sabato 29 ottobre 2011

Il big bang di Renzi,la naturale prosecuzione berlusconiana



[ vignetta dall'inserto satirico ]

Renzi diverte, dirige, partecipa, stringe mani senza sosta, parla con tutti. Tocca le corde dell’emotività dei presenti, proponendo spezzoni di film come “21 grammi”. Si dimostra un comunicatore d’eccezione, uno stratega del messaggio politico trasmesso in modo incisivo, spesso con un particolare taglio personalistico, per molti in pieno stile berlusconiano. Qualcuno lo dice a chiare lettere che gli somiglia. “E’ il Berlusconi del Pd” rumoreggia un fiorentino. Dopotutto i segnali sono molti. C’è la finta libreria riprodotta sulla schermata che fa da sfondo alla postazione che ospita gli interventi, e che ricorda molto quella della discesa in campo di Berlusconi. C’è la comunicatività tra la gente, ben rappresentata dal modo di girare tra i tavoli allestiti per il buffet, e c’è Renzi che non perde occasione per fare pubbliche relazioni e concedere foto. Sempre mantenendo il sorriso stampato sul volto, mai rigato dalla stanchezza. A contribuire alla sua “immagine”, poi, ci sono le iniziative collaterali: il servizio di babysitting, gli stand pieni di penne, t-shirt e gadget con il logo dell’evento. E il campetto da basket e quello da calcetto, allestiti davanti alla Leopolda, che hanno rappresentato un segnale di accoglienza perfetto – volontario o meno – per Billy Costacurta, il difensore del Milan che a sorpresa ha fatto tappa a Firenze per la kermesse renziana.


Le dichiarazioni negative su Renzi il rottamatore


Intanto arrivano le reazioni politiche a distanza di chi alla Leopolda non c’è: “Renzi sei il vecchio”, afferma il leader di Sel Nichi Vendola dai microfoni di Radio 24. “Considero Renzi una persona molto interessante, molto simpatica, con una cultura politica essenzialmente di destra”. E dunque “incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo, in un trentennio, ha compiuto nel mondo intero e quindi mi sento molto antagonista delle ragioni di Renzi”. Vendola rimarca invece “una sensibilità comune a quella di Pierluigi Bersani nella ricerca di quella giustizia sociale che deve essere il cuore di una politica di alternativa”. Stoccata finale: “Renzi è molto più giovane di me e di Bersani ma è molto più vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani. Renzi è vecchio quanto è vecchia la rivoluzione liberista nel mondo”.



Che dire di Renzi,come titolato per questo paese è il naturale proseguimento berlusconiano,pur partendo dal Pd,meglio dire da una apparente opposizione,anche senza di lui le idee da quelle parti rimangono confuse come una maionese impazzita,lo stesso aggiunge una notevole spinta al liberismo che ha già creato dei danni notevoli all'economia non solo nazionale.

Direi per riassumere che nelle misure prese dalla destra in questa settimana,ovvero nella più palese macelleria sociale,lui con la classica puzza sotto al naso e dalla brillante parlantina toscana,può aggiungere un pò di sale per condimento!

&& S.I. &&


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3 commenti:

francesco ha detto...

Renzi è un "destro" del PD, ma nel senso sbagliato del termine. il problema non è che sia un liberista, e che sostiene cavalli e progetti sbagliati.....

e poi è toscano, spocchioso ed arrogante, se fosse lui il candidato del csx non lo voterei mai

Vitamina ha detto...

Sorvolo sul commento precedente io che sono toscana . Sorvolo perché avrei moltissimo da dire, se il razzismo inizia fra regioni siamo messi maluccio. Renzi lo vidi subito che era berlusconiano, la prima volta che lo sentii parlare mi venne da ridere e mi dissi che se c'era uno che poteva battere Berlusconi era lui, sullo stesso terreno . E' figlio di questi anni, ma non tutto quello che dice è sbagliato , porta alla luce esigenze reali . Ricordo che da sindaco una delle prime cose che fece fu la chiusura di Piazza Duomo a Firenze , finalmente . NOi della provincia si guarda a Firenze come ad un'illustre signora spocchiosa , noi siamo tutti ex contadini e con Firenze abbiamo un passato di guerre e contese che non ricordiamo più, ma resta nel fondo . Quel giorno , quando chiusero Piazza Duomo a quasi tutto il traffico, c'era chi non era d'accordo . In perfetto stile Mediaset Renzi allestì uno show, in giro per la Piazza sguinzagliò parecchi attori vestiti come personaggi storici fiorentini , scienziati e artisti, con cui si poteva parlare liberamente e ascoltarli raccontare la loro storia. Praticamente Voyager .Lo spettacolo era proprio ... berlusconiano , non c'è che dire , mischiare lo show con la politica e confondere le acque .Io lo dissi allora che era il nipote di berlusconi .Illegittimo, però.

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Sono anch'io dell'idea come postato e titolato che il Renzi sarebbe la miglior appendice dopo il caimano,ciò che dispiace è che in questi anni la sinistra si è frammentata in piccolissimi isolotti,solo ora Diliberto sta cercando di fare da collante,si può prendere atto ulteriormente che il csx sta commettendo lo stesso errore,correnti,correntucole,una babele,la quale rischia di far vincere ancora la peggior destra mai vista nel panorama occidentale.

in ogni caso il sindaco rottamatore si metta in gioco,dovesse vincere le primarie avrà ragione lui,altrimenti dica sempre la sua ma accetti la direzione della maggioranza del partito,altrimenti aria e camminare in altri lidi più consoni alle sue idee.

P.s.

Su beghe interregionali esposti su altro commento,direi che generalizzare non è buona cosa,meglio sempre distinguere!