martedì 12 gennaio 2010

Il Prof.Maurizio Botta e la molecola anti aids ferma per mancanza di fondi


All'Università farmacologica di Siena la ricerca bloccata da parecchi mesi per mancanza di fondi





La nuova strada nella lotta all’Hiv è stata tracciata grazie all’individuazione di una piccola molecola che combatte il virus. A scovarla, in due anni intensi di ricerca, sono stati il professor Maurizio Botta, direttore del Dipartimento di Chimica farmaceutica dell’Università di Siena, e Giovanni Maga, responsabile del laboratorio di Virologia molecolare presso l’Istituto di genetica del Cnr di Pavia.

Si tratta di una molecola farmacologicamente attiva che - viene riportato nello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista dell’American Chemical Society - è in grado di bloccare l’infezione "poiché diretta contro un enzima cellulare a differenza della terapia attuale", spiega Botta. Basata infatti su prodotti che agiscono sugli enzimi virali. Questi ultimi hanno la tendenza a modificare la loro struttura durante la cura diventando pertanto resistenti agli stessi medicinali impiegati. Quelli cellulari, invece, posseggono una capacità di gran lunga inferiore di mutare. Di conseguenza un farmaco che punta contro un enzima della cellula ha maggiori probabilità di conservare la propria efficacia anche per lunghi tempi.

"Il laboratorio di Chimica farmaceutica di Siena - prosegue Botta, a capo di un gruppo giovanissimo riconosciuto a livello mondiale nella ricerca sull’Aids - ha ‘disegnato’ e realizzato la molecola sulla base delle caratteristiche strutturali della proteina umana chiamata DDX3, cofattore essenziale nella riproduzione del virus all’interno delle cellule umane. Molecola che, sottoposta ai test biologici dal collega Maga, si è dimostrata in grado di interferire proprio con l’azione di DDX3".

In pratica la blocca e con essa blocca la replicazione virale delle cellule infette dall’Hiv, senza tuttavia danneggiare quelle sane. "Siamo orgogliosi di aver individuato e soprattutto validato per primi un nuovo bersaglio a cui, da subito, si sono interessati colleghi americani. Questa scoperta è importante per i malati di Aids poiché, in termini relativamente brevi consentirà di portare a farmaci mai provati. Rappresenta inoltre un valore aggiunto per la nostra Università permettendo di ampliare le conoscenze e attrarre ulteriori fondi per la ricerca", conclude il professor Botta. Che svela poi il suo sogno nel cassetto, già confessato al rettore dell’Ateneo Silvano Focardi per ottenerne il placet.

[ da La Nazione - articolo pubblicato il 29-08-2008 ]

Da quella scoperta della molecola la ricerca dell'Università farmacologica di Siena ha potuto compiere pochi passi,i soliti fondi che mancano notoriamente alla ricerca scientifica in questo paese hanno mietuto un'altra vittima,anzi direi parecchie,poichè se il principio fosse stato provato,come promesso avrebbe potuto lenire la piaga dell'aids in Africa e non solo.
Ma i fondi destinati alla ricerca scientifica sono insufficienti,in questo caso a livello statale,ma in altri campi anche a livello privato,un paese senza di essa non potrà avere un brillante futuro,anzi...
Sappiamo bene tutti quanti,quali siano gli stipendi dei ricercatori,e della loro scelta obbligata di recarsi all'estero per poter mettere a frutto il loro ingegno.


@ Dalida @


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Ivan,
in realtà il gruppo di cui parli ha ricevuto sempre grandi finanziamenti (milioni di euro) per la ricerca sull'HIV. La domanda da farsi è quale sia il rapporto fra la qualità del prodotto e l'entità della spesa.
In aggiunta, da presuntuoso, un suggerimento che devo dare è quello di verificare sempre l'impatto della ricerca pubblicata: non è detto che l'apparizione su una rivista scientifica internazionale sia sempre garanzia di risultati eccezionali.

Ivo Serenthà ha detto...

Sono passati anni dalla pubblicazione,mi fido delle sue riflessioni,è difficile poter selezionare i centri validi da quelli che non sono all'altezza,e poi questa molecola miracolosa non ha dato esiti positivi per mancanza di fondi oppure per l'inconsistenza dello studio?