mercoledì 31 dicembre 2008

Massimo Gramellini e la vita spericolata dei ragazzi del sabato sera

MEGLIO SPECIFICARE,I RAGAZZI DELLA DOMENICA MATTINA

L'alba del genitore



Trecento genitori in coda di prima mattina davanti all’ospedale di Civitavecchia per scoprire se fra i morti dell’ennesima ecatombe notturna ci fosse anche il loro figliolo. Sono l’avamposto di un esercito dell’ansia che annovera centinaia di migliaia di soldati, madri e padri che passano le notti in bianco nell’attesa di un ritorno che le leggi del turbo-consumismo, il quale ci pretende spendaccioni ben oltre l’orario di chiusura dei negozi, hanno spostato negli anni sempre più in là, fino a farlo coincidere con l’alba.

Ai miei tempi (espressione orribile) si entrava in discoteca alle undici e si usciva intorno alle due, riguadagnando la tana in punta di piedi, ma mai abbastanza perché nella stanza di papà non si accendesse e spegnesse la luce: il suo segnale per farti capire che aveva guardato l’orologio, perciò il giorno dopo non avresti potuto turlupinarlo sostenendo che eri rincasato a mezzanotte. Oggi i ragazzi escono all’ora in cui noi rientravamo e impedirglielo significa fronteggiare da soli un’ondata di piena, rappresentata dall’abitudine di una collettività intera. Educare un figlio all’anticonformismo è una contraddizione in termini e un dispendio enorme di tempo e fatica: bisogna motivare il rifiuto e avere la forza di difenderlo. Così molti genitori si riducono a non dormire la notte, riproducendo ironicamente la situazione di quando il pupo era in fasce. L’alba era un mito per noi che la aspettavamo svegli solo a Ferragosto e a Capodanno. Mi chiedo cosa rappresenti ancora per questi ragazzi, per i quali è Capodanno tutto l’anno e quindi non lo è mai.

[ da La stampa ]


Sono anni che si discute sul problema,i controlli sulle strade sono aumentati,non a sufficienza,nel cercare di far chiudere i locali alle 3,di non servire più alcolici dopo mezzanotte,ma il circo del business deve continuare,anche con la colazione mattutina,ci vuole fortuna per le famiglie,molta fortuna,nell'eventualità che i figli la discoteca non la frequentino,e soprattutto non facciano certi orari,ce ne sono ancora di codesti individui,l'educazione familiare impartita dai genitori,quella sana chiaramente,può raggiungere buoni risultati o meno,è davvero frutto del destino.
Mi prendo la responsabilità di maledire chi di questo business se ne ciba,insieme al sangue delle centinaia di giovani che muoiono come se fossimo in guerra.

&& S.I. &&

1 commento:

Pierprandi ha detto...

Nonostante le premesse (temo che il 2009 si aprirà esattamente come si è chiuso il 2008...) vi faccio i più sentiti auguri di un buon anno nuovo. Continuate così. Hasta siempre freedom.