giovedì 7 luglio 2011

Nuova tecnologia Panasonic per convertire calore in energia elettrica


Energia. Elettricità dalle condutture dell'acqua calda



Potrebbe davvero essere la scoperta dell'acqua calda. O meglio, di come produrre elettricità sfruttando l'acqua calda (o il vapore) che scorre nelle condutture, grazie a speciali tubi termoelettrici, in grado di trasformare in energia elettrica il calore dei fluidi che li attraversano. L'innovazione, realizzata dagli scienziati della società giapponese Panasonic, permetterà di sfruttare una fonte di energia finora inutilizzata: il calore dei fluidi in movimento nelle condutture. La nuova tecnica appare quindi molto promettente in particolare per gli impianti geotermici, dove fluidi ad alta temperatura vengono fatti passare per lunghe tubature. Un altro possibile campo di applicazione sono le fabbriche, dove il calore "di scarto" viene attualmente sprecato. Il meccanismo funziona grazie al fenomeno chiamato "effetto termoelettrico trasversale", che si verifica quando determinati dispositivi (realizzati abbinando materiali conduttivi con materiali resistivi, che cioè oppongono resistenza al passaggio dell'elettricità) si trovano in presenza di un gradiente termico. I principali vantaggi di questo approccio sono che si possono usare tubi molto sottili e che la corrente elettrica e il flusso di calore si possono gestire separatamente. I tubi prodotti dalla Panasonic sono composti da anelli di nichel, un metallo conduttore, alternati ad anelli di tellururo di bismuto, un materiale termoelettrico resistente al calore. Secondo la società giapponese, un singolo tubo termoelettrico lungo 10 centimetri, attraversato da acqua alla temperatura di 90 gradi e raffreddato all'esterno da acqua a 10 gradi, ha una potenza elettrica di 1,3 Watt. In termini di densità energetica, questo si traduce in ben 10 kW per metro cubo. La Panasonic sta ora pensando a perfezionare il modello ottimizzandone l'efficienza, in modo da costruire veri e propri tubi generatori di elettricità.

Una trasformazione apparentemente semplice come l'uovo di Colombo,è comunque molto soddisfacente prendere atto delle molteplici ricerche sulle energie rinnovabili.
Saranno decenni pionieristici a riguardo,chissà i posteri come sfrutteranno la tecnologia su questo pianeta,oltre il sole ci saranno sicuramente delle soluzioni sorprendenti.

@ Dalida @

1 commento: