Il Governo blocca il progetto delle centrali nucleari, cercando di evitare il referendum previsto per il 12 giugno prossimo. C’è troppa attenzione sul tema, dopo la tragedia in Giappone. Così la maggioranza ha timore che gli italiani possano partecipare al quesito referendario per esprimere la loro contrarietà alla costruzione degli impianti sul terreno nazionale, raggiungendo il quorum. Ma soprattutto facendolo raggiungere anche al referendum che chiede di abrogare la legge sul legittimo impedimento. Vera preoccupazione del premier. La volontà della maggioranza non è quella di rinunciare alla partita nucleare ma piuttosto rimandare la questione a dopo le amministrative di maggio, che non si annunciano di certo facili. L’emendamento presentato stamani al Senato deve poi passare per la Camera e a Montecitorio sarà discusso il 20 maggio, cinque giorni dopo il primo turno delle elezioni amministrative. Stando a quanto riferiscono fonti vicine a Palazzo Chigi, dunque, il piano è solo rimandato. Poco importa se le schede per i referendum sono già state stampate.
Non vi fidate,è una mossa disperata per non far raggiungere il quorum,toccherà indicare la volontà popolare sui tre referendum il 12-13 giugno.
Contro il progetto delle centrali nucleari
Contro la volontà di privatizzare l'acqua
Contro le innumerevoli leggi da personam del caimano
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3 commenti:
Noi andiamo a votare in massa...
Lo dici a me che di referendum non me ne sono perso manco uno,sapendo quasi con certezza che non si raggiungeva il quorum.
Giugno è l'ultima stazione,se non si raggiungerà il quorum con i tre quesiti importantissimi,l'Italia non ha più speranze.
il quorum non si raggiungerà, ma non per la scelta del governo sul nucleare...si arriverà ad un 45% di votanti, più che in passato, ma il 50% non si supera (forse solo al nord potrà raggiungersi il quorum)
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