venerdì 25 settembre 2009

Federconsumatori,come non pagare e farsi rimborsare l'Iva dalla tassa rifiuti



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I consumatori italiani, da questo momento in poi, non devono più pagare il 10% di Iva sulla tassa rifiuti, ma soprattutto possono richiedere il rimborso di quanto indebitamente versato dal 1999 al 2008. Oltre 6 milioni di famiglie italiane, residenti in circa 2000 comuni, quindi, aspettano risarcimenti tra i 200-230 millioni di euro all'anno (stima APAT).

Una recente sentenza della Corte Costituzionale, la N° 238 del 24 luglio 2009, infatti, ha stabilito che la TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) è un tributo come la TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e, quindi, non assoggettabile all’Iva.

Come chiedere il rimborso?
Per prima cosa, bisogna ritrovare le ricevute dei pagamenti effettuati negli ultimi dieci anni, in modo da documentare i versamenti della Tia, sui quali è stata calcolata la voce Iva al 10%.
In secondo luogo, i consumatori possono scaricare dal sito www.federconsumatori-torino.it il modello di lettera da inviare con raccomandata A/R al Comune competente, ai soggetti terzi incaricati della riscossione e, per conoscenza, alla Federconsumatori (via fax o a mano ). Questo è molto importante perché in caso di contenzioso l’associazione può tempestivamente contattare i cittadini.

Come devono comportarsi i consumatori con le bollette in arrivo?
Oltre al problema di essere rimborsati per le somme indebitamente pagate negli ultimi anni, la vera questione ruota attorno alle bollette future.
Federconsumatori consiglia ai cittadini di pagare solo in parte l’importo richiesto in bolletta, sottraendo la quota del 10% di Iva non dovuta. E' bene specificare nella causale del bollettino di pagamento la dicitura "TIA dedotta dell'IVA 10%". Attenzione, però, perché in quest’ultimo caso il gestore potrebbe richiedere la differenza mediante ingiunzione o cartella esattoriale. Se dovesse accadere, occorrerà tempestivamente proporre opposizione, facendo valere i principi affermati dalla Corte Costituzionale.

Per scaricare il modulo,affinchè abbia inizio l'iter del rimborso

CLICK

[ da Federconsumatori-Torino ]

Mi pare una buona iniziativa,come spiega l'informativa dell'associazione consumatori,oltre la raccomandata al vostro comune,dovrete informare anche la sede della vostra città o più vicina di Federconsumatori,d'aver avviato la pratica.


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6 commenti:

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