Il neurochirurgo: «In teoria anche
Eluana Englaro si potrebbe operare»

Il tunnel di luce descritto da molte persone che hanno subito un arresto cardiaco
Una ragazza di vent’anni si è risvegliata dopo un anno dallo stato vegetativo, la stessa condizione in cui si trova Eluana Englaro. Lo ha reso noto il professore Sergio Canavero, il neurochirurgo delle Molinette che ha seguito la vicenda. Il risveglio è avvenuto grazie a un intervento chirurgico eseguito al Cto di Torino nell’estate del 2007.
La ragazza di Gassino (Torino) aveva avuto un grave incidente automobilistico due anni fa. Dopo l’intervento , dicono i medici, la ragazza è «in grado di nutrirsi e obbedire a ordini». Il neurochirurgo ha precisato che la ragazza al momento dell’intervento era in stato vegetativo permanente. L’intervento è consistito nella stimolazione corticale extradurale bilocale ed è «la prima volta al mondo - sostengono i medici - che, con questa tecnica, si riporta alla coscienza un paziente in stato vegetativo permanente». Alla stimolazione è possibile affiancare, in seguito, un intervento al midollo spinale con l’utilizzo di cellule staminali. Già dopo quattro mesi , hanno spiegato i sanitari, si registravano «forti miglioramenti» e oggi la ragazza è in grado di masticare e deglutire. La famiglia ha tenuto un diario con foto e filmati che testimoniano i progressi.
Sergio Canavero, il neurochirurgo delle Molinette di Torino che nel 2007 ha operato la ragazza e ne sta valutando i progressi, traccia un parallelismo con il caso di Eluana Englaro: «Non conosco nel dettaglio il suo caso, ma in teoria, trattandosi di uno stato vegetativo permamente, anche la Englaro potrebbe essere sottoposta a stimolazione corticale extradurale bifocale», spiega Canavero. «Ho detto in teoria, non per il fatto che per Eluana sono passati quasi 17 anni» dall’incidente, precisa il neurochirurgo. «La chiave è lo stato complessivo del corpo: se la paziente è gravemente cachettica non reggerebbe l’anestesia. Dunque - sottolinea - questo elemento è discriminante. Tecnicamente tutti i pazienti in stato vegetativo permanente, che secondo le stime in Italia sono 2-3 mila e, possono essere sottoposti alla stimolazione. Ma una parte risponderà, l’altra no. Ritengo che circa la metà potrebbe essere operata con risvolti positivi».
[ da La stampa ]
Con questo successo dell'equipe del Prof.Sergio Canavero,si aprono le prime porte verso una ripresa dal coma vegetativo,sebbene il successo di tale trattamento possa essere del 50%,se avesse fortuna l'ulteriore sperimentazione della cura alla colonna vertebrale spezzata,saremmo di fronte ad un miracolo della scienza in questo caso,personalmente rimango affascinato dalla bravura di questi studiosi,ricercatori e medici in prima linea,lavorano all'oscuro dei riflettori e compiono delle opere d'arte,umanamente in questo caso.
Non ho idea quale potrà essere la vita d'una persona recuperata in questo modo,sicuramente un passo gigante dal coma profondo dove vi erano caduti.
Peccato per la povera Eluana,essendo passati troppi anni,non sopravviverebbe all'anestesia.
[ post inserito da Kenzo ]
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