
Dopo la sentenza della corte di cassazione,la quale certifica il diritto all'interruzione dell'alimentazione forzata alla povera donna in stato vegetativo da 19 anni,si è allertato con forza l'attuale esecutivo nell'impedire di fatto lo svolgimento delle volontà sia della figlia in primis e del padre,dapprima condizionando le strutture sanitarie pubbliche lombarde e successivamente l'ospedale di Udine.
La partita a scacchi continua,ieri la Presidente della regione Piemonte,Mercedes Bresso,ha dichiarato di poter ospitare la Englaro nelle strutture piemontesi se la famiglia ne avesse fatto richiesta,Beppino Englaro ha risposto positivamente all'invito.
In risposta a questa eventualità,il Ministro del welfare Sacconi tramite il sottosegretario Roccella,ha dichiarato che non spetta alle strutture sanitarie regionali disporre un intervento del genere,di fatto un out-out all'invito piemontese.
Di pari passo le dichiarazioni del clero,nell'ufficialità del Cardinale Poletto,parlano senza mezzi termini di eutanasia.
A questo punto le volontà suggellate da una sentenza ufficiale della magistratura sono inutili,non ho idea se la battaglia del povero padre si chiuda con l'impotenza palese di non poter chiudere definitivamente l'agonia della figlia,potrebbe essere utile pensare di trasferire nell'ultimo viaggio Eluana in un paese che non consenta questa barbarie.
Poichè questo non è un paese per Eluana e per chiunque esprima la volontà di voler chiudere anzi tempo la non vita,d'una vera e propria non esistenza.
@@ post inserito da Dalida @@
1 commento:
Condivido a pieno le tue parole.. Non potevi scegliere un titolo migliore "Non è un paese per Eluana"... Un saluto
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