sabato 25 dicembre 2010

I precari e la letterina a babbo natale con video incorporato

Preferita la versione di Gesù bambino,probabilmente offre più garanzie,di questi tempi....



Mancano pochi giorni e i vostri diritti andranno perduti per sempre.
Vi hanno lasciato a casa dopo una sfilza di contratti a termine o a progetto e dopo avervi fatto le solite promesse? Non perdete tempo. Tirate fuori i vostri contratti dal cassetto ed impugnateli.
Avete tempo fino al 23 di gennaio.
Contro la precarizzazione si puo’ vincere.
San Precario e’ con voi



"Caro Gesù Bambino, ciò che vorremmo quest'anno per Natale noi giovani lavoratori precari è avere più tutele e più garanzie sul lavoro. E quindi poter metter su famiglia, magari dei figli e poi, con calma, diventare vecchi. Ma forse nemmeno tu questo ce lo puoi regalare subito. Allora abbiamo pensato di chiederti una cosa che richiede più tempo: una pensione". Inizia così la lettera natalizia scritta da Eleonora Bianchini (giornalista), Benedetta Cosmi (autrice di "Non siamo figli contro-figure"), Eleonora Voltolina (direttore de "La Repubblica degli Stagisti"), Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa (autori di "Generazione Mille Euro"), che si rivolgono a Gesù bambino, ma soprattutto ai ministri Tremonti e Sacconi. Tutto nasce dal tam tam sul web provocato da una recente dichiarazione del presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale" (leggi l'articolo). Da qui l'idea e l'impegno: massima collaborazione nella lotta all'economia sommersa. "I parasubordinati diventano sentinelle antievasione, richiedendo fatture e scontrini fiscali. In cambio lo Stato accantona per le loro pensioni il 25% del nero recuperato". Una proposta che è anche un messaggio di legalità: il modo migliore per augurare a tutti un buon Natale.



La verifica della condizione occupazionale in Italia è molto facile da comparare,è sufficiente prendere atto della diversa situazione nel resto d'Europa,dove a parte le sconquassate economie irlandese e greca,il resto del continente non ha assolutamente le condizioni del nostro paese a riguardo,tutto ciò è frutto delle mancate riforme,sempre promesse dal re del marketing mai pervenute e dell'ottimismo spalmato da due anni,cercando di convincere il paese d'essere in un altra dimensione.
E la leggenda dell'economia e dell'occupazione stile gambero pare continuare!

&& S.I. &&

Nessun commento: