sabato 19 settembre 2009

La presunta rivoluzione del digitale terrestre,di Alessandra Comazzi



Il 24 settembre parte in tutto il Piemonte il digitale terrestre.Il passaggio sta avvenendo, ci sono problemi, segnali criptati, proteste (e mica soltanto degli anziani), la tecnologia non è necessariamente complicata, ma un po' sì. Questa, che è una rivoluzione, non risulta insomma semplice come quella degli Anni Settanta, quando fu inventato il telecomando, che cambiò la vita e la storia della televisione. Entro dicembre il 30% delle famiglie italiane passerà integralmente alla TV Digitale. Mel solo mese di giugno sono stati venduti quasi un milione e mezzo di decoder. Gli ascolti hanno tenuto. Il momento è topico: le associazioni rappresentative della filiera coinvolta nel passaggio alla tv digitale, su impulso di Confindustria ANIE/ANITEC, hanno dato vita al Panel TV Digitale, un tavolo di lavoro congiunto volto. Fino al 16 dicembre si compirà il passaggio integrale dalla tv analogica a quella digitale per il 30% dell’utenza italiana (quasi 7 milioni di famiglie). Gli ‘switch-off’ programmati riguarderà i residenti delle province di Aosta, Torino, Cuneo, Trento, Bolzano e delle Regioni Lazio e Campania. La fase di transizione adesso ha bisogno di un altro gradino. Che è rappresentato soprattutto da una informazione chiara e coerente. E certo, se non si informa, nel modo più facile possibile, addio non tanto, magari, acquisto di decoder, ma addio ascolti. Poi agli ascolti si tornerà, se non si può fare altrimenti, ma vuoi mettere il mugugno? Obiettivo condiviso e prioritario del Panel, è dunque fornire un’informazione esaustiva e comprensibile al consumatore, a volte disorientato dalla eterogeneità dell’offerta disponibile. E adesso resta il problema di contenuti. Che cosa ci mettiamo, in tutti questi canali, vadano essi per cielo, per terra o per mare? Ci mettiamo le repliche? Ci mettiamo le markette delle Pro Loco? Ci mettiamo la pubblicità delle donne puzzolenti, incontinenti e sudaticce? Sempre solo le donne, a fare ''ste figure. Il fine dovrebbe giustificare i mezzi. Qui, ormai, i mezzi sono diventati essi stessi il fine. Non c'è campo, non c'è campo. Frase da cellulare frequentissima un tempo, ora un po' meno. Ora il campo va e viene, ma si spera che presto resti fisso, a causa del passaggio dall''analogico al digitale terrestre, a turno per l''Italia. Il cambio di tecnologia (da molti ogni volta percepito come evitabile) è complicato sempre, ma quando c'è la tv di mezzo è peggio. Ed ecco, qui, qualche informazione. 1.L’etichetta standard riporta le principali caratteristiche tecniche e le funzionalità di cui un decoder terrestre può essere dotato. L’etichetta, posizionata sugli scaffali accanto agli apparecchi in vendita, indicherà le principali caratteristiche presenti in ogni singolo decoder, permettendo al consumatore il confronto “a colpo d’occhio” dei diversi prodotti presenti nel punto vendita. 2. Il Leaflet Ognuna delle caratteristiche riportate sull’etichetta è spiegata, in un linguaggio accessibile e immediato, in una breve e neutrale guida informativa che è stata realizzata con il contributo di tutti gli attori della filiera. Questa guida permette ai consumatori di comprendere meglio le funzionalità legate a ciascuna caratteristica tecnica dei prodotti e di riconoscere quella che, più di altre, potrà soddisfare le sue esigenze.



[ da La stampa ]


La rivoluzione dgt,o meglio la pay tv non solo da satellite,esiste un'unica nota positiva,con questa tecnologia l'immagine risulta migliore.
Ma dove sono questi canali in chiaro che dovrebbero dare un'offerta più ampia.
Personalmente sono in attesa di una sola aspettativa,il canale Europa7 di Francesco Di Stefano,a gentile concessione della Rai gli hanno permesso una frequenza,la possibilità di emergere dall'oblio lasciato da Mediaset.
Davvero l'unica possibile aspettativa,ma chissà quando potrà partire,ho idea che sarà quando tutto il territorio risulterà digitalizzato.

Al momento solo una scheda o più schede da inserire perlopiù legate al calcio,ovvero al dio pallone.

&& S.I. &&

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