lunedì 8 settembre 2008

Michele Serra,Ultrà,i vuoti a perdere...

Animalismo ultras



Cosa sono gli ultras? Gli studiosi si dividono, forse l'anello mancante
dell'evoluzione, oppure il risultato dell'esperimento fallito di uno
scienziato pazzo. Intanto sono allo studio per loro attività di recupero
sociale come zoo e circhi.

La riapertura del campionato di calcio italiano è l'evento più atteso
dell'anno per zoologi e naturalisti di tutto il mondo, che scendono nel
Belpaese armati di binocolo con la certezza di poter studiare da vicino, nel
loro ambiente naturale, i più numerosi branchi di ultras del pianeta. Divisi in
sottospecie (il panzone buzzurro, il magretto nevrastenico, il nazista rionale,
il trucido stagionato, il ragioniere frustrato, eccetera), gli ultras italiani
appassionano gli studiosi per la natura straordinariamente composita del loro
comportamento: migrano come gli gnu, si nutrono come i varani inghiottendo
panini dell'autogrill interi e completi di tovagliolini di carta,
rosicchiano le poltrone dei treni come i ratti, si espongono nudi alle
intemperie come i trichechi, sudano come il mulo, si ammassano a migliaia in
spazi minimi come le termiti, mostrando le natiche in segno di sfida come il
mandrillo, scrivono e leggono solo in stampatello come Alberto
Tomba.

La loro scatola cranica è di dimensioni simili a quelle di homo sapiens, ma il
cervello, di dimensioni ridotte, galleggia in una sospensione gassosa formata da
vapori di birra, pregiudizi razziali e titoli di studio polverizzati. La loro
presenza sul pianeta è oggetto di un animato dibattito: secondo alcuni gli
ultras sono l'anello mancante, secondo altri il frutto dell'esperimento
di uno scienziato pazzo che voleva creare la razza perfetta incrociando uno
spacciatore napoletano e un assessore veronese, secondo altri ancora sono la
smentita vivente delle teorie evoluzioniste: ogni successiva generazione di
ultras compie infatti notevoli passi all'indietro nella scala evolutiva,
come si può constatare leggendo gli striscioni, scritti sempre più grossi e
contenenti cazzate sempre più evidenti. Chiuso in laboratorio con striscioni
bianchi e un pennarello, un giovane esemplare maschio di ultras, Beppe, ha
tracciato scritte contenenti le sole due parole
a lui note, 'onore' e 'infami', in tutte le combinazioni
possibili. Poi ha cominciato a scrivere solo aste e quadratini.
Poi a soffiarsi il naso nello striscione. Infine, ha mangiato il pennarello.

Nonostante il grande interesse scientifico della specie, la presenza degli
ultras nel territorio, allo stato brado, fa discutere.

Gli animalisti sono convinti difensori degli ultras, ma creano disastri
introducendosi di notte nei laboratori e liberandoli dai gabbioni: distante
dalle fonti di cibo (l'autogrill) e separato dal branco, l'ultras non è
in grado di provvedere a se stesso e soprattutto, in mancanza di nemici, si
accoltella da solo seguendo il suo istinto. Un altro problema è costituito
dalla vista esclusivamente frontale: abituato a fronteggiare la curva nemica,
l'ultras, in qualunque situazione, punta diritto davanti a sé. Lo sa bene
il personale carcerario, che quando libera un ultras deve avere l'accortezza
di farlo uscire dalla parte del carcere orientata verso il suo domicilio,
perché l'animale comincia a correre verso l'orizzonte urlando e
minacciando un punto X situato sempre frontalmente.

Tra i provvedimenti allo studio del ministero degli Interni: il lancio di
quarti di bue in curva, mediante catapulte, per rabbonire i branchi più
inferociti.

Il recupero sociale avviando gli ultras verso attività meno pericolose, per
esempio scippi e rapine. L'affidamento ai principali circhi europei, con
domatori particolarmente energici, o ad appositi parchi zoologici a forma di
curva dove i visitatori potranno nutrire gli ultras lanciando mele e noccioline.
Infine, l'inserimento nel campionato italiano della Dinamo di Novosibirsk:
seguendo la squadra in trasferta molti ultras, a torso nudo anche d'inverno,
non riuscirebbero a fare ritorno.

Da l'espresso web

L'homo ultras,ovvero l'animale delle curve,è ben descritto e
argomentato nel tipico quadro surreale di Serra,pensandoci bene non è poi così
grottesco lo specchietto,addirittura come spesso accade con gli editoriali
satirici di Michele,non fa manco ridere,a parte la migrazione come gli gnu.

Fa riflettere sulla situazione e nulla più,dalla prossima domenica tutto il
film riveduto e non corretto si presenterà alle cronache,a meno che non si
siano scatenati anche questa domenica nella serie cadetta....
Mi riferiscono che non ha giocato manco la serie B,
tutto ok,una domenica tranquilla!!!

postato da Kenzo

Nessun commento: