mercoledì 11 gennaio 2012

Le distrazioni colpose di super Mario Draghi





SuperMario l'italiano

di Massimo Gramellini

Si può raccontarla così: l’uomo più potente d’Europa solca il traffico romano al volante di una semplice utilitaria, senza auto blu al seguito. Oppure cosà: il presidente della Bce parla al telefono mentre guida, senza indossare la cintura di sicurezza (sarebbero 700 euro di multa e 10 punti in meno sulla patente). Gli allergici a Silviolandia si sperticheranno in elogi per la sobrietà di Mario Draghi, contrapponendola alla sguaiataggine crapulona da cui proveniamo. Invece i nostalgici metteranno sullo stesso piano, con allegra disinvoltura, le infrazioni del codice della strada ai lati oscuri del passato regimetto. A me, per una volta, l’inflessibile Draghi sembra un italiano come tanti. Moltissimi italiani viaggiano in utilitaria e, pur essendo fondamentalmente perbene, commettono ogni giorno una certa quantità di peccati veniali o comunque da loro considerati tali. Appena mettono piede all’estero si adeguano alle regole ferree del luogo con una mansuetudine che tracima nel conformismo. Ma varcato di nuovo il confine, guizzano in bocca alle vecchie abitudini, diventando subito meno seri e però anche un po’ meno tristi.

Temevamo che il rigore lugubre di Francoforte avesse guastato SuperMario. Siamo sollevati nel vedere che l’aria di Roma lo ha rilassato.



Che vada il telefono "una tantum" a chi non è capitato,ma le cinture sono ormai una prassi,almeno diffusamente,probabilmente si sente indistruttibile,arrivati a certi livelli subentra una certa onnipotenza,anche i vigili con certi personaggi consentono una certa accondiscendenza....

&& S.I. &&


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2 commenti:

Katrina Uragano ha detto...

Quella di parlare al cellulare mentre si guida è un'abitudine tremenda, da debellare assolutamente.
Apprezzo però che guidasse lui e non l'autista di un'auto blu.

Ivo Serenthà ha detto...

Un minuto per allacciarsi le cinture e per inserire il bluetooth conviene assai....

Digli di smettere!