giovedì 19 gennaio 2012

Casale Monferrato:La strage dell'amianto e la possibilità delle vittime svendute


Le testimonianze casalesi sulla strage dell'amianto e che continuerà negli anni futuri









Casale Monferrato è stata colpita in questi anni da una pestilenza che nulla ha da invidiare a quelle medioevali, al vaiolo, alla peste bubbonica. Fino ad ora sono 1.700 le persone morte a causa dell’Eternit. Ogni anno si aggiungono 50/60 nuovi lutti. La fabbrica della morte è stata chiusa, ma aree cittadine e agricole devono ancora essere bonificate. I responsabili della fabbrica, ovviamente in libertà, sapevano e oggi vorrebbero comprare il silenzio delle amministrazioni con due euro. Forse ci riusciranno. E’ il solito schifo, la solita Italia. Ma quando riusciremo a dire basta, basta, BASTA?

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In attesa della sentenza di febbraio e del tentativo di chiudere il risarcimento delle vittime con una somma ridicola,da parte degli eredi della fabbrica di morte,meglio diffondere la tragedia affinchè si possa avere giustizia.

&& S.I. &&


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3 commenti:

Tina ha detto...

Se penso che il tunnel per il progetto TAV viene scavato in una montagna amiantifera e ne sono coscienti, vado in bestia anche dormendo.
Ivo, credi che certe notizie escano dal "circuito" della zona teatro della strage?
Morire di asbertosi non fa spettacolo, non fa indici di ascolto...insomma, si svendono i morti e la giustizia per un piatto di lenticchie.

giovanotta ha detto...

penso a una persona che anni fa va a lavorare tranquillo.. e si ritrova malato, se non muore addirittura.. Io dico che tu industriale puoi anche non sapere all'inizio, ma poi quando sai i danni che hai causato, paghi, non fosse che per alleggerirti un po' la coscienza..
e ora la Tav, come dice Tina.
Ma cos'hanno in testa i politici, anche quelli che dovrebbero essere "meglio"?.. ci sono cose come la salute, l'ambiente ecc. che vengono prima di tutto il resto!!
ciao

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Se la storia di Casale,come altre realtà italiane,avessero avuto l'appoggio di un intero Stato,giustizia permettendo,non saremmo a questo punto.

Sull'inutilità della Tav e lo sperpero di enormi capitali,che potrebbero servire per altri sviluppi più interessanti,ho sempre avuto una posizione più che contraria.

Considerando poi il terreno con un notevole quantitativo di amianto,non ha nessun senso,e tenendo conto che già ora la linea esistente è sfruttata molto poco.

Ma i grandi lavori comunitari sono appetiti da tutti i diretti interessati.

Ciao Tina e Gio