domenica 30 novembre 2008

Aids,domani la giornata dedicata alla sensibilizzazione



"Meno morti ma la sfida continua"

Meno persone muoiono oggi di Aids e meno persone sono infette da Hiv, ma l’Aids rimane ancora oggi una delle prime dieci cause di morte nel mondo e la numero uno in Africa. Lunedì 1 dicembre sarà la "Giornata mondiale dell'Aids". In prima fila, nella lotta al virus, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon: «Meno persone sono infette da HIV. Meno persone stanno morendo di Aids. Si tratta di un successo dovuto a quanti nel mondo stanno guidando la lotta per fermare l’Aids - si legge nel discorso di Ban - i governi mantengono i loro impegni di accrescere l’accesso universale a attività di prevenzione, trattamento, cura e sostegno. Ma è solo l’inizio. Non c’è spazio per il compiacimento. Non sconfiggeremo l’Aids così presto. L’infezione Hiv procede più velocemente della nostra capacità di trattare i malati. L’Aids resta una delle prime dieci cause di morte nel mondo. La numero uno in Africa».

«La sfida ora consiste nel garantire supporto a quanti sono impegnati in prima fila in questa lotta - continua - occorre costruire su ciò che è già stato avviato, e mantenere questo slancio. Va messo un termine alla discriminazione che ancora pregiudica la possibilità che molti possano apprendere come prevenire l’Hiv e ottenere trattamenti terapeutici. C’è bisogno di risorse, abbastanza da erogare servizi destinati a produrre un impatto reale nelle comunità e in interi paesi. La necessità di guidare l’azione, responsabilizzare gli attori e produrre risultati sull’Aids è più reale e urgente che mai».

[ notizia tratta da la stampa ]

Pareri discordanti sul versante prevenzione,a parte il continente africano chiaramente,pare che i test sulla sieropositività siano in sensibile diminuzione,e si arrivi all'aids conclamato con i primi sintomi della malattia,quindi tardi per il malato e per la diffusione della peste dello scorso secolo e ancora viva nel terzo millennio.

Non è assolutamente sufficiente l'informazione alla prevenzione,ovvero nell'uso del preservativo,soprattutto tra gli eterosessuali,poichè tra gli omosex,l'informazione è stata assai più recepita,seppur non sia comparabile la drammatica situazione africana,essendo la prima causa di morte,ci sono segnali preoccupanti di abbassamento della guardia,forse perchè le cure non fanno più morire in breve tempo,ma i tempi si sono notevolmente allungati,ma sempre d'un calvario si tratta,considerando anche i costi della sanità,quindi per tutti noi.

Anche Torino simbolicamente aderisce alla sensibilizzazione,come tutti gli anni del resto.



[ post inserito da Kenzo ]

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