha detto, in collegamento telefonico. «Se non ci saranno altre strade, ben venga il referendum per abrogare una legge che è barbarie, che impone condizioni di vita contrarie alla vita umana stessa». Englaro ha ribadito che la battaglia da lui condotta sarà un «patrimonio che deve essere messo al servizio della società italiana. Sono convinto che lo sarà altrimenti non avrei fatto tutto questo». Poi ha concluso: «Le battaglie di libertà hanno il loro prezzo e le dobbiamo portare fino in fondo».

All’iniziativa, cui hanno aderito Idv, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e Partito Radicale, sono seguite molte polemiche. Emma Bonino ha attacco il Pd: «Si continua a non avere posizioni nette» ha detto, in riferimento all'elezione di Dario Franceschini come nuovo segretario. Cicchitto, ha parlato di «convergenza di populismo e giustizialismo che mette non a caso insieme Di Pietro, Micromega e Travaglio. Infine- ha dichiarato- il dottor Englaro conferma di essere un militante politico caratterizzato da una legittima ma precisa impostazione di tipo radicale. L’evocazione di Bettino Craxi è una forzatura strumentale»

[ da La stampa ]

La mancanza di esponenti del Pd non à dovuta al momento critico del partito,in esso convivono personaggi sicuramente d'accordo con la presa di posizione verso la libertà di ogni individuo,pur essendo la maggioranza devono tacere,andrebbero in rotta di collisione con i teodem coordinati dal neo cattolicissimo Rutelli,chiudo la penosa parentesi del movimento che a mio giudizio non ha capo,ne coda.

Il referendum appare un'iter lungo e obbligatorio,il ddl in discussione al senato è assolutamente pro vaticano e chiesa cattolica,impedisce a chiunque voglia esprimere la volontà di evitare cure d'accanimento terapeutico o la semplice alimentazione forzata nei casi drammatici che ormai tutti conoscono.

Una firma per il referendum è doverosa,per non allontanare sempre di più l'Italia dalla comunità europea.

SCARICA IL MODULO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO


Ve lo sottoponiamo, chiedendovi di sottoscriverlo,
nel complesso o solo in alcune parti, e di inviarlo a:

LUIGI MANCONI presidente di «A Buon Diritto»
abuondiritto@buondiritto.it - Via dei Laghi, 12 – 00198 Roma

MARCO CAPPATO segretario dell’Associazione Coscioni
info@lucacoscioni.it - Via di Torre Argentina, 76 – 00186 Roma

Faremo arrivare le vostre “Dichiarazioni anticipate di volontà”
o le vostre adesioni all’iniziativa ai Presidenti di Camera e Senato.

&& S.I. &&

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