domenica 24 giugno 2012

Dal "vangelo" secondo Formigoni:Sono innocente comunque







IL PIZZINO DI FORMIGONI

È indagato: “Non è vero, non mi dimetto e querelo pure il Fatto” Ma un bigliettino di ringraziamenti (per 500 mila euro) lo inchioderebbe

di Gianni Barbacetto e Davide Milosa

Milano

Un biglietto di ringraziamento per il sostegno ricevuto durante le elezioni regionali del 2010, inviato da Roberto Formigoni ai dirigenti della Maugeri: un sostegno che vale 500 mila euro. Di questo biglietto parla, a verbale, l’ex direttore amministrativo Costantino Passerino, uno dei sette indagati dell’inchiesta sui 70 milioni di fondi neri usciti, negli anni, dalla Fondazione di Pavia e finiti sui conti all’estero del faccendiere Pierangelo Daccò. L’esistenza del bigliettino viene ritenuta “importante” per contestare al presidente della Regione Lombardia l’accusa di finanziamento illecito per il mezzo milione di euro che Formigoni avrebbe ricevuto dalla Maugeri nel 2010.
IL GOVERNATORE è indagato anche per corruzione, in concorso con Daccò, per i viaggi, le barche e le cene che gli sarebbero state pagate dal faccendiere. Fino a oggi, l’indagine, nata da una costola di quella sull’ospedale San Raffaele, non aveva coinvolto Formigoni, ma due suoi amici di lunga data: lo stesso Daccò (in carcere dal 13 novembre 2011) e l’ex assessore democristiano Antonio Simone (arrestato il 13 aprile). Con in tasca queste accuse, il governatore si è presentato ieri mattina ai giornalisti. “Io indagato? Non ne so nulla”. E ancora: “Di-mettermi? Perché?”. Il politico del Pdl, dunque, non si smuove. E mentre l’opposizione rilancia l’ipotesi di elezioni anticipate, lui chiede alCorriere della Sera, che ieri ha dato la notizia della sua iscrizione sul registro degli indagati, di smentire. Ma la smentita non arriva. Anzi: poco dopo la fine della conferenza stampa, in cui Formigoni ha annunciato querele contro Repubblica e il Fatto (definiti “La Pravda e l’Izvestia”), fonti investigative vicine alla procura di Milano confermano il nuovo quadro accusatorio emerso durante gli ultimi interrogatori.
Secondo quanto risulta a il Fatto Quotidiano, la rivelazione sarebbe avvenuta una settimana fa durante l’ultimo interrogatorio di Daccò. In quel momento il faccendiere si trova davanti al pm Laura Pediochesimostrainsoddisfattadell’atteggiamento tenuto dall’indagato. La tesi dell’accusa è chiara: quei 70 milioni non possono essere serviti solo per compensare una generica attività di lobbying. Il magistrato, davanti alle proteste di Daccò e del suo difensore, Gian Piero Biancolella, mette sul tavolo il reato: corruzione. Che impone l’esistenza, oltre che di un corruttore, anche di un corrotto. Chi? Pedio fa i nomi di Roberto Formigoni e del suo direttore generale della sanità, Carlo Lucchina, recentemente indagato anche per alcuni bandi sulla sperimentazione di apparecchiature mediche. Ecco allora i nodi che coinvolgono Roberto Formigoni. Illecito finanziamento per le regionali 2010: per circa 500 mila euro, sborsati probabilmente in contanti. Un aiutino sul quale pesa il bigliettino fantasma mandato da Formigoni a Passerino. È stato evocato anche venerdì, nell’ultimo interrogatorio dei pm a Gian-franco Mozzali, consulente della Maugeri e braccio destro di Passerino. Mozzali, difeso dall’avvocato Luigi Servo, è anch’egli in carcere dal 13 aprile. Fin da subito si è detto disponibile a collaborare con i magistrati, precisando di non conoscere il livello alto dei rapporti politici e di non sapere nulla di quel bigliettino. È Passerino, invece, a parlarne. È lui a lamentarsi con Formigoni per non aver ricevuto nemmeno i ringraziamenti per l’aiuto offerto in campagna elettorale.
IN CAMBIO riceve quelle poche righe che, secondo la procura, confermano il finanziamento illecito. Quei 500 mila euro per Daccò non esistono e, se sono stati erogati, si sono fermati nelle tasche di Passerino. Per Passerino, invece, sono andati, in contanti, a Daccò e poi finiti a Formigoni, per la sua campagna elettorale. La procura pare non avere dubbi: crede a Passerino e iscrive Formigoni per finanziamento illecito. Più articolata, invece, l’accusa di corruzione che mette sul piatto dello scambio il denaro pagato da Daccò per cene, viaggi e vacanze. Un pacchetto di benefit a disposizione, stando ai verbali del faccendiere, di Formigoni. Sul tema laposizionedelgovernatoreènetta: quelle erano vacanze di gruppo dove ognuno pagava qualcosa. Le parole di Daccò sollevano, però , qualche dubbio: “In occasione di tutte le vacanze di fine d’anno ho sostenuto io le spese delle ville – dove Formigoni e compagnia alloggiano – senza corrispondere alcuna quota”. Tanta generosità da parte di Pierangelo Daccò ha, secondo la procura, un unico scopo: far ottenere alla Maugeri rimborsi per “funzioni non coperte da tariffe predefinite”. Vale a dire quelle di eccellenza e di ricerca. Questo l’ambito all’interno del quale si muove la magistratura. Agli atti sono state acquisite alcune delibere, che avrebbero favorito la fondazione Maugeri. Da qui lavolontàdicapirequalisonostati i referenti di Daccò in Regione. La domanda è stata rivolta venerdì a Costantino Passerino che ha fatto riferimento al dg Carlo Lucchina. Un nome, quello del braccio destro di Formigoni, già tirato in ballo da Daccò nel suo interrogatorio del 19 maggio. L’inchiesta sembra dunque promettere un salto di qualità. Eppure, ieri sera, al termine di una giornata convulsa, il governatore andava ripetendo: “Vedo contro di me delle manovre torbidissime, in questo momento sui giornali c’è soltanto fango”.



Non sono sufficienti tutte le dubbie frequentazioni con imprenditori nel classico conflitto d'interessi,da oggi si aggiunge anche il bigliettino di ringraziamento da 500mila euro,non è sufficiente che la sua giunta della regione Lombardia perda i pezzi tramite indagini su corruzioni sparse,lui dalle sue parole come certifica il filmato,si assolve in ogni caso e anche un eventuale avviso di garanzia non porterebbe alle dimissioni per il gusto della pubblica decenza.

Ma se ai lombardi va bene costui,considerato che viene votato in modo seriale da più legislature,che sia....

&& S.I. &&


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