mercoledì 30 settembre 2009

Mara Carfagna e il suo splendido appartamento acquistato sotto costo



Può senza dubbio sorridere,oltre la splendida carriera,un appartamento acquistato in questo modo,non è da comune mortale


Per l’appartamento offerte fino a 1,3 milioni, ma tra mediatori e buoni uffici alla ministra ne bastano 930 mila.

Mara Carfagna ha comprato uno splendido appartamento a due passi da Fontana di Trevi. Da quando si è sparsa la voce, soprattutto tra i colleghi del Pdl, fioriscono i pettegolezzi. “Il fatto quotidiano” è andato a verificare carte alla mano cosa c’è di vero. Scoprendo che Mara Carfagna ha comprato effettivamente un appartamento che sul mercato vale molto di più del prezzo dichiarato nel suo atto. Una strana vendita a un prezzo sottocosto rispetto a quello pagato per l’acquisto e inferiore a quello offerto, anni prima, da altri potenziali acquirenti. Ma partiamo dal Catasto. Dalle visure risulta che Mara Carfagna ha acquistato un appartamento di 7,5 vani a pochi metri dal suo ufficio al ministero. Si tratta di un quinto piano in un palazzo nobile, con affaccio su via della Stamperia, vicino al Quirinale che fino al 2001 era di proprietà di una società di Berlusconi, la Edilnord.

Il Cavaliere però non c’entra. Il ministro più apprezzato da Silvio ha comprato molti anni dopo la vendita da parte delfratello del premier, Paolo Berlusconi. L’appartamento misura circa 160 metri quadrati e fa parte di uno stabile che rappresentava uno dei gioielli del portafoglio Edilnord, venduto alla Pirelli di Tronchetti Provera, nel 2001. La Pirelli, a sua volta, lo conferì in una società del gruppo Aedes (la Dixia Spa) nella quale ottenne una quota di minoranza. Dixia nel 2005 mette in vendita lo stabile a un buon prezzo. Una società immobiliare salernitana con buoni agganci a Roma si accaparra due appartamenti. Si chiama Promozione e Sviluppo ed è controllata da un avvocato, Mario Santocchio, che è stato candidato al consiglio regionale campano con Forza Italia nel 2000 e che oggi è assessore del Pdl nel comune di Scafati. Santocchio compra nel dicembre del 2005 e sgancia 1 milione e 728 mila euro per due case: l’appartamento che poi sarà del ministro Carfagna e un altro più piccolo, che si trova al civico accanto. Nell’atto i prezzi sono distinti chiaramente. La futura casa di Mara Carfagna costa un milione e 92 mila euro: 910 mila euro più Iva.

Santocchio compra bene e realizza subito. Sul portone appare il cartello vendesi. Si fanno avanti i compratori. Il primo è Luciano Onder, il giornalista della RAI che conduce le trasmissioni più autorevoli in campo sanitario racconta: “Tentai di comprare perché era molto bello: tre grandi stanze affacciate su via della Stamperia, verso il Quirinale, altre due sul cortile. Era luminoso, anche se le stanze erano sghembe e bisognava eseguire una profonda ristrutturazione”, ricorda Onder, “trattavamo sul prezzo quando a un certo punto il venditore mi disse che si era presentato un magistrato che offriva di più e avrebbe comprato a 1 milione e 100 mila”. “Il Fatto Quotidiano” ha rintracciato il magistrato. Si è occupato di indagini di mafia e vive sotto scorta e chiede l’anonimato. A “Il Fatto Quotidiano” racconta: “Sì ho visto quell’appartamento con mia moglie. Abbiamo trattato a lungo ma non siamo riusciti a comprarlo. Avevamo offerto 1 milione e 200 mila euro ed eravamo disposti a salire ancora ma ci hanno detto che avrebbero venduto a un’altra persona a 1 milione e 320 mila euro. Eravamo nell’ultimo scorcio del 2006”.

Poco dopo, il 15 dicembre del 2006 Santocchio vende a una famiglia di gioiellieri salernitani, i Troncone. Nell’atto i contraenti indicano un prezzo più basso, molto più basso di quello trattato dal magistrato e da Onder. Addirittura più basso di quello d’acquisto. Santocchio vende a 850 mila più Iva quello che aveva comprato a 910 mila più Iva. “L’appartamento non era in ottime condizioni e accettai di vendere a un prezzo più basso”, dice Santocchio oggi, negando i ricordi di Onder e del pm: “Non hanno documenti per riscontrare le loro parole. Se avessi avuto un’offerta a 1,2 milioni avrei venduto. Il prezzo è quello dichiarato”. Passano ancora due anni e l’appartamento torna in vendita. Sul mercato vale almeno un milione e mezzo. Santocchio propone l’affare a Mara Carfagna, che conosce, essendo sua concittadina e compagna di partito.

Nel palazzo si dice che l’appartamento era in vendita a 1 milione e 700 mila euro, prima che lo comprasse il ministro. Se avesse davvero sborsato quella cifra, la mannaia dell’aliquota del venti per cento avrebbe portato via ai Troncone un quinto del guadagno: 150 mila euro di tasse. Ma non è andata così. La famiglia Troncone di Salerno si è accontentata di 930 mila euro. Molto meno di quello che avrebbero pagato volentieri il giornalista e il pm due anni prima. il 18 febbraio 2009 davanti al notaio D’Aquino, il padre del ministro, Salvatore Carfagna, e il padre della venditrice, Aniello Troncone, dichiarano che il prezzo di vendita è 930 mi-la. Circa 450 mila euro sono pagati accollandosi il mutuo a tasso fisso,(per una rata di circa 4 mila euro al mese) mentre il resto è versato mediante assegni tratti sulla Banca della Campana. Dove ha preso i soldi il ministro? Circa 200 mila euro vengono dalla vendita di un monolocale che aveva comprato a Roma quando era un’attrice alle prime armi. Escludendo i 450 mila euro del mutuo, e considerando i 200 mila euro che presumibilmente serviranno per la ristrutturazione, Mara Carfagna ha avuto a disposizione circa mezzo milione cash.

Non c’è da stupirsi troppo. Mara Carfagna è parlamentare dal 2006. Il suo stipendio lordo supera i 140 mila euro e quello netto ammonta a 90 mila euro circa. Mentre, quando era una stellina dello spettacolo, almeno stando alla dichiarazione presentata nel 2005, guadagnava poco di più. Il mezzo milione che sembra una cifra notevole ai comuni mortali, per lei non è una somma irraggiungibile. Cosa diversa sarebbe stata se avesse pagato davvero 1 milione e settecento mila euro. In quel caso, mancherebbe un milione di euro all’appello. Alla fine, insomma, la domanda che rimane sul tavolo è questa: il prezzo dichiarato nell’atto, 930 mila euro, è quello reale di acquisto? A “Il Fatto Quotidiano” il ministro replica: “Si è occupato di tutto mio padre. Non conosco i dettagli di quella compravendita. Ma certamente sarà stato fatto tutto nella legalità e nella trasparenza”. Al termine di questa inchiesta si possono formulare tre ipotesi. La prima è che il venditore non sopporta le toghe e i giornalisti e ha preferito vendere sotto costo a un ministro.

La seconda è che la crisi si sia abbattuta con forza solo sul quinto piano del palazzo in questione, risparmiando il resto del centro di Roma. L’ultima spiegazione, che però riportiamo solo come ipotesi di scuola, quasi per assurdo, è che il ministro, o meglio il padre, abbia dichiarato un prezzo di vendita simile a quello di acquisto e diverso a quello reale solo per evitare al venditore di pagare le tasse sulla plusvalenza.



Evidentemente chi ha venduto è rimasto folgorato dallo charme della Ministra,una folgorazione un tantinello cara,anche se apparentemente non dovrebbero sussistere reati a riguardo.

Chi arriva a determinati vertici,ha la strada spianata,è sempre stato così,soprattutto nell'epoca del partito azienda al potere da quindici anni,o quasi!!

Solo un piccolo appunto alla redazione del Fatto quotidiano,la notizia è interessante e andava data,al contrario del silenzio mediatico italiano,ma la prima pagina pare più uno scoop da Novella 3000,penso che si potesse aprire con altro.



&& S.I. &&

16 commenti:

Anonimo ha detto...

non c'avete un cazzo da fare se perdete il tempo con queste stronzate

Anonimo ha detto...

SIETE RIDICOLI, SI CAPISCE CHE VOLETE SCIMMIOTTARE I VARI SANTORI CON "INCHIESTE" PURIGINOSE.

CERCATE DI TORNARE NELLA REALTA'.

CONOSCETE FORSE QUALCUNO CHE NON ABBIA COMPRATO UN IMMOBILE DICHIARANDO UN VALORE INFERIORE AL REALE?

PROVATE A CHIEDERE A MAMMA O PAPA', CHE MAGARI LO HANNO FATTO ANCHE LORO E VE LO SPIEGANO CON PAROLE SEMPLICI, IN MODO CHE POSSIATE COMPRENDERE.

AUGURI, TONTOLONI!

Anonimo ha detto...

anonimo se lo ha fatto mamma e papà può pure passare non sono ministri ,cioè gente della quale gli italiani dovrebbero fidarsi.Poi per il resto l'articolo si commenta da sè , quando si tratta degli accoliti di sua maestà silvio tutto è lecito anche l'illecito.

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Considerato che c'abbiamo un cazzo da fare,testuali parole dall'anonimo.

Inserisco la parte più interessante sulla questione,probabilmente gli anonimi in cooperazione non leggono le notizie.

Santocchio compra bene e realizza subito. Sul portone appare il cartello vendesi. Si fanno avanti i compratori. Il primo è Luciano Onder, il giornalista della RAI che conduce le trasmissioni più autorevoli in campo sanitario racconta: “Tentai di comprare perché era molto bello: tre grandi stanze affacciate su via della Stamperia, verso il Quirinale, altre due sul cortile. Era luminoso, anche se le stanze erano sghembe e bisognava eseguire una profonda ristrutturazione”, ricorda Onder, “trattavamo sul prezzo quando a un certo punto il venditore mi disse che si era presentato un magistrato che offriva di più e avrebbe comprato a 1 milione e 100 mila”. “Il Fatto Quotidiano” ha rintracciato il magistrato. Si è occupato di indagini di mafia e vive sotto scorta e chiede l’anonimato. A “Il Fatto Quotidiano” racconta: “Sì ho visto quell’appartamento con mia moglie. Abbiamo trattato a lungo ma non siamo riusciti a comprarlo. Avevamo offerto 1 milione e 200 mila euro ed eravamo disposti a salire ancora ma ci hanno detto che avrebbero venduto a un’altra persona a 1 milione e 320 mila euro. Eravamo nell’ultimo scorcio del 2006”.

E' proprio vero chi ha venduto non capisce un cazzo,o forse esiste dell'altro!!

Anonimo ha detto...

è proprio vero: non c'avete un cazzo da fare. preoccupatevi di cose più importanti invece di perdere tempo a fare ricerche di questo tipo. avete la coscienza a posto??

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Evidentemente per i fans di Silvio e dintorni,queste sono effettivamente notizuole di secondo-terz'ordine,siete abituati a difendere padrone e cortigiani con accuse ben più pesanti.

Sappiati cari affezionati del ducetto,che per molto meno nei paesi seri,gli esponenti di spicco della politica si dimettono,ma qua un fatto del genere è acqua fresca....

E' il caso di affermare,citando l'attributo tanto caro agli anonimi,

Che Italia del cazzo!!

Anonimo ha detto...

ma fatevi i cazzi vostri.beati voi che non avete un cazzo da fare se non farvi i cazzi altrui!

l'invitato ha detto...

per anonimo:il fatto che tu dica che la gente deve farsi gli affari propri può anche starci ma siccome lo stipendio della carfagna viene dalle tasse che tutti noi paghiamo allora se permetti la cosa m'interessa..se poi a te non frega niente delle marachelle dei nostri politici allora mi sa che dovresti iniziare a farti un po di piu i cazzi degli altri!!

Anonimo ha detto...

Credo che lo stipendio della Carfagna sia pubblico e, in ogni caso, i suoi soldi li spende come e dove vuole. L'ha pagato meno? Buon per lei. Io da un amico ho acquistato delle cose al di sotto del prezzo di mercato malgrado un'altra persona offrisse di più e se a voi non è mai capitato probabilmente non avete amici. D'altra parte se ragionate così e pensate a cercare lo sporco in qualsiasi cosa...come avere amici? E se li avete sono come voi...cercate di parlare di cose serie, provate a parlare di quanto sta facendo il Ministro in questione se ci riuscite. Mentre voi pensate a queste idiozie, il governo del quale il Ministro Carfagna fa parte ha consegnato 500 appartamenti ai terremotati...lo sapete che anche questi sono stati commissionati ad un prezzo inferiore a quello di mercato??? Dai andate a cercare il marcio anche qui...

Paola ha detto...

Mah!!!
E' meglio non entrare nel merito visto il botta e risposta non molto ideale ad intrattenere le proprie idee... che sostengo sempre di averne rispetto reciproco e senza un frasario colorito e offensivo...
Cmq... rimane sempre un'informazione magari anche "criticabile"...
Ciao Ivo grazie della visita... si si diciamo benino grazie sei gentilissimo... spero anche tu!
Ti lascio una buona giornata... un abbraccio e bacione

luigi ha detto...

Gentile Signor Anonimo,
mi permetta con molto garbo di intervenire per sollecitare l'importanza di dichiarare alcune affermazioni assumendosi la propria responsabilità.
non è serio commentare una notizia, peraltro pertinente, coprendosi dall'anonimato.
io non voglio entrare nella discussione anche perchè sono convinto, che i processi si devono svolgere nelle opportune sedi.
ma le notizie, anche se discutibili, fanno parte di un sistema democratico. possono essere discusse a viso aperto senza però coprirsi con il triste velo dell'anonimato.
comunque mi permetta di sollecitarle quanto sia di cattivo gusto la frasologia da lei usata,
le auguro una buona giornata e la invito a partecipare alla manifestazione di Sabato prossimo per la libertà di stampa.
carissimi saluti
Luigi Giannelli

Anonimo ha detto...

A me quello che mi sconvolge è che quando faceva la sconosciuta attricetta guadagnava più di ora che fa il ministro... :-O

giandaborgo ha detto...

la mara era una bellona e ora solo una morta di fame per comprare lusso a roma....ma fidanzata con fassino però.

Anonimo ha detto...

Io credo che ciò che più debba sconvolgere non è quando e quanto guadagnava di più e le modalità della compravendita..ma il fatto che prima e non tanto tempo fa faceva la showgirl...e adesso, sicuramente per meriti, fa il ministro...non credo abbia precedenti in nessun paese!!!

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Grazie dei vostri commenti,nonostante abbia criticato Il fatto quotidiano per aver inserito in prima pagina la notizia,era sufficiente un articolo meno visibile,perchè non vorrei che la nuova realtà diventasse alla stregua del Giornale di Feltri.

Detto ciò,ribadisco che la ministra ha fatto una pessima figura,ella ha sfruttato la sua posizione per avere un alloggio ad un prezzo fuori mercato,chiaramente il venditore avrà avuto i suoi buoni motivi...

Nel resto dell'Europa democratica,un comportamento del genere avrebbe costretto alle dimissioni,ma qui nella nostra democrazia alla frutta,tutto è digeribile.

giandaborgo ha detto...

ronaldo regan faceva l attore e pure schwarzenegger....la politica è un teatro di burattini (e i burattinai tirano i fili e sono quelli che hanno denaro proprietà petrolio ecc.ecc.)COSI CHI MEGLIO DEGLI ATTORI E DELLE VELINE CI POSSONO GOVERNARE ??
CHE TEMPI E CHE COSTUMI !!(detto latino)