venerdì 12 dicembre 2008

Sciopero generale,le immagini nelle varie città

Sciopero, migliaia in piazza con la Cgil
Epifani esulta: "Adesione eccezionale




Il maltempo non ha fermato la protesta e in migliaia hanno affollato le piazze, sfidando la pioggia al centro-sud e la neve al nord, per aderire allo sciopero generale indetto dalla Cgil contro le misure messe in atto dal Governo per affrontare la crisi. Secondo il sindacato di Corso Italia l’adesione è stata ben oltre il doppio del numero degli iscritti alla Cgil, con punte di circa il triplo. Oltre 108 le manifestazioni indette su tutto il territorio nazionale. «I primi dati sullo sciopero sono molto buoni e confortanti, soprattutto nelle fabbriche del Nord e questo dà ragione alla domanda di cambiamento della politica del Governo», ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, poco dopo essersi unito corteo a Bologna, dove secondo il sindacato, si sono mobilitati 200 mila manifestanti.

A Milano, in Piazza Castello con la segretaria confederale Morena Piccinini, erano invece 80 mila. A Venezia la segretaria confederale Susanna Camusso ha parlato davanti a 50 mila persone così come a Torino il segretario confederale Enrico Panini. A Firenze erano in 40 mila e a Genova, con la segretaria nazionale Nicoletta Rocchi erano in 25 mila. Grande partecipazione anche a Roma: al Colosseo erano in 40 mila con la segretaria generale dello Spi, Carla Cantone. Ad Ancona, altra manifestazione regionale, erano in 25 mila con il segretario confederale Fabrizio Solari. A Cagliari, al comizio del segretario confederale Agostino Megale si sono contati 40 mila manifestanti. In 40 mila anche a Napoli e a Bari con il segretario confederale Fulvio Fammoni.

Alta adesione anche in Sicilia: in 15 mila a Catania, dove il comizio è stato tenuto dalla segretaria confederale Paola Agnello Modica, e 30 mila a Palermo con la segretaria confederale Vera Lamonica. Forte anche dei numeri Epifani ha espresso rammarico per l’assenza degli altri sindacati sottolineando che le ragioni dello sciopero erano «sacrosante». «Non è vero che questo sciopero non serve - ha spiegato - se non avessimo fatto la grande manifestazione sulla scuola il 30 ottobre, non avremmo avuto oggi la retromarcia della Gelmini». Il leader della Cgil si è detto quindi «arciconvinto che la dimensione della crisi costringerà il Governo a fare sul serio» e ha anche auspicato che a questo punto l’esecutivo chiami i sindacati «e la Cgil, dalla quale vengono sempre proposte serie».

Quasi un milione e mezzo di persone è pertanto il numero di manifestanti che, secondo la Cgil, è sceso in piazza in occasione dello sciopero generale di oggi. «Il risultato - si legge in un comunicato dell’organizzazione sindacale - è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni» previste. Il responsabile dell’organizzazione della Cgil, Enrico panini, ha commentato: «Ci risulta che in tantissime aziende del paese si sia andati ben oltre il doppio del numero dei nostri iscritti, e in alcuni casi addirittura il triplo».





Torino

Alte, sempre secondo la Cgil, le adesioni allo sciopero nelle aziende nei luoghi di lavoro pubblici: secondo i primi dati, 79% all'Alenia di Caselle, 80% alla Microtecnica, 90% alla Teksid di Borgaretto, oltre il 40% al Comune di Torino, il 45% nella scuola.




Firenze

La percentuale di adesione del parco industria oscilla tra il 90 e il 95%. Alla Telecom di Firenze l'adesione allo sciopero della Cgil è del 50% degli addetti. Sempre a Firenze, gli Uffizi, l'Accademie e il museo della Scienza sono chiusi. Le percentuali hanno infatti toccato il 100%. Alte le adesioni anche nella grande distribuzione dove alla Metro l'adesione e il 90% mentre all'Hotel Excelsior di Firenze è dell'80%. Nel settore trasporti alle officine di Porta a Prato l'adesione è totale: il 100%.






Bologna

Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, durante il suo intervento in piazza Maggiore a Bologna.




Milano

«Più salario, meno Irpef uguale diritti per tutti» è uno degli slogan più urlati. «Stiamo portando avanti piattaforme comuni -spiega Morena Piccinini- che fino con lo scorso governo avrebbero portato tutti in piazza. Ora non capiamo perché queste intenzioni non vengono più mantenute». È solo la Cgil, infatti, a sfilare per «sottolineare la politica inadeguata del governo per i lavoratori e rispetto ad una crisi per la quale non si prendono provvedimenti adeguati».




Roma

Ci sono lavoratori, precari e pensionati al corteo della Cgil, organizzato in concomitanza con lo sciopero generale, che sta attraversando il centro di Roma, verso il Colosseo.


[ foto e immagini sono state tratte da La stampa ]

Si può fare di più nonostante la congiuntura economica,se dev'essere d'un paio d'anni la crisi più grave dal dopo guerra,si mettano in campo tutti gli sforzi possibili,poichè senza lavoratori e la loro esperienza non vi sarà futuro,se così non fosse la crisi durerà molto più a lungo.
Cominciando a proteggere i precari,i primi ad essere stati scaricati dal mondo del lavoro,senza alcuna difesa finanziaria.

Non solo Alitalia,banche,ma industrie e lavoratori,la vera ricchezza di qualsiasi paese.

[ post inserito da Kenzo ]

1 commento:

Pierprandi ha detto...

A Bologna c'ero anche io, e nonostante una pioggia incessante che non ci ha dato tregua un attimo l'affluenza è stata ottima.Un saluto